PA in Cammino, scoprire l'innovazione nella PA

PA in Cammino, scoprire l'innovazione nella PA

Un viaggio a piedi da Milano a Roma toccando altre quattro città italiane per mettere in comunicazione i casi di successo nell'introduzione della tecnologia nelle pubbliche amministrazioni

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Mercato
 

"Fare rete" per condividere le eccellenze

La scorsa settimana Fondazione Milano ha presentato l'evento "PA in Cammino", un itinerario in sei città italiane allo scopo di evidenziare le buone pratiche d'uso della tecnologia nelle pubbliche amministrazioni locali. L'evento PA in Cammino prenderà il via da Milano il 26 aprile e si concluderà a Roma il 9 maggio nella giornata inaugurale dell'edizione 2011 di FORUM PA. Durante il viaggio, che sarà compiuto a piedi da due camminatori professionisti, verranno toccate le città di Parma, Bologna, Firenze e Pisa.

Sulla riforma della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione al processo di digitalizzazione, si esprime Umberto Paolucci, presidente di fondazione milano: "E' il tema dei tempi, la riforma delle riforme nella quale in molti si sono cimentati. E' la riforma su cui è necessario puntare le carte migliori, poiché non è più possibile perdere altro tempo ed è necessario evitare di avere un pesante fardello da continuare a trasportarsi dietro".

Secondo i promotori dell'evento è necessario che i casi di successo dell'introduzione della tecnologia nelle pubbliche amministrazioni abbiano visibilità, in maniera tale che soprattutto le piccole realtà, magari un po' più isolate rispetto a quelle più grandi, possano trarre ispirazione per comprendere in quale maniera virtuosa si possa impiegare la tecnologia. Gianni Dominici, direttore generale di FORUM PA, riconosce inoltre come siano più innovativi i territori nei quali c'è community e condivisione: da queste considerazioni nasce quello che è l'obiettivo di PA in Cammino: fare rete, non solo come strumento ma come metafora di una organizzazione fatta della condivisione di esperienze e conoscenze, e mettere in comunicazione tra loro le eccellenze locali nell'innovazione della PA.


Umberto Paolucci, Presidente di Fondazione Milano

E' tuttavia importante capire, quando si parla di digitalizzazione nella pubblica amministrazione, che l'obiettivo della riforma non è la digitalizzazione in sé, ma impiegare la digitalizzazione e la tecnolgia come strumento affinché sia possibile raggiungere l'obiettivo di mettere a disposizione del cittadino un'amministrazione più veloce, più efficiente e più vicina alle sue esigenze. E non si tratta solamente di un vezzo, in quanto recenti sondaggi evidenziano come sempre più cittadini manifestino l'esigenza di una semplificazione dei processi amministrativi tramite una rapida introduzione della tecnologia.

Ed è altresì importante capire come, in questo contesto, si sia modificato il concetto di "digital divide": si tratta sempre meno di una differenza tra avere o non avere connettività, quanto più della differenza tra la qualità della connettività di cui si dispone e per questo motivo è opportuno riuscire a definire, magari anche a livello di quadro normativo, i servizi minimi essenziali che le PA devono erogare attraverso il digitale, in maniera tale che le molteplici realtà siano in grado di offrire uno standard qualitativo minimo e confrontabile.

 
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