Vendita di PC: crescita a doppia cifra, nonostante tutto

Vendita di PC: crescita a doppia cifra, nonostante tutto

Il terzo trimestre dell'anno regala alcune sorprese in termini di vendita globale di PC, in base al resoconto di IDC e Gartner

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Mercato
 

Le stime di IDC

Sebbene inferiore alle attese, la crescita nelle vendite di PC a livello globale ha raggiunto l'interessante valore dell'11% in riferimento al terzo trimestre 2010, se rapportata alle cifre dell'anno precedente nella stessa finestra temporale.

Secondo dati IDC, il periodo back-to-school è stato caratterizzato da vendite inferiori alle attese da parte della clientela consumer, compensata però dal rinnovo del parco PC da parte di numerose aziende. Il paese più attento nel rinnovo del parco PC è stato il Giappone, mentre negli USA si è mantenuto un atteggiamento più conservativo, come testimonia l'incremento di vendite rispetto al trimestre precedente del 3,8%, contro l'11,7% registrato l'anno scorso.

Un trend messo ancora più in evidenza dal relativo calo sul periodo delle vendite di notebook e netbook, tipici del mondo consumer, mentre riprende vigore la vendita di PC desktop, molto più diffusi in ambito aziendale. Differenti in ogni caso i trend prendendo a riferimento il mondo nella sua interezza e le macro-aree solitamente analizzate. Andiamo con ordine partendo da quelle globali.

La vendita di PC globale è salita del 10,8%, con interessanti variazioni relative ai singoli brand. HP si conferma leader del mercato, sebbene il proprio market share sia sceso dal 19,6% al 17,6%, sempre confrontando i dati del terzo trimestre 2009 con quelli del 2010.

Aumento di vendite ma market share in calo anche per Acer, al secondo posto assoluto, che passa dal 13,5% al 13%, pagando il calo di vendite nel settore notebook e netbook, dove il brand taiwanese è molto forte, e sottolineando ancora come i sistemi desktop dell'azienda non spicchino fra le preferenze delle aziende.

Al terzo posto assoluto si conferma Dell, che passa dal 12,6% al 12,4%, ovvero con un calo contenuto rispetto ai brand precedentemente citati. Non è un segreto che Dell goda di una buona diffusione in ambito aziendale, così come sia da sempre un marchio forte nel settore desktop.

Sorprendente il risultato di Lenovo (+32,9% di vendite), che gode di una grande diffusione su un mercato strategico come quello cinese. Il quarto posto è ben meritato, in quanto il market share passa da 8,6% a 10,3%, posizionandosi quindi non troppo lontano da Dell su scala globale. Un chiaro segnale di come la Cina stia diventando un mercato sempre più importante, dove realtà come HP e Dell non sono presenti in misura significativa.

Anche ASUS ha motivi per gioire, in quanto l'incremento di vendite del 30,5% hanno permesso all'azienda di passare dal 4,5% al 5,3% in termini di masket share, a ridosso di Toshiba che chiude questa top-6. Il marchio giapponese chiude a 5,2% contro il 5% dell'anno passato nello stesso periodo, un risultato comunque molto positivo se confrontato ai cali dei top-3. A titolo informativo, l'area EMEA (Europe, Middle East and Africa) ha fatto registrare un buon periodo back-to-school in termini di vendite e risulta determinante l'apporto delle regioni in via di sviluppo, come l'Est Europeo.
 

Differente la situazione per quanto riguarda gli Stati Uniti, dove spicca la mancanza nella classifica top-5 dei brand Lenovo e ASUS ma entra in scena Apple. HP si conferma leader nel settore, con un market share che scende a 24,3%, rispetto al 24,6% dell'anno precedente. Un valore molto importante, che testimonia come negli USA un PC su quattro venduto sia marchiato HP.

Segue Dell, che perde qualcosa in termini percentuali, passando dal 25,2% al 32,1%. Al terzo posto assoluto troviamo Apple: un computer su dieci, negli USA, ha una mela mordicchiata come logo. Apple fa segnare un volume di crescita che la fa entrare in un market share a doppia cifra, passando in un anno dall'8,9% al 10,6%.  Market share di poco inferiore per Acer, nel mercato più difficile per l'azienda. Si passa dal 10,7% al 10,3% su base annua del periodo, seguita da Toshiba che guadagna un po', passando dal 7,8% all'8,4%.

La situazione generale, quindi, vede una crescita globale in termini di vendite, con una ridistribuzione di forze delle aziende in campo. Sarà interessante attendere i risultati del quarto trimestre per avere una quadro più chiaro per quanto riguarda le vendite dell'interno anno.

 
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