L'innovazione IT: una via d'uscita dalla crisi economica

L'innovazione IT: una via d'uscita dalla crisi economica

Investire ed innovare sull'infrastruttura IT per migliorare la macchina del business e fornire nuovi servizi al pubblico e ai clienti: è questa la sfida delle aziende all'indomani della crisi

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Mercato
 

Intervista a Lorenzo Gonzales, Innovation Senior Consultant per HP Italia

Allo scopo di approfondire i temi sollevati nella pagina precedente, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Lorenzo Gonzales, Innovation Senior Consultant per HP Italia, in occasione del lancio di "Instant-On Enterprise", una suite di soluzioni dedicata a quelle aziende che stanno delineando le proprie strategie di innovazione.


Lorenzo Gonzales - Innovation Senior Consultant, Italia

- La fuoriuscita dalla crisi sta rappresentando un'opportunità di innovazione? Il difficile contesto economico dei mesi passati ha frenato il passaggio alle nuove soluzioni?

Il contesto attuale è caratterizzato da tre grandi tendenze. Innanzitutto, una generale evoluzione dei modelli di business, con una elevata attenzione ai costi progressivamente bilanciata con strategie di espansione su prodotti e mercati; un’evoluzione tecnologica, caratterizzata da infrastrutture convergenti, “esplosione” dei dati e avvento del cloud; infine, una significativa trasformazione della forza lavoro, con i fenomeni della consumerizzazione dell’IT, della mobilità, e della diffusione pervasiva dei social network. Nei mesi post-crisi queste tendenze sono diventate sempre più evidenti, anche per la crescente esigenza delle imprese di sfruttare al massimo le risorse e cogliere le opportunità di sviluppo grazie all’innovazione, abilitata dalle tecnologie.

-Come sono mutate, nel corso degli anni, le aspettative e le esigenze del pubblico nei confronti di aziende, imprese e P.A.? Qual è il reale motore di questo cambiamento? 

Grazie all’adozione del mobile computing e del cloud computing tutto è diventato connesso e immediatamente fruibile. Di conseguenza, le aspettative degli individui sono profondamente cambiate: si attendono infatti servizi immediatamente disponibili, indipendentemente dai dispositivi e dai canali di accesso utilizzati. Per rispondere a queste esigenze, aziende e pubblica amministrazione devono sfruttare una combinazione ottimale di risorse, innovazione e agilità. La tecnologia assume quindi un ruolo chiave, poiché deve abilitare la flessibilità nell’uso delle risorse IT, proteggere gli asset specialmente se innovativi, garantire l’attivazione dei servizi in modo immediato ma governato, nonché consentire accesso rapido ed efficace alle informazioni. La risposta di HP a queste esigenze si concretizza in una nuova visione denominata Instant-On Enterprise, ossia aziende in cui la tecnologia rappresenta un elemento integrato in ogni processo di business. Questa visione si traduce per HP in una serie di soluzioni integrate, comprendenti tecnologie e servizi per aiutare le organizzazioni a sviluppare la propria catena del valore grazie all’uso pervasivo ed innovativo della tecnologia. La proposta HP comprende i servizi erogati in modalità tradizionale e cloud, i dispositivi mobili che ne permettono l'accesso, e i data center globali necessari per diventare delle Instant-On Enterprise, ovvero organizzazioni che integrano la tecnologia in ogni cosa che fanno con l’obiettivo di soddisfare meglio le necessità in rapido cambiamento di clienti e cittadini.

-Che cosa implica il passaggio da una infrastruttura tradizionale ad una nuova infrastruttura cloud-based in termini di problemi e di costi?

In una Instant-On Enterprise, la tecnologia assume un ruolo centrale, in quanto abilitatore di servizi in grado colmare il gap di aspettative fra le esigenze degli individui (clienti e cittadini) e quanto loro offerto. Per ottenere il proprio vantaggio competitivo le imprese devono trovare il loro proprio, unico modello di delivery. Si tratterà nella norma di un modello “ibrido”, contenente servizi bilanciati tra tradizionali, erogati in outsourcing o fruibili dal cloud, in funzione della strategia di business, del contesto in cui si opera, della propria storia, e dei vincoli economici e regolamentari.
Questo contesto implica un cambiamento del ruolo dell’IT, che sta passando dall’essere il principale “administrator” al diventare un tutt’uno con l’impresa, il mediatore tra le richieste di business e i profili di erogazione dei servizi (tradizionali, outsourcing, cloud).

-Quali sono i principali ostacoli culturali alla comprensione del concetto di cloud? Le aziende che sanno comprendere il concetto di cloud computing, come lo valutano? Quali sono i principali dubbi, le paure e gli entusiasmi?  

Gli ostacoli riguardano principalmente la scarsa propensione a trasformare ambienti consolidati per integrare soluzioni di cloud, senza avere una prova concreta dei vantaggi che si otterrebbero con il nuovo modello (in particolare il ROI - Return of Investment). Altre barriere al cloud sono relative alla conformità regolamentari e al livello di protezione di informazioni e asset. Non si possono infine dimenticare i limiti strutturali del contesto italiano, come la relativa diffusione della banda larga, soprattutto nel tessuto delle PMI. Le aziende tuttavia evidenziano sempre maggiore attenzione al fenomeno cloud, tanto che sempre più frequentemente queste soluzioni vengono adottate in modo spontaneo, sia pure in modo “pilota” o mirato, in particolare in contesti di sperimentazione tecnologica o di interazione tra partner e clienti.

-Come si sta muovendo la Pubblica Amministrazione verso il cloud ed in generale verso l'innovazione tecnologica?

Anche la Pubblica Amministrazione sta mostrando grande interesse verso l’innovazione e in particolare il cloud, soprattutto in un’ottica di razionalizzazione e ottimizzazione della spesa nel suo complesso. Tuttavia occorre segnalare l’ostacolo oggi costituito da norme regolatorie che rendono complessa una ripartizione dei costi associati ad infrastrutture condivise quali il cloud. Stiamo comunque assistendo a una trasformazione nei servizi erogati a cittadini e imprese, sia in termini di nuove capacità sia in termini di riduzione dei costi sostenuti. In questo contesto si inserisce il progetto ViviFacile di HP, con cui la Pubblica Amministrazione realizza un nuovo approccio che vede al centro della propria azione la soddisfazione delle esigenze degli utenti, siano essi cittadini, professionisti e imprese. Vivifacile è un servizio completamente innovativo che abilita il cittadino, il professionista o l’impresa ad accedere a tutti i servizi online presenti e futuri della Pubblica Amministrazione centrale e locale. In questo modo la Pubblica Amministrazione diventa più facile ed accessibile, consentendo agli utenti di accedere ai servizi disponibili comodamente da casa o dall’ufficio attraverso internet o un telefono cellulare 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno. In particolare, grazie a Scuolamia, il pacchetto di servizi online relativi alla scuola realizzato da HP per conto del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e del Ministero della Pubblica Amministrazione e Innovazione, le famiglie possono essere tempestivamente informate su assenze e ritardi dei propri figli, richiedere certificati direttamente online, prenotare un colloquio con i docenti, ricevere la pagella via internet in formato PDF; allo stesso modo la Motorizzazione Civile utilizzerà tale piattaforma di convergenza per ricordare ai cittadini quanti punti patente sono in possesso, quando scade il documento e la revisione del veicolo.

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