L'innovazione in azienda: il parere dei CIO italiani

L'innovazione in azienda: il parere dei CIO italiani

NetConsulting pubblica i risultati dell'annuale indagine condotta tra i CIO delle settanta principali aziende italiane del settore privato. Tutti sono concordi: l'innovazione rappresenta una strada da percorrere per la ripresa economica

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Mercato
 

CIO Survey 2010: i progetti ed i trend

I progetti informatici, in ambito infrastrutturale, sono per la maggior parte legati alle iniziative di rinnovo e aggiornamento dei client (35,7% del panel), dei server (35,7%) e delle stampanti (21,4%), anche se particolare attenzione viene posta nelle attività di virtualizzazione e consolidamento dei server e negli investimenti in sicurezza, che determinano anche l’avvio di iniziative di Business Continuity/Disaster Recovery.

In ambito applicativo, invece, i progetti informatici si concentrano sui prodotti di back office, con un costante interesse per le aree di Business Intelligence (54,3%), Amministrazione, Finanza e Controllo (38,6%) e soluzioni di gestione documentale (35,7%). Viste le crescenti condizioni di mobilità tra i dipendenti, anche la Collaboration sta assumendo un ruolo sempre più rilevante, con un coinvolgimento anche di attori esterni all’azienda per la realizzazione, ad esempio, di blog e di social networking.

Nello scenario dei servizi finanziari, le attività di Information Technology si concentrano su progetti legati alla compliance. Per il mondo bancario, particolare attenzione viene posta alla corretta introduzione di SEPA, PSD e Basilea 2, mentre risultano in evoluzione le aree dei sistemi di gestione ed erogazioni di crediti/mutui e le piattaforme di trading e home banking. Nell’ambito assicurativo, invece, il 2010 sarà il primo anno in cui le compagnie realizzeranno concreti progetti legati a Solvency 2. La grande distribuzione organizzata si sta focalizzando sui progetti innovativi e sempre più articolati di self-scanning e self-checkout.

L’Industria, nei suoi diversi settori di riferimento, presenta necessità specifiche per segmento: nell’area meccanica/elettromeccanica e nel chimico/farmaceutico Supply Chain Management e ERP coinvolgono la maggior parte degli investimenti in soluzioni IT; la gestione della produzione risulta invece fondamentale nel tessile/fashion per soddisfare la domanda e controllare i costi; nell’ambito alimentare, gli investimenti sono concentrati in soluzioni per il monitoraggio del processo produttivo e il SCM; l’automotive, invece, sta indirizzando le proprie risorse in Information Technology verso progetti che ottimizzino l’area “spare parts” e, naturalmente, nel Supply Chain Management.

Per quanto riguarda TLC e Media, per i primi numerosi progetti sono presenti nell’area Operations Support Systems, mentre per i secondi nella gestione dei palinsesti e del Digital Asset Management (gestione dei contenuti digitali tramite il web). Infine, per le Utilities ed le aziende dell’area Energy l’ambito billing si dimostra quello più dinamico, oltre a un interesse sul fronte trading e negli strumenti di Meter Management, mentre per le aziende di Trasporti e di Servizi la gran parte dei progetti sono legati all’infomobilità e all’utilizzo di sistemi di tracciabilità integrata con dispositivi RFID.

Quale grado di interesse esiste, invece, in relazione a tecnologie o tematiche attuali? Particolare interesse attorno agli ambiti Cloud e Unified communication e all'IT governance, per i quali si prevede inoltre una propensione di adozione futura piuttosto elevata, in quanto considerate dai CIO italiani le tre aree di maggiore interesse per lo sviluppo futuro dei progetti e delle politiche IT. Per ora poco considerati, sebbene in crescita, tutte quelle tematiche riguardanti l'RFID e l'Open Source.

 
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