Editech 2010, il futuro degli e-book parte 1

Editech 2010, il futuro degli e-book parte 1

Chiusi i battenti di Editech 2010 è possibile fare alcune ipotesi sul futuro dell'editoria, un mondo che si sta già confrontando con la rivoluzione digitale con perplessità ed entusiasmo al tempo stesso. Una occasione di confronto, dove idee e nuove proposte cercano di delineare un futuro che metta d'accordo tutti

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Mercato
 

Situazione e-book e formati

Parlare di editoria digitale significa parlare, ovviamente, di tutti i contenuti che possono essere consultati attraverso un apparecchio elettronico sia esso il PC, uno smartphone, un e-book reader, un tablet o qualsiasi altro dispositivo simile. Questa premessa non è ovvia come può sembrare. Se la mente corre subito all'e-book, ai quali dedicheremo buona parte dell'articolo, vi sono altre forme percepite in misura minore come "editoria digitale". L'articolo che state leggendo in questo momento è un contenuto editoriale digitale, eppure esula in buona parte dal discorso legato a e-book et similia. Differente sarebbe se ci fosse una versione scaricabile quotidianamente, magari in formato PDF, rendendo quindi la nostra testata consultabile su apparecchi mobile anche off-line.

Emerge quindi, immediatamente, una certa difficoltà a far ricadere un contenuto digitale in una catalogazione ben precisa, se si esclude la semplice conversione di un libro cartaceo in versione digitale. Non solo: in molti casi il passaggio da carta a digitale porta a un arricchimento dei contenuti con immagini e video, favorendo la diffusione di "qualcosa in più" di un semplice e-book, spesso indicato con nomi che non sono soggetti a una precisa standardizzazione.

Utilizzeremo quindi in questo articolo, per semplicità, il temine e-book per indicare libri cartacei in versione digitale, così come quelli arricchiti di contenuti multimediali. Torneremo poi in seguito a ipotizzare ulteriori tipologie di contenuti, pur rimanendo nel campo dell'ipotetico.


Pinocchio, Carlo Collodi - Versione digitale in inglese

Il formato più utilizzato è sicuramente l'ePub, contrazione di electronic publication, che si può trovare scritto con varianti in termini di maiuscole-minuscole (EPub, epub, EPUB). Basato su XML, ePub si è finora imposto come standard aperto e viene utilizzato o incluso nella lista di compatibilità con ogni dispositivo e-book reader presente sul mercato. ePub gode inoltre dell'ufficialità, in quanto indicato dall'International Digital Publishing Forum (IDPF).

Fra i limiti lamentati vi è quello della scarsa propensione a includere materiale multimediale, anche in virtù del fatto che si tratta di contenuti nati per essere visualizzati su apparecchi in grado di visualizzare poche tonalità di grigio. Pochi problemi per versioni digitali di libri esistenti, ma scarsa propensione a fornire valori aggiunti di una certa importanza. Si tratta di uno dei motivi per cui sono allo studio varianti, evoluzioni e formati completamente differenti, tenendo però d'occhio la maggiore compatibilità possibile con i dispositivi esistenti sul mercato.

Non mancano infatti esempi di contenuti forniti con il formato PDF, non certo qualcosa di nuovo ma un ottimo compromesso inter-piattaforma. Cechiamo ora di capire la portata del mercato, potenziale e reale, diviso per regioni geografiche.

 
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