ICT & Gaming: videogiochi per quasi un italiano su due, fra cui molte donne

ICT & Gaming: videogiochi per quasi un italiano su due, fra cui molte donne

Abbiamo assitito a una tavola rotonda con gli sviluppatori di videogiochi, esponenti di Aesvi e del Politecnico