BeIntoo: la startup italiana della gamification

BeIntoo: la startup italiana della gamification

BeIntoo, la startup completamente italiana che ha vinto la Startup Competition a LeWeb 2011 nel mese di dicembre, ha organizzato un evento a Milano per condividere con la stampa italiana il suo progetto e i suoi propositi in vista del futuro. Scopriamo qual è la sua area di competenza, legata alla gamification, da chi è formata e quali sono le prospettive. All'interno l'intervista con Antonio Tomarchio, CEO di BeIntoo.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Mercato
 

BeIntoo

Cos'è quindi BeIntoo? "BeIntoo è una community in forte crescita di appassionati di apps che vogliono condividere la loro apps life con i loro amici e scoprire nuovi amici con i loro stessi interessi ed anche geograficamente vicini", leggiamo sul sito ufficiale di BeIntoo. Detto in parole povere: più giochi e più punti guadagni, più punti hai e maggiori probabilità ottieni di accedere a sconti e promozioni che ti permettono di vincere, o acquistare a prezzo ridotto, contenuti online e oggetti reali.

Si tratta di un sistema che vuole andare incontro sia all'utente, che ha la possibilità di vedere ricompensate le proprie ore di gioco con premi reali, sia l'inserzionista, che ha una concreta possibilità di basare il suo business sulla soddisfazione dell'utente stesso. Il sistema è pensato per favorire gli sviluppatori indipendenti, che così hanno un'opportunità per monetizzare attraverso la concessione di benefici agli utenti finali. BeIntoo consente ad esempio di organizzare contest, quiz e concorsi di ogni tipo, con la possibilità di vincere dei premi.

BeIntoo è integrata in diverse app, tra cui alcune molto popolari come Fruit Ninja. Quindi per usarlo non è necessario accedere al sito ufficiale e registrarsi, basta semplicemente usare quelle app in cui il servizio è integrato. D'altronde, gli utenti possono anche creare un profilo su Beintoo.com e condividere l'esperienza di gioco con una community, gestire delle liste di amici e controllare gli achievement e i premi ottenuti. A fine dicembre, il sito di BeIntoo contava 400 mila utenti registrati.

Portando a compimento le sfide all'interno dei videogiochi si aumenta il proprio Bescore, passando da Novice fino a Master, cosa che consente di ottenere quelli che BeIntoo definisce Bedollars. Proprio questi ultimi consentono di ottenere beni virtuali come premi all'interno delle app, che possono essere poi convertiti in buoni sconto per beni reali visitando i negozi degli inserzionisti, sia che si tratti di negozi reali che di negozi sul web.

Un'altra parola d'ordine è poi Traction. BeIntoo è infatti in grado di tracciare quello che fanno gli utenti, e di catalogare una serie di informazioni, immesse dagli stessi utenti al momento della registrazione. Già oggi BeIntoo raggiunge 25 milioni di utenti in tutto il mondo con 3 milioni di utenti attivi ogni giorno. Attualmente è già in grado di consegnare un milione di premi al giorno, qualora ci fossero gli accordi con gli inserzionisti. In luogo dei premi che non è possibile consegnare per la mancanza di accordi con inserzionisti con negozi reali, BeIntoo attualmente consegna badge e virtual gift.

"C'è innanzitutto una sfida di natura tecnologica", dice Antonio Tomarchio. "Noi oggi gestiamo oltre 20 milioni di chiamate API al giorno con punte di oltre un milione l'ora e conseguentemente era fondamentale creare un'architettura che potesse scalare rapidamente, in quanto ogni singolo gioco che ci integra, una volta rilasciato sullo Store Apple o Android, può portare rapidamente milioni di utenti in pochi giorni. Questa sfida è stata risolta sfruttando lo 'state of the art' della tecnologia di clouding: abbiamo utilizzato i servizi di Amazon EC2, ma ha richiesto anche un'intensa attività ingegneristica e di progettazione da parte nostra. Poi ovviamente vi è una sfida di natura business, quindi la capacità di raggiungere i developer delle principali applicazioni a livello internazionale, di presentare un prodotto efficace a livello di user experience. Quindi vi è anche una sfida relativa al design e alla capacità di realizzare un prodotto che possa essere utilizzato facilmente dagli utenti e che sia accattivante anche per gli sviluppatori".

"Gestiamo quotidianamente un carico in costante aumento che necessita lato software e hardware un'architettura che permetta di scalare rapidamente", aggiunge Walter Ferrara, responsabile API ed Ottimizzazione di Beintoo e cofondatore. "Per venire incontro a ciò, si è scelto di utilizzare i servizi di cloud computing di Amazon. La presenza di load balancer permette da un lato di garantire la continuità del servizio qualora un datacenter Amazon sia giù, e contemporaneamente ci permette di aumentare le istanze virtuali per venire incontro agli spike di traffico. Ovviamente, questo da solo non basta. Una costante ottimizzazione del codice ci permette di ottimizzare sempre di più le performance, anche per venire incontro al numero sempre crescente di utenti. Ormai siamo su 40 milioni di giocatori che usano BeIntoo".

Come accennato, BeIntoo è stata in grado di raggiungere un accordo con uno dei principali sviluppatori di videogiochi mobile, l'australiana Halfbrick Studios, cosa che le consente di essere all'interno del popolare videogioco Fruit Ninja. Halfbrick è stata fondata nel 2000 e ha sede nel Queensland. Oltre Fruit Ninja, ha sviluppato i franchise Barry Steakfries e Jetpack Joyride.

"La collaborazione con Halfbrick è nata in occasione di un incontro con il CEO, Shaniel Deo, che ho avuto il piacere di conoscere al Game Deleopers Conference 2011 a San Francisco. Shaniel ha subito capito la potenzialità della tecnologia e dell'idea di introdurre dei coupon e degli sconti relativi a prodotti reali all'interno dell'esperienza di gioco. Quindi, anche se eravamo in fase di startup, ha creduto nell'iniziativa e ha avviato l'integrazione, che poi è stata ultimata sulla versione Android di Fruit Ninja a fine luglio".

Il team sviluppo di BeIntoo è guidato dal co-fondatore della società Filippo Privitera, Chief Technology Officer e quindi mente tecnologica che sta alle spalle di BeIntoo. Walter Ferrara guida la struttura di clouding, ed è l'artefice principale della scalabilità. William Nespoli è il responsabile per lo sviluppo web. Andrea Cozzi è l'altro co-fondatore che cura la progettazione, il design e la parte di user experience. Ci sono persone nel team di sviluppo che curano sia l'area mobile che l'area web e che si sono occupati degli SDK per Android e iOS.

"Le qualità richieste per entrare nel team di sviluppo di BeIntoo sono qualità tecniche eccellenti, quindi essere i migliori nel proprio settore", ci dice Tomarchio. "Serve una fortissima motivazione. La startup è un ambiente molto dinamico e flessibile, dove il piano cambia continuamente, quindi bisogna lavorare tantissimo. Da noi si lavora in media 10 ore al giorno, ma non perché lo chieda io. È normale che sia così. È giusto che tutti sentano propria l'avventura e si sentano parte del progetto. Tutti hanno stock option e sono azionisti. Per entrare in una startup bisogna avere una mentalità in base alla quale bisogna credere in quello che si fa e bisogna investire. Ogni membro del team investe il proprio tempo, ma ne ha poi benefici in caso di successo. Il messaggio che vogliamo dare è che fare startup è un'esperienza bellissima, per cui raccomando a tutti di buttarsi perché anche il sistema paese ne ha bisogno".

 
^