Terremoto in Giappone: quali ripercussioni sull'hi-tech?

Terremoto in Giappone: quali ripercussioni sull'hi-tech?

Il violento sisma ed il conseguente tsunami abbattutisi sul Giappone avranno ripercussioni nei mesi a venire anche sul settore tecnologico. Le aziende stanno ancora cercando di stimare l'ammontare dei danni

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Mercato
 

Ripercussioni sul settore tecnologico

Il giappone gioca un ruolo importante per quanto riguarda il settore delle memorie, in particolar modo le memorie NAND flash (quelle impiegate in tutte le schede di memoria esistenti in commercio): Toshiba è infatti il principale produttore del paese e contribuisce al 35% circa della produzione mondiale di memorie NAND. Meno preoccupante, invece, la situazione sul fronte delle memorie DRAM dove le due principali fabbriche, una della statunitense Micron e una della giapponese Elpida, non sono state toccate dal terremoto. Con grossa probabilità una riduzione della produzione delle memorie NAND flash avrà ripercussioni a cascata su tutta l'industria elettronica, dal momento che questo genere di memorie sono utilizzate all'interno di moltissimi dispositivi CE attualmente in commercio.

Un'altra area nella quale il Giappone ricopre un ruolo fondamentale è quella dell'industria LCD, in maniera particolare con la produzione dei componenti elettronici necessari per l'assemblaggio di schermi e televisori. Su suolo nipponico si trovano molte fabbriche specializzate nella realizzazione di elementi chiave come polarizzatori, lampade a catodo freddo, led, filtri colore e via discorrendo. Tra gli stabilimenti chiusi da Sony, dei quali abbiamo accennato in precedenza, ve ne sono due impegnati nella produzione delle celle per le batterie ricaricabili mentre uno si occupa della realizzazione di componentistica per i lettori Blu-Ray. Anche Panasonic ha sospeso le attività in alcuni impianti impegnati nella produzione di componenti elettronici per drive BD.

Ripercussioni anche sul settore della fotografia: Canon, Nikon, Panasonic, Olympus (solo per citarne alcune) hanno tutte sede nel paese del Sol Levante. Nikon ha riportato la chiusura di uno stabilimento a Sendai, nel quale vengono prodotte le reflex professionali. Canon ha sospeso la produzione in 8 stabilimenti, impegnati nella produzione di corpi macchina, ottiche e stampanti.

Stando alle informazioni disponibili fino ad ora la maggior parte delle fabbriche e degli stabilimenti non ha riscontrato, come già detto, danni gravi derivati direttamente dal sisma. La sospensione delle attività produttive è avvenuta, ripetiamo, per scopi precauzionali o per conseguenze secondarie degli effetti del terremoto. Molte realtà hanno inoltre deciso di posticipare la ripresa delle attività produttive per venire incontro alla crisi energetica che si sta verificando nel paese, a seguito della compromissione delle centrali nucleari della prefettura di Fukushima. Sempre per lo stesso motivo si segnala la sospensione dei servizi online, da parte di Square Enix e Konami, dei MMORPG Final Fantasy e Metal Gear Solid Online.

I danni maggiori sono tuttavia stati arrecati alle infrastrutture di collegamento come strade, ferrovie, porti e aereoporti, mettendo in ginocchio il sistema dei trasporti. Questa situazione andrà a ripercuotersi nelle prossime settimane sulle catene di fornitura e distribuzione delle materie prime, mettendo in difficoltà anche le fabbriche che non hanno subito danni e che sono in condizione di produrre. Le conseguenze dirette sul mercato tecnologico si concretizzeranno principalmente in due modi: ritardi nelle forniture dei prodotti (o nel lancio delle novità) ed incremento dei listini. Le stime, tuttavia, sono attualmente impossibili da quantificare, dal momento che le operazioni di valutazione sono ancora in corso e comunicazioni più precise circoleranno nel corso dei prossimi giorni.

Per i lettori interessati all'argomento segnaliamo inoltre due interventi a firma di Eleonora Presani e di Simone Serra, sul blog di approfondimento tecnologico Appunti Digitali.

66 Commenti
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Giacopo14 Marzo 2011, 16:34 #1
il rischio è che fondano i noccioli dei reattori nucleari colpiti dal sisma. se ciò dovesse accadere il Giappone, come lo conosciamo oggi, non esisterà più. Confidiamo nella bravura dei tecnici e nelle scelte governative e speriamo non sia troppo tardi.
devil_mcry14 Marzo 2011, 16:37 #2
non per fare il solito moralista, però onestamente penso che ora come ora le preoccupazioni del giappone siano altre, non cosa succederà all'hitech

va bene che il giappone è il giappone, e credo che uscirano da questa situazione nel migliore dei modi, in altri paesi limitrofi a quest'ora sarebbe già un disastro
appleroof14 Marzo 2011, 16:39 #3
Originariamente inviato da: devil_mcry
non per fare il solito moralista, però onestamente penso che ora come ora le preoccupazioni del giappone siano altre

va bene che il giappone è il giappone, e credo che uscirano da questa situazione nel migliore dei modi, in altri paesi limitrofi a quest'ora sarebbe già un disastro


di sicuro sono altre (salvare vite umane in primis! ) ma l' hi-tech è una delle industrie più importanti di quel Paese, se non la più importante, trovo giusto che questa testata analizzi il disastroso evento secondo questa chiave di lettura.

