Tablet e smartphone per uscire dalla crisi

Tablet e smartphone per uscire dalla crisi

La formula sembra univoca: smartphone e tablet per uscire dalla crisi che ha colpito il mondo della tecnologia nel corso del 2010. Cerchiamo di analizzare la situazione per capire cosa ci attenderà al CES di Las Vegas che aprirà i battenti fra circa 3 settimane

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Mercato
 

Smartphone, l'ora di NVIDIA?

Tegra è il nome dato da NVIDIA a una famiglia di microprocessori, annunciati nel corso dell'anno 2008, destinati al mondo dei dispositivi cosiddetti handeld, che stanno in una mano, ovvero gli smartphone. Riduttivo chiamarli microprocessori, in quanto i rappresentanti della famiglia Tegra sono dei System-on-a-Chip che integrano nel package CPU,  processore video HD, processore audio, processore immagini, GPU di derivazione GeForce e tutta la circuiteria I/O.

Un prodotto convincente fin dall'inizio ma che non ha saputo ritagliarsi il giusto spazio fra i marchi che contano, fatta eccezione per Zune HD di Microsoft e Samsung M1. E' proprio da Samsung però che arrivano segnali di cambiamento, in seguito a un ordine di chip NVIDIA per inizio 2011 stimato da alcuni analisti in qualcosa del valore compreso fra 250 e 350 milioni di Dollari. Quella che si sente in lontananza quindi sembra aria nuova per il settore, trainata dalla disponibilità di sistemi operativi sempre più raffinati e la voglia dei produttori di portare le caratteristiche dei propri modelli sempre più in alto.

Un segnale in tal senso viene anche dal fatto che per lo sviluppo di Android 3.0 nome in codice Honeycomb è stata scelta proprio una piattaforma NVIDIA Tegra2, ovvero di seconda generazione. Ulteriore conferma dell'importanza crescente di NVIDIA nel panorama smartphone arriva da LG, che ha recentemente presentato il modello Optimus 2X, primo dual core sul mercato basato proprio su NVIDIA Tegra2 e sistema operativo Android. Dispositivi così realizzati permetteranno di supportare la visione di filmati full-HD su monitor esterno con i calcoli di decodifica interamente  a carico dello smartphone, essere compatibili con lo standard DLNA, scattare foto ad elevata risoluzione grazie alle performance generali di calcolo e altro ancora.

Riassumendo il tutto, il 2011 sarà l'anno in cui molti big daranno l'assalto a Apple sul fronte tablet e smartphone, potendo contare su nuove piattaforme hardware e software pensate per le esigenze del pubblico. Un'arma a doppio taglio, in quanto la grande varietà di proposte potrebbe portare a una confusione del pubblico (Android o Windows, oppure MeeGo?). Di contro, la selezione naturale del mercato potrà portare a definire un vero concorrente per Apple, fra i quali spicca Android fra i candidati. Il CES di Las Vegas sarà l'occasione per vedere schierati i prodotti della riscossa.

10 Commenti
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supertigrotto21 Dicembre 2010, 16:45 #1

mancano prezzi accessibili!

uno smartphone di fascia alta (seicento settecento eurozzi) e tablet costano più della metà dello stipendio di un operaio e sopratutto di un buon notebook.
Ricordo che lo stipendio di un operaio (qui in veneto e sopratutto nel vicentino),arriva a malapena a 1000 eurozzi a parte qualche eccezione e il costo della vita è alto,per diverse persone,questi dispositivi costano ancora troppo e invecchiano troppo velocemente.
Prezzi più popolari sarebbero di aiuto!
MiKeLezZ21 Dicembre 2010, 16:47 #2
Almeno per i prossimi 5 anni dubito i tablet possano avere una diffusione tale da risollevare qualcosa che non siano giusto appena i costi di produzione

Fino a che non si radichi una diversa filosofia che li veda impiegati come centro nevralgico dell'abitazione, dell'ufficio e del mezzo di trasporto (quindi in termini di home automation e via dicendo) rimangono solo dei costosi e pesanti gadget
KristinEinander21 Dicembre 2010, 17:58 #3

ma il correttore ortografico non ce l'avete mica ?

