Microsoft acquisisce Skype: alcune considerazioni

Microsoft acquisisce Skype: alcune considerazioni

8,5 miliardi di dollari è il valore dell'operazione che ha permesso a Microsoft di portarsi in casa Skype. Una cifra elevata, da molti considerata spropositata, e che rappresenta la più importante acquisizione mai condotta da Microsoft. Quali sono le motivazioni alla base, in che contesto avviene ciò e quali sono i punti di attenzione? Proviamo a darne una visione d'insieme

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Mercato
MicrosoftSkype
 

Le premesse di contesto

Innanzitutto, a differenza di quanto accadeva circa un decennio fa quando Microsoft dominava incontrastata il panorama IT, il colosso di Redmond si trova oggi impegnato in una rincorsa a realtà come Apple e Google che stanno riscuotendo consistenti successi specialmente nell'ambito mobile. Microsoft non ha molto tempo a disposizione per riuscire a colmare il gap, e lo sviluppo di nuovi prodotti da zero richiede necessariamente una gran quantità di tempo. In casi come questi l'alternativa è, appunto, l'annessione di realtà che già occupino quei settori di mercato dove l'azienda ha qualche difficoltà o che possano portare quegli elementi necessari in una strategia definita.

L'acquisizione di terzi, tuttavia, non è automaticamente garanzia di successo, e può rivelarsi una strada costosa. Attualmente però Microsoft ha parecchia disponibilità di liquidi e, ciò che è più importante, molta della disponibilità di Microsoft, 42 miliardi su un totale di 50, sono depositati all'estero. L'elevata pressione fiscale nel caso del reimpatrio dei capitali non lascia, di fatto, molte alternative: i capitali esteri possono essere utilizzati a vantaggio del business cosiddetto "offshore" oppure, appunto, per condurre acquisizioni con realtà al di fuori degli USA, oppure ancora lasciati in attesa.

Lasciare capitali immobilizzati non è di particolare beneficio ad alcun business, a differenza dell'acquisizione di realtà che possano essere strategiche alle attività di business di una compagnia. Skype è (era) un'azienda con sede in Lussemburgo, che ha dato la possibilità a Microsoft di impiegare una parte dei 42 miliardi di dollari depositati al di fuori degli USA per portare a termine l'operazione. L'acquisizione di Skype, alla luce di ciò, potrebbe pertanto essere la prima di una serie di altre annessioni più o meno importanti e le recenti indiscrezioni su trattative tra Nokia e Microsoft puntano proprio in questa direzione. Anche la finlandese Nokia, infatti, può essere aggredita da Microsoft con capitali esteri.

Queste considerazioni servono almeno a spiegare come abbia fatto Microsoft a mettere sul piatto una cifra così elevata con tale disinvoltura. Cifra che comunque viene da molti considerata come spropositata, in relazione a ciò che Microsoft si è tangibilmente portata in casa. Dove stanno, quindi, le motivazioni? Al di là delle dichiarazioni di Ballmer, sulle quali ci soffermeremo oltre, spesso le vere motivazioni a giustificazione di importanti manovre devono essere ricercate in ciò che non viene detto.

 
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