ICT & Gaming: videogiochi per quasi un italiano su due, fra cui molte donne

ICT & Gaming: videogiochi per quasi un italiano su due, fra cui molte donne

Abbiamo assitito a una tavola rotonda con gli sviluppatori di videogiochi, esponenti di Aesvi e del Politecnico di Milano e alcuni ingegneri di HP a proposito dei trend emergenti e delle soluzioni consolidate nel mondo del gaming di oggi.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Mercato
HP
 

Server e sicurezza per il gaming

La parte più tecnica dell'evento è stata affidata ad HP, con l'intervento di alcuni tra i suoi tecnici e ingegneri, che hanno dettagliato l'infrastruttura che serve per sorreggere il mondo del gaming. Quest'ultimo, infatti, va sempre più incontro a problemi di stabilità del servizio, di storage e di connettività.

Gianluca Gamberoni, HP Proliant Product Manager, ci ha spiegato che HP ha tentato di risolvere i problemi che presenta la internet di oggi con una nuova infrastruttura che definisce internamente HP Converged Infrastructure. Anche dal punto di vista organizzativo, quelle che prima erano delle unità di intervento e gestione separate vengono viste come un'unica business unit, che riguarda quindi server, business crytical systems, networking e storage. HP oggi mette a disposizione del cliente dal singolo item fino a un'infrastruttura completa basata su sistemi cloud.

"La sicurezza è un tema che interessa anche i videogiocatori, soprattutto alla luce dei più recenti avvenimenti", ha aggiunto Vito Volpini, HP Security Solution Architect Italy, che ha alle spalle un'esperienza consolidata nel mondo della sicurezza. "Sony ha detto che non sono stati rubati i dati sulle carte di credito quando nello scorso aprile è stato attaccato il PlayStation Network. Ma è una dichiarazione di circostanza perché in questi casi non si ha mai perfetta conoscenza di ciò che viene rubato. Se gli utenti fossero certi che il pagamento va sempre a buon fine, spenderebbero di più".

HP è impegnata per ridurre il più possibile il rischio, ma in nessun caso sarà possibile azzerarlo completamente. Uno degli strumenti più all'avanguardia che mette a disposizione soprattutto degli sviluppatori di videogiochi è Fortify. Questo software fa la scansione del codice sorgente, anche di app iOS e Android, e realizza un'analisi delle eventuali vulnerabilità. "Per trovare la cura serve sempre individuare la malattia", sottolinea Volpini.

Ma il proliferare di app e di contenuti su internet produce anche un problema di storage. "Sono anni che si dice che il dato sta per esplodere", aggiunge, infatti, Flavio Previtali, HP Storage Presales Consultant. HP ha quindi evoluto i propri storage data center con una nuova famiglia di soluzioni. Anche in questo caso ha applicato una politica di convergenza che, similmente al caso delle infrastrutture di server, prende il nome di converged storage. Nel nuovo sistema HP i sistemi operativi sono in grado di trasferire tra di loro i dati, mentre viene applicata una nuova politica di scale-out: si parte da un disco di riferimento, al cui interno si trova l'archivio a lungo termine, che non viene mai sostituito e attorno al quale si crea una struttura soluzioni di storage, in contrasto con la politica che prevede la rimozione progressiva di tutti i dischi.

"Sicurezza, riservatezza e prestazioni nel gaming sono diventate parole d'ordine anche per un'azienda come HP", conclude Marcello Novelli, HP Service Business Developer. Novelli ci spiega che tradizionalmente le banche e le telecomunicazioni vengono considerate come applicazioni "mission critical", ma anche la gestione dell'azienda può rientrare in questa tipologia secondo la prospettiva tipica. Oggi anche i giochi possono essere considerati applicazioni "mission critical", perché il downtime non consentirebbe di continuare a guadagnare e intaccherebbe la credibiltià del servizio. I giocatori vogliono garanzie sul fatto che il risultato della partita venga riconosciuto e memorizzato sul database. Le prestazioni, inoltre, devono essere garantite in ogni momento: la mattina, quando giocano in pochi, e la sera, quando giocano in tanti. Novelli introduce così il concetto della scalabilità.

"Nel film The Social Network c'è una scena in cui l'attore che interpreta Zuckerberg dice che è fondamentale che i sistemi rimangano sempre accesi e il sito sia sempre attivo, perché la credibilità è l'elemento più importante", sottolinea Novelli.

Quindi per HQ le converged infrastructure sono diventati fondamentali e tutte le applicazioni sono considerate mission crtical sin dall'inizio. Bisogna raggiungere l'obiettivo che le applicazioni non si spengano mai e siano sempre sicure. È una prospettiva da convergenza della tecnologia, in cui non bisogna più occuparsi di tante cose ma quando si individua il problema lo si può risolvere una volta per tutte.

Diventa poi importante anche il supporto da remoto, quando non si ha la possibilità di accedere fisicamente al data center. Si pensi ai data center inaccessibili per norma, come quelli in cui risiedono i giochi normati come il Poker online.

"Un'ora di downtime può essere fondamentale perché perdi business e credibilità", conclude Novelli, riportando alla mente ancora una volta il caso PlayStation Network. "Quindi la prevenzione diventa la cosa più importante".

 
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