HP e Google, una calda estate californiana

HP e Google, una calda estate californiana

Un agosto molto caldo, quello californiano. Goolge annuncia di voler acquisire Motorola Mobility Holdings Inc., per entrare da protagonista assoluta nel settore smartphone e tablet PC, mentre HP preannuncia una strategia sempre più legata ai servizi e meno all'hardware, come a suo tempo fece IBM nel lontano 2004. Entriamo nel dettaglio di queste novità.

di Alessandro Bordin, Paolo Corsini pubblicato il nel canale Mercato
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Google, Apple e Microsoft, tutti contro tutti

Sarebbe riduttivo limitarsi a dare la notizia senza argomentare nulla, vista la portata della vicenda. Google, con l'annuncio dell'acquisizione, scompiglia le carte in tavola, offrendo uno scenario con luci e ombre a seconda dei punti di vista. Se da una parte Google si porta in casa l'hardware per il quale da tre anni sviluppa il proprio sistema operativo mobile (e Motorola è stata un partner della prima ora), dall'altra non si possono ignorare alcuni effetti secondari della vicenda.

Il primo è che Android era ed è un sistema operativo aperto, una certezza che Larry Page, CEO di Google, si è affrettato a precisare in seguito all'annuncio. Un messaggio alle aziende partner, insomma, come HTC e Samsung, che funge da rassicurazione generica sulla strategia che Google adotterà da oggi in poi.

Rimane il dubbio di come le aziende citate, da sempre in collaborazione stretta con Google sul fronte Android, vedranno la nuova figura ambivalente di Google: da una parte il partner ideale per il sistema operativo più gradito dal pubblico smartphone, dall'altro un nuovo e pericoloso concorrente in grado di offrire soluzioni proprie.  Un problema emerso anche nelle parole di Stephen Elop, CEO di Nokia, che nei commenti alla notizia ha evidenziato proprio come la figura di Google potrà rivelarsi ambigua per i partner di sempre.

Larry Page, firmatario dell'annuncio nel Googleblog, apre però un altro scenario che suona come una dichiarazione di intenti. Con l'acquisizione di Motorola Mobility, Google di porterebbe a casa oltre 17.000 brevetti legati al mondo mobile, che adranno ad aggiungersi ai circa mille già in possesso di Google e legati al sistema operativo Android. Con questa mossa Google avrebbe molte più armi per difendersi dagli attacchi "anticoncorrenziali" di Apple e Microsoft (il CEO di Google usa proprio questo termine) in tribunale, dove sono in corso vicende legali legati all'utilizzo di brevetti.

Uno scenario in cui Google, Apple e Microsoft sono impegnate in battaglie legali in diverse sedi e per diverse questioni, che potrebbero ora incontrare una maggiore convinzione di Google a difendere ciò che considera proprio, anche per quanto riguarda il parco brevetti di origine Motorola. Non solo: anche le cause legali che vedono contrapposte Samsung e Apple potrebbero arricchirsi di colpi di scena, qualora Google scegliesse di sedersi dalla parte di Samsung a difesa dell'interfaccia utente del proprio Android (non certo per quelle legate alle forme dell'hardware). Un'estate calda sotto differenti punti di vista, preludio di piccoli e grandi cambiamenti a cui assisteremo nei prossimi mesi.

 
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