Bow.it: l'evoluzione di un'azienda tra Facebook e IVA

Bow.it: l'evoluzione di un'azienda tra Facebook e IVA

Un gruppo su Facebook aperto da dipendenti della società ha diffuso la notizia che in bow.it l'attività non sia più quella abituale per l'azienda. In questo pezzo analizzeremo quanto di pubblico sia disponibile e aiuti a capire come stia realmente evolvendo questa azienda di e-commerce italiana

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Mercato
 

Un po' di storia

Bow.it SRL è stata fondata da Paolo Chiaramida e Giorgio Brojanigo nel 1999, periodo nel quale le realtà di e-commerce italiane iniziavano a presentarsi sul mercato; il sito web ha iniziato la propria attività di vendita nel mese di Novembre 2000. L'azienda è stata gestita dai due soci in qualità di amministratori sino al mese di Agosto 2006, periodo nel quale il 51% della società è stato venduto a Dmail Group SPA (l'organigramma di Dmail Group SPA è accessibile a questo indirizzo). Al momento attuale la ragione sociale è Buy On Web SpA, nonostante nell'organigramma sia ancora indicato come Bow.it SRL.

Il comunicato rilasciato da Dmail Group SPA, disponibile a questo indirizzo, delinea in modo molto chiaro i fondamentali dell'operazione di acquisizione:

Milano, 4 agosto 2006. Dmail Group S.p.A., azienda quotata al segmento Star di Borsa Italiana (Mtax), annuncia di avere oggi perfezionato l’acquisizione del 51% della società Bow.it S.r.l., per un corrispettivo pari a 2,1 milioni di euro, così corrisposti: 1,5 milioni di euro in data odierna (di cui 800 mila euro in contanti, e 700 mila euro mediante cessione di 76.170 azioni proprie al prezzo unitario di euro 9,19) e 600 mila euro in contanti entro il 15 gennaio 2007.

È stato inoltre definito il diritto di acquisto da parte di Dmail Group, e di vendita da parte dei soci fondatori, della residua partecipazione, pari al 49% del capitale, da esercitarsi tra il mese di aprile e il mese di dicembre 2010, ad un prezzo determinato sulla base del futuro andamento economico, finanziario e patrimoniale della società.

I soci hanno siglato un patto parasociale, della durata di anni 5, al fine di garantire la stabilità della governance societaria.

Il comunicato prosegue indicando i risultati economici raggiunti da Bow.it SRL nell'esercizio fiscale 2005, chiuso con un fatturato di 9,6 milioni di Euro e un margine operativo lordo di circa 330.000€; le stime per l'anno 2006 indicate nel comunicato erano pari a 13,5 milioni di Euro di fatturato con un margine operativo lordo di 600.000€

Interessante evidenziare i vantaggi che questa acquisizione portano in seno al Gruppo Dmail, così come dichiarato dal socio acquirente:

L’operazione consente al Gruppo Dmail di incrementare la propria quota di mercato nelle vendite dirette e a distanza, rafforzare la propria presenza online, sfruttare le evidenti sinergie di prodotto, di costi di struttura e di cross selling multicanale, e, infine, di rafforzare il proprio management team.

E' da sottolineare, con il senno di poi, come DMail vedesse l'ingresso di Chiaramida e Brojanigo nella propria compagine sociale come un asset di notevole importanza, tanto da meritare una specifica menzione nel comunicato di chiusura dell'operazione di acquisizione. Per chi volesse approfondire ulteriormente sul sito Dmail Group è disponibile, a questo indirizzo, copia elettronica di un articolo pubblicato in data 7 Luglio 2006 a firma Giuliano Balestreri, incentrato proprio sull'operazione di acquisizione della quota di maggioranza di Bow.it SRL.

Nel corso degli anni Bow.it SRL continua la propria attività societaria, ottenendo interessanti margini di crescita in termini di fatturato e procedendo con una diversificazione della propria attività che rimane in ogni caso incentrata per la maggior parte nel core business della vendita online di prodotti tecnologici attraverso il sito bow.it. Per chi volesse approfondire sul sito corporate ufficiale di Buy on Web SPA, a questo indirizzo, sono presenti informazioni su quelle che sono le attività svolte dall'azienda al momento attuale.

I due soci fondatori, Chiaramida e Brojanigo, a seguito della cessione di quote hanno continuato a operare all'interno dell'azienda in qualità di amministratori, contribuendo alla crescita dell'azienda in termini sia di ambiti di attività sia di fatturato. Gestione che è proseguita apparentemente senza problemi sino al mese di Maggio 2010.

 
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