Bow.it: l'evoluzione di un'azienda tra Facebook e IVA

Bow.it: l'evoluzione di un'azienda tra Facebook e IVA

Un gruppo su Facebook aperto da dipendenti della società ha diffuso la notizia che in bow.it l'attività non sia più quella abituale per l'azienda. In questo pezzo analizzeremo quanto di pubblico sia disponibile e aiuti a capire come stia realmente evolvendo questa azienda di e-commerce italiana

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Mercato
 

Maggio: Buy on Web cambia

In data 13 Maggio un comunicato stampa rilasciato da Dmail Group SPA, disponibile online a questo indirizzo, delinea i cambiamenti dell'asset amministrativo di Buy on Web SPA:

Il Consiglio di Amministrazione di Dmail Group S.p.A. ha, inoltre, preso atto che nel corso dell'Assemblea di Buy On Web S.p.A. gli Amministratori Delegati Paolo Chiaramida e Giorgio Brojanigo hanno rassegnato le proprie dimissioni “al solo fine di consentire una serena verifica delle circostanze oggetto di approfondimento”, di cui si è dato atto nei precedenti comunicati del 29 marzo 2010, del 13 aprile 2010 e del 29 aprile 2010.

L'Assemblea di Buy On Web S.p.A. ha altresì provveduto alla nomina di Patrizia Malerba, Maria Cristina Salami e di Marco Lori quali nuovi consiglieri, che vanno ad aggiungersi al Presidente Adrio De Carolis e ai due Consiglieri Gianluigi Viganò e Cristian Biasoni.

Patrizia Malerba e Maria Cristina Salami sono state nominate Amministratori Delegati di Buy On Web S.p.A.

I due soci fondatori Chiaramida e Brojanigo rassegnano le dimissioni dall'incarico di amministratori, con la sola finalità di consentire una serena verifica interna legata al credito d'IVA maturato e che potrebbe essere oggetto di una verifica da parte dell'erario. Come abbiamo già segnalato nelle pagine precedenti la società si è adoperata in due direzioni:

  • richiedendo un parere a due professionisti del settore, che hanno concordato sulla sussistenza di un rischio "possibile" che una verifica dell'erario possa condurre ad una sanzione per irregolare gestione dell'IVA con riferimento a vendita di beni all'estero;
  • presentando un esposto alla Procura della Repubblica di Milano che descrive le criticità emerse in fase di relazione del bilancio, esposto che stando alle informazioni a oggi disponibili non ha ancora fatto scaturire alcuna azione concreta.

La gestione operativa della società passa a Patrizia Malerba e Maria Cristina Salami con carica di Amministratori Delegati, accanto ad Adrio De Carolis che continua a operare come Presidente del CDA. Questo cambio della struttura amministrativa della società è coinciso con i primi segnali di irrequietezza manifestati dai dipendenti della società.

In una struttura cresciuta sino a circa 25 dipendenti, nella quale non vi è mai stata la necessità di una forma di presenza sindacale anche solo da parte di alcuni, tutti i dipendenti hanno scelto di aderire ad una sigla sindacale, quella USI. In seguito, attorno al 14 Giugno, un buon numero di dipendenti si sono spostati al sindacato CUB, insoddisfatti a loro avviso del comportamento dei rappresentanti USI.

Sul sito USI è possibile visionare, a questo indirizzo, due comunicati sindacali che riassumono le riunioni avvenute con l'amministrazione della società in data 10 Giugno e 17 Giugno. La sintesi di entrambe è che l'azienda si impegna a non effettuare alcuna riduzione dell'organico, a non voler trasferire il magazzino di Gessate presso altro magazzino del gruppo Dmail tantomeno di chiudere i punti di ritiro esistenti al momento. I risultati economici dell'azienda sono, per l'anno 2010, positivi mentre le azioni intraprese da parte di un gruppo di dipendenti nella forma dell'apertura di un gruppo su Facebook sono considerate molto gravi, considerando la presenza di contenuti anche diffamatori agli occhi dell'azienda. L'utilizzo di ferie e malattie da parte di alcuni lavoratori è stato inoltre considerato molto grave in quanto ha limitato l'ordinaria attività di alcuni dei reparti dell'azienda.

 
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