I marchi della tecnologia nel 2012: cresce Apple, sprofonda BlackBerry

I marchi della tecnologia nel 2012: cresce Apple, sprofonda BlackBerry

Pubblicata l'annuale classifica Best Global Brands della società Interbrand, dalla quale estraiamo un'analisi dei principali brand della tecnologia. Apple è al secondo posto della classifica globale e prima tra i tecnologici, superando IBM. Fanalino di coda è Yahoo!, ma a perdere valore più di tutti è BlackBerry

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Mercato
AppleBlackBerryYahooIBM
 

Introduzione

Interbrand è una società che da quasi trent'anni si occupa di analizzare e valutare il valore dei marchi delle più importanti aziende internazionali del mondo, impiegando un metodo da lei stessa elaborato e che viene modificato di anno in anno per poter restare al passo con i mutamenti dovuti alla naturale evoluzione dei mercati. Con cadenza annuale Interbrand pubblica la classifica Best Global Brands, nella quale vengono elencati i 100 marchi globali di maggior valore ed una piccola analisi dello stato di questi marchi, in relazione alla classificazione dell'anno precedente e degli avvenimenti che possano aver condizionato, in positivo o in negativo, il valore del marchio.

Andiamo a proporre anche quest'anno, come già fatto nel corso dei due anni precedenti, un estratto di questa classifica con particolare attenzione a quelle aziende del mondo della tecnologia che hanno trovato posto tra i 100 marchi globali di maggior valore nel 2012.

2012 che rappresenta un anno di transizione dopo le incertezze e i tumulti che hanno costellato il 2011: le rivolte nel mondo Mediorientale ed Occidentale, la crisi energetica nucleare in Giappone, gli enormi problemi degli istituti finanziari hanno lastricato la strada per l'ingresso in un nuovo mondo. Un mondo che, parallelamente, assiste ad una straordinaria crescita dei consumatori digitali, grazie alla rivoluzione mobile, degli smartphone, dei tablet. Il cambiamento nel modo di relazionarsi degli individui sta, di riflesso, mutando radicalmente anche le dinamiche del mercato, con l'impressionante disponibilità di "informazioni" (i cosiddetti BigData) che ha cambiato e reso più difficile il campo di gioco.

In uno scenario di questo tipo i brand hanno capito che per competere in maniera efficace è necessario raccogliere ed analizzare opportunamente tutte queste informazioni, sebbene non tutti siano in grado di capire quali informazioni siano davvero importanti o come esse possano essere applicate in maniera strategica. Chi ha saputo percorrere questa strada, ha avuto la capacità di ascoltare consumatori, impiegati, investitori e di rispondere ai messaggi ricevuti. I brand sono ora molto più attenti di quanto avveniva in passato al loro effetto ed influsso, soprattutto emozionale, che esercitano sulle persone. L'innovazione è guidata dagli input delle folle, e la sfida che tutti i brand si trovano dinnanzi ora è di saper rispondere velocemente e con sincerità, pena la compromissione della relazione con il pubblico.

Se si sposta l'attenzione più nel concreto e all'interno del panorama della tecnologia, e si guarda ai brand che hanno saputo conquistare le parti alte della classifica, sulla quale ci soffermeremo poco più avanti, si evince immediatamente come essi abbiano saputo combattere tenacemente per conquistare e mantere la propria rilevanza. Di contro una perdita del valore del brand e delle quote di mercato ha colpito severamente coloro che hanno compiuto passi falsi e ancor più duramente ha colpito chi non ha avuto la capacità di comprendere i mutamenti del mondo.

 
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