Microsoft apre il supporto ad ARM, un nuovo futuro?

Microsoft apre il supporto ad ARM, un nuovo futuro?

L'annuncio portato avanti da Microsoft nel corso della conferenza stampa dedicata è destinato a cambiare, in modo drastico, lo scenario informatico. Quali prospettive si delineano all'orizzonte?

di Andrea Bai, Gabriele Burgazzi pubblicato il nel canale Mercato
MicrosoftARM
 

Introduzione

Ne ha parlato Steve Ballmer nel suo tanto atteso intervento al CES 2011 di Las Vegas, ed è subito stata notizia. Se generalmente ogni parola esca dal CEO di Microsoft, è già destinata ad echeggiare sulle diverse fonti di informazione, quanto affermato giovedì scorso è destinato a cambiare, in modo piuttosto sensibile, il mercato informatico che conosciamo oggi.

Come abbiamo puntualmente riportato con questa notizia, Ballmer ha infatti espresso una importante strategia Microsoft per il prossimo sistema operativo e citiamo a seguire:

"Le parole più attese sono comunque quelle relative al sistema operativo che vedremo in futuro. Non viene mai fatto il nome di Windows 8, a riprova che non è dato a sapere come si chiamerà ufficialmente, ma viene confermata la compatibilità con i sistemi ARM. Il futuro del sistema operativo più famoso e diffuso del mondo, insomma, prevede un allargamento drastico delle piattaforme su cui potrà essere usato. Steve Ballmer afferma senza mezzi termini che il nuovo sistema operativo, che immaginiamo declinato in diverse varianti, potrà essere installato praticamente ovunque, dal PC allo smartphone passando per i tablet".

Parole forti, di quelle che lasciano il segno. E quando a pronunciarle è il capo dell'azienda che sviluppa il sistema operativo per PC più diffuso al mondo, è bene prenderle in seria considerazione. Microsoft Windows a oggi è sempre stato sviluppato per architetture di tipo x86 e questo elemento rappresenta uno dei principali limiti di diffusione per il sistema operativo della casa di Microsoft.

L'architettura x86 è infatti inferiore alle soluzioni ARM in diversi segmento di mercato. Questi particolari segmenti stanno vivendo una situazione felice e rappresentano, oggi, alcuni dei principali filoni di sviluppo per gli anni a venire. Si tratta dei settori tablet e smartphone.

Viene quindi logico capire perché Microsoft sia interessata a dedicarsi maggiormente a tali segmenti di mercato. Dei riflessi diretti che questo annuncio comporterà sul mercato, ne parleremo a seguire, per ora soffermiamoci sulle posizioni delle aziende chiamate in causa, direttamente o indirettamente dalle parole di Ballmer.

ARM, ovviamente, si sfrega le mani. Tudor Brown, co-fondatore dell'azienda, ha affermato che Microsoft si è mossa in ritardo per arrivare sul mercato mobile, dominato ora come ora da Apple, Google e RIM, ma non sarebbe ancora troppo tardi. Ha poi continuato affermando: "Con Microsoft è stata sempre una questione aperta sul quando, non tanto sulla loro possibile migrazione. Ora siamo al quando".

ARM non sviluppa semplicemente soluzioni, ma si occupa anche di vendere le licenze delle proprie architetture ad altre aziende, Marvell e Qualcomm su tutte, che impiegano tali tecnologie per lo sviluppo delle loro relative soluzioni destinate al mercato degli smartphone. Le soluzioni ARM-based sono inoltre tra le più impiegate e soprattutto più interessanti sul mercato delle proposte tablet: nel corso del CES sono state mostrate molte soluzioni, come quelle di Motorola o Toshiba, basate su tale architettura.

Insomma, per Brown, la mossa di Microsoft è stata una scelta obbligata che spiega con queste parole "Microsoft aveva bisogno di ARM per avere una possiblità di poter sbarcare sul mondo dell'internet mobile".

 
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