Eric 2010: Intel, UE e il punto sulla ricerca in Europa

Eric 2010: Intel, UE e il punto sulla ricerca in Europa

Uno sguardo ad alcuni studi presso gli Intel Labs Europe, nonché l'occasione per sentire il parere di membri della Comunità Europea e accademici sul fronte della ricerca nel Vecchio Continente

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Mercato
Intel
 

Esempi di ricerche - segue

Il problema del consumo energetico è al centro delle maggiori attenzioni, in quando una migliore razionalizzazione dell'utilizzo di energia sia in ambito domestico che aziendale è quello che permette di avere i migliori risultati con un semplice cambio di abitudini.

Un esempio viene dalle previsioni di consumo in base alle fasce orarie. Non si tratta semplicemente di adottare tariffe differenziate, quanto piuttosto di chiamare in aiuto la tecnologia per ottimizzare l'utilizzo delle innumerevoli apparecchiature di casa. Quello che nella slide è chiamato "night valley" è il comprensibile calo di richiesta energetica nelle fasce notturne. La rete elettrica, per sua natura, richiede un'erogazione possibilmente costante, al fine di minimizzare i picchi, vero problema dell'intero sistema.

Allo scopo di mantenere il fabbisogno il più costante possibile, sono allo studio diversi apparecchi per la domotica. Un prototipo molto interessante, presentato negli Intel Labs, prevede l'utilizzo di appositi erogatori - misuratori da collegare a ogni presa di casa, in grado di comunicare via wireless con un tablet realizzato ad hoc. Ne vedremo un esempio prossimamente in un video di TVTech.

Il monitoraggio costante e l'attivazione di elettrodomestici in automatico organizzati per fasce orarie permette un controllo praticamente totale sull'energia utilizzata, con la possibilità di inserire piani tariffari specifici, porre dei limiti di spesa, prendere in considerazione i regolamenti condominiali (per evitare che parta la rumorosa lavatrice alle 5 del mattino, per esempio) e seguire il consumo su grafici giornalieri, settimanali, mensili e annuali.

Tutto questo ovviamente anche attraverso smartphone e PC. Un esempio di prototipo avanzato dunque, che potrebbe entrare in commercio entro pochi mesi anche sotto forma di App software. Nello showroom allestito abbiamo inoltre osservato anche differenti applicazioni pratiche della ricerca mirata allo studio di agenti patogeni.

Il progetto, a cui lavora il ricercatore italiano Walter Messina, prende il nome di Toxichip. Finanziato con fondi della Comunità Europea e realizzato grazie alla collaborazione fra Politecnico di Torino e Università di Bucarest e Tel Aviv, mira a sostituire le necessità di utilizzare animali da laboratorio per la ricerca e lo studio di agenti patogeni. Alcune colture cellulari sono messe a contatto con un chip e con elettrodo di stagno e indio. L'unione delle potenzialità elettriche e ottiche, per la trasparenza dell'elettrodo e la conducibilità elettrica contemporanea, offre la possibilità osservare il comportamento delle cellule sottoposte a farmaci, così come di registrare i cambiamenti chimici in atto.

 
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