Il futuro di AMD: focus su server e client, con lo sguardo alle architetture ibride

Il futuro di AMD: focus su server e client, con lo sguardo alle architetture ibride

In occasione del Financial Analyst Day 2012 AMD ha delineato la propria stragegia di sviluppo per gli anni 2012 e 2013. La sfida principale è quella di ritrovare la capacità di affiancare a nuove tecnologie e prodotti il time to market, mantenendo fede alle tempistiche indicate nelle roadmap.

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Mercato
AMD
 

CPU Opteron: un approccio conservativo ma stabile

Uno dei temi ricorrenti emerso durante le sessioni del Financial Analyst Day 2012 di AMD riguarda la necessità di dare concretizzazione a quanto indicato nelle roadmap dei prodotti, proponendo nuove soluzioni sul mercato rispettando le tempistiche indicate pubblicamente. Questo ha da sempre rappresentato un chiaro limite per AMD, incapace molto spesso di proporre tecnologie interessanti con le tempistiche di debutto previste.

La nuova roadmap delle soluzioni server della famiglia Opteron, segmento di mercato nel quale AMD sta registrando una crescita e per il quale i margini sono molto interessanti nel complesso, si sviluppa proprio sulla necessità di fornire stabilità e tempistiche certe. Per questo motivo AMD ha scelto di mantenere anche per il 2013 le piattaforme socket G34 e socket C32, rispettivamente per sistemi server basati sui processori Opteron serie 6000 e Opteron serie 4000, promuovendo il passaggio dall'attuale architettura Bulldozer a quella Piledriver.

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Non vedremo quindi versioni di processore con un massimo di 20 core per socket, inizialmente previste in precedenti roadmap, ma il tutto verrà portato avanti nel segno della continuità. Implicazione diretta di questo: tempistiche di debutto più certe e facili da rispettare per AMD, oltre a mantenimento delle piattaforme per i partner che potranno così aggiornare facilmente i propri sistemi con le nuove soluzioni di processore.

E' questo un approccio consdervativo per AMD? Indubbiamente si, ma con buone ragioni. La storia recente dell'azienda americana è fatta di tempistiche di lancio, dal versante CPU, che hanno subito numerosi ritardi nel corso del tempo. Per avere relazioni stabili e durature nel mercato dei sistemi server è invece indispensabile proporre una roadmap con date che siano certe e che vengano confermate dai fatti: stabilizzare la piattaforma Opteron per il biennio 2012-2013 punta quindi a dare maggiore credibilità all'azienda in questo settore, migliorando quella "execution" la cui mancanza è stata molto spesso argomento di critica verso AMD.

Ultrabook da AMD? Ultrathins

Il debutto delle architetture Trinity, nome che identifica la seconda generazione di soluzioni APU di fascia medio alta per sistemi desktop e notebook, permetterà ad AMD di entrare in modo più diretto all'interno del segmento dei notebook di ridotto spessore. AMD indica questa categoria come Ultrathins, ultrasottili, in quanto non può definire queste proposte come Ultrabook essendo questo un brand legato alle sole proposte Intel.

Le specifiche tecniche attese per le soluzioni Trinity fanno supporre che queste soluzioni saranno in grado di assicurare un valido livello prestazionale, particolarmente evidente dal versante GPU che è da sempre l'elemento di forza delle APU sviluppate da AMD. Discorso differente per la parte CPU, dove le proposte Ivy Bridge di Intel sono sulla carta ben avvantaggiate: a favore di AMD gioca la sempre maggiore importanza rivestita dalle applicazioni che fanno utilizzo massiccio della GPU, non solo legate ai videogiochi.

Quale successo i partner AMD raccoglieranno nel segmento degli Ultrathins è difficile dirlo ora. Molto dipenderà dalla capacità degli stessi partner di sviluppare soluzioni che abbinino design e componenti tecniche proprie delle soluzioni Ultrabook in commercio, andandovi contro con prezzi maggiormente aggressivi. Alla base del successo delle proposte Ultrabook, del resto, c'è proprio una progressiva riduzione dei prezzi attualmente ancora posizionati su livelli troppo alti per poter risultare interessanti per l'ampio pubblico.

Le proposte Trinity, in ogni caso, troveranno spazio anche in notebook di form factor tradizionale; in questo settore AMD deve cercare di incrementare ulteriormente la propria presenza trattandosi del segmento di maggior crescita complessiva nel settore consumer.

CPU desktop top di gamma: la guerra con Intel è finita

Il debutto delle prime CPU AMD della famiglia FX, basate su architettura nota con il nome in codice di Bulldozer, aveva di fatto già lasciato intuire quello che al Financial Analyst Day 2012 è emerso con chiarezza. AMD non si porrà più in diretta contrapposizione con Intel nel segmento delle CPU desktop top di gamma, le proposte destinate ai cosiddetti utenti enthusiast.

Questa non è niente altro che l'ufficializzazione di uno status quo in corso da tempo: è in effetti dal 2006, con il debutto delle prime CPU Intel della famiglia Core, che AMD non ha più proposto soluzioni che possano direttamente competere sul piano delle pure prestazioni velocistiche con il top della gamma Intel per sistemi desktop. Ci si attendeva un ritorno al vertice con le soluzioni Bulldozer, le prime a integrare architettura a 8 core in sistemi desktop, ma così non è stato.

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Ecco perché non deve sorprendere vedere per il segmento Performance una roadmap di AMD che rimane di fatto invariata nel passaggio dal 2012 al 2013. per entrambi gli anni troveremo la seconda generazione di processori della famiglia FX, indicati con il nome in codice di Vishera e dotati di un massimo di 8 core della famiglia Piledriver. Un vantaggio diretto di questo approccio sarà il mantenimento della piattaforma di connessione con la scheda madre, quella socket AM3+ che è stata introdotta con i processori FX di prima generazione.

E' ipotizzabile che nel 2013 le CPU FX verranno proposte con frequenze di clock più elevate rispetto ai modelli del 2012, grazie al costante affinamento della produzione a 32 nanometri, ma non ci attendiamo nulla più di questo. AMD, quindi, continuerà ad essere presente nel segmento delle CPU desktop top di gamma senza tuttavia voler più in modo dichiarato andare a posizionarsi al top della produzione. E' questa una grave mancanza per il mercato? Nell'ottica di un utente appassionato la risposta è sicuramente si; nell'ottica del mercato nel suo complesso la quota dei sistemi di fascia enthusiast è così ridotta che non crediamo questo porterà differenze rispetto a quella che è la situazione attuale.

 
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