Ho appena sentito che una centrale è collassata ed il nocciolo ha iniziato la fusione, è una notizia drammatica che aggiunge tragedia alla tragedia, speriamo riescano a limitare i danni e che Dio li assista!
JoJo14 Marzo 2011, 16:40 #4
Non critico l'articolo in se ma la pessima scelta del momento di pubblicazione che ritengo estremamente fuori luogo data la situazione attuale del Giappone. Chi se ne frega delle "ripercussioni sull'hi-tech" in questo momento?! Credo che siano ben altri i problemi.
devil_mcry14 Marzo 2011, 16:40 #5
Originariamente inviato da: appleroof
di sicuro sono altre (salvare vite umane in primis! ) ma l' hi-tech è una delle industrie più importanti di quel Paese, se non la più importante, trovo giusto che questa testata analizzi il disastroso evento secondo questa chiave di lettura.

Ho appena sentito che una centrale è collassata ed il nocciolo ha iniziato la fusione, è una notizia drammatica che aggiunge tragedia alla tragedia, speriamo riescano a limitare i danni e che Dio li assista!


sicuro ma appunto prima di salvare i moduli nand hanno altro a cui pensare...

cmq ho googlato, ma non trovo niente che supporta la tua affermazione, sei sicuro? leggo del pericolo imminente di una parziale fusione, notizia di 32minuti fa
appleroof14 Marzo 2011, 16:49 #6
Originariamente inviato da: devil_mcry
sicuro ma appunto prima di salvare i moduli nand hanno altro a cui pensare...

cmq ho googlato, ma non trovo niente che supporta la tua affermazione, sei sicuro? leggo del pericolo imminente di una parziale fusione, notizia di 32minuti fa


non so, avevo letto qui: http://www.ansa.it/ ma spero di essermi sbagliato al 200% naturalmente...

per il resto ho capito cosa intendi (neretto) anche prima, e ti dico che hai ragione senza dubbio, ma a mia volta intendevo che essendo hwupgrade una testata che si occpua di tecnologia diciamo a 360°, essendo il Giappone un Paese dove l'hi-tech la fà da padrona, è giusto che questa testata guardi il disastro attraverso questa lente, anche per i risvolti che potrebbe (e sicuramente avrà su scala mondiale

ad ogni modo speriamo comunque che si riescano a limitare i danni, il resto poi può attendere...
JoJo14 Marzo 2011, 16:54 #7
Come detto, secondo me, hanno sbagliato la tempistica di pubblicazione e non sotto quale punto di vista è stato trattato l'argomento...
maggiore scia14 Marzo 2011, 16:55 #8
Originariamente inviato da: devil_mcry
non per fare il solito moralista, però onestamente penso che ora come ora le preoccupazioni del giappone siano altre, non cosa succederà all'hitech

va bene che il giappone è il giappone, e credo che uscirano da questa situazione nel migliore dei modi, in altri paesi limitrofi a quest'ora sarebbe già un disastro

quoto.
un terremoto+Tzunami di questa potenza avrebbe messo in ginocchio una nazione occidentale(tecnologicamente avanzata) con effetti devastanti davvero esponenziali,rispetto al giappone.imho.
AleLinuxBSD14 Marzo 2011, 16:56 #9
Sul reparto hi-tech penso che le ripercussioni saranno più date dai problemi dovuti alla mancanza di corrente più che infrastrutturali, dato che il Giappone è un isola e la maggioranza degli stabilimenti non si trova nella zona colpita dallo tsunami (se ci fosse stato "soltanto" il terremoto, un simile disastro sarebbe stato evitato dato che risultano i primi al mondo in fatto di strutture antisismiche).

A me preoccupa più l'aspetto nucleare ...
Glasses14 Marzo 2011, 16:56 #10
da quanto ho letto c'è un solo reattore veramente a rischio, gli altri sono più o meno sotto controllo. E anche nella peggiore delle ipotesi non è che le centrali giapponesi siano come quelle russe/ucraine eh. Resta il fatto che i nuclei vanno raffreddati per settimane/mesi anche dopo lo spegnimento della centrale quindi il rischio fusione di un nocciolo c'è e ci sarà ancora per un po'

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