Ultimamente ho notato, in moltissimi articoli di HwUpgrade, un incremento negli errori grammaticali, molto probabilmente dovuti ad una errata digitazione delle parole.

Mi stavo chiedendo se nei vostri editor di testo sia presente il correttore ortografico ?

Segnalo questo errore :

"GPU di [B][U]dericazione[/U][/B] GeForce"

forse volevate scrivere derivazione
p4ever21 Dicembre 2010, 19:07 #4
Originariamente inviato da: supertigrotto
uno smartphone di fascia alta (seicento settecento eurozzi) e tablet costano più della metà dello stipendio di un operaio e sopratutto di un buon notebook.
Ricordo che lo stipendio di un operaio (qui in veneto e sopratutto nel vicentino),arriva a malapena a 1000 eurozzi a parte qualche eccezione e il costo della vita è alto,per diverse persone,questi dispositivi costano ancora troppo e invecchiano troppo velocemente.
Prezzi più popolari sarebbero di aiuto!


beh ma parliamo di smartphone, tablet e altre cianfrusaglie inutili...l'operaio da 1000 euro al mese fa attenzione a ben altre spese, più importanti, qui parliamo veramente di stupidate/giocattoli elettronici...preferisco che sia la benzina ed il pane a costare poco, l'affitto, l'auto, etc....questi devono avere prezzi popolari per poter vivere bene...imho
unnilennium21 Dicembre 2010, 19:11 #5
Originariamente inviato da: p4ever
beh ma parliamo di smartphone, tablet e altre cianfrusaglie inutili...l'operaio da 1000 euro al mese fa attenzione a ben altre spese, più importanti, qui parliamo veramente di stupidate/giocattoli elettronici...preferisco che sia la benzina ed il pane a costare poco, l'affitto, l'auto, etc....questi devono avere prezzi popolari per poter vivere bene...imho


quoto. inoltre x quanto possano essere veloci sti nuovi apparecchi, avranno le stesse limitazioni dei vecchi, e cioè la rete, che da noi fa veramente pena. wifi rarissimo, umts già alla saturazione, e tariffe da ladri. non si può proprio dire che sia un ecosistema ideale, neanche per gli smartphone, figurarsi i tablet.
tazok21 Dicembre 2010, 21:34 #6
come si fa a dire "crisi del mercato=bolla tecnologica"? questa è DEMAGOGIA tecnologica pura!

la crisi porta disoccupazione, zero lavoro, diminuzione degli stipendi e della moneta circolante, diminuzione dei tassi di interesse e degli investimenti.

Perdonatemi, ma se i "tablet per tutti" fossero stati lanciati nel periodo [COLOR="Yellow"]d'oro[/COLOR](2005) non sarebbero stati alla portata di tutti, anche dell'utente medio? qui non si parla di "rivoluzione tecnologica" come può essere un dispositivo di comunicazione mobile che prima NON c'era o dell' IPERTESTO... qui si parla di una tecnologia già bella e consolidata, idem per gli smartphone.

senza offesa ma prima di scrivere questi articoli, eviterei le grappine al bar.
Alessandro Bordin22 Dicembre 2010, 08:45 #7
Originariamente inviato da: tazok
come si fa a dire "crisi del mercato=bolla tecnologica"? questa è DEMAGOGIA tecnologica pura!

la crisi porta disoccupazione, zero lavoro, diminuzione degli stipendi e della moneta circolante, diminuzione dei tassi di interesse e degli investimenti.

Perdonatemi, ma se i "tablet per tutti" fossero stati lanciati nel periodo [COLOR="Yellow"]d'oro[/COLOR](2005) non sarebbero stati alla portata di tutti, anche dell'utente medio? qui non si parla di "rivoluzione tecnologica" come può essere un dispositivo di comunicazione mobile che prima NON c'era o dell' IPERTESTO... qui si parla di una tecnologia già bella e consolidata, idem per gli smartphone.

senza offesa ma prima di scrivere questi articoli, eviterei le grappine al bar.


Prima di tutto dell'ubriaco lo dai a qualcun altro, grazie.

L'articolo è scritto su BusinessMagazine che fa parte di un network tecnologico. Mi pare ovvio quindi che l'attenzione venga data all'aspetto tecnologico con uno sguardo al mercato, tralsciando gli aspetti umani che potrei scrivere, ma sarei decisamente fuori tema. Lungi da me dire che tutto si risolverà grazie a questi apparecchi. Che ti piaccia o no, i tablet c'erano ma ne han venduti pochissimi. Smartphone "tosti" ci sono, ma per ora sono in mano agli appassionati o poco altro (lascia perdere iPhone, che molti lo prendono e non sanno nemmeno come usarlo). 15 aziende hanno spostato la quasi totalità degli investimenti proprio in questi campi e non lo dice un ubriaco, lo dicono tutti gli analisti del mondo.
Alessandro Bordin22 Dicembre 2010, 08:48 #8
Originariamente inviato da: KristinEinander
Ultimamente ho notato, in moltissimi articoli di HwUpgrade, un incremento negli errori grammaticali, molto probabilmente dovuti ad una errata digitazione delle parole.

Mi stavo chiedendo se nei vostri editor di testo sia presente il correttore ortografico ?

Segnalo questo errore :

"GPU di [B][U]dericazione[/U][/B] GeForce"

forse volevate scrivere derivazione



Refuso, me ne scuso e correggo. Grazie della segnalazione.
tazok22 Dicembre 2010, 21:31 #9
Originariamente inviato da: Alessandro Bordin
Prima di tutto dell'ubriaco lo dai a qualcun altro, grazie.

L'articolo è scritto su BusinessMagazine che fa parte di un network tecnologico. Mi pare ovvio quindi che l'attenzione venga data all'aspetto tecnologico con uno sguardo al mercato, tralsciando gli aspetti umani che potrei scrivere, ma sarei decisamente fuori tema. Lungi da me dire che tutto si risolverà grazie a questi apparecchi. Che ti piaccia o no, i tablet c'erano ma ne han venduti pochissimi. Smartphone "tosti" ci sono, ma per ora sono in mano agli appassionati o poco altro (lascia perdere iPhone, che molti lo prendono e non sanno nemmeno come usarlo). 15 aziende hanno spostato la quasi totalità degli investimenti proprio in questi campi e non lo dice un ubriaco, lo dicono tutti gli analisti del mondo.


Salve Signor Bordin

io rispetto sempre il suo parere, è una persona a modo e non intendevo offendere dando dell'ubriaco a qualcuno, solo che in effetti la visione dell'articolo mi sembrava "offuscata" (e non so per quale motivo, ma ultimamente rimango un po' deluso dalla qualità degli articoli, senza offesa) da un voler necessariamente cercare una motivazione "crisi" a bolle tecnologiche dei più vari generi.

Ben inteso, i tablet c'erano,ne han venduti pochissimi perchè
1)costavano troppo (non c'era la produzione di massa)
2)non c'era un bisogno "indotto" dalla pubblicità

non noto ancora il nesso tra la bolla tecnologica e la crisi. Se adesso i tablet vendessero di più, le uniche 2 motivazioni plausibili sarebbero le inverse dei 2 punti sopra, e non la crisi mondiale.


Tutto qui, mio parere e senza rancore.
KristinEinander23 Dicembre 2010, 00:24 #10
Originariamente inviato da: Alessandro Bordin
Refuso, me ne scuso e correggo. Grazie della segnalazione.


Prego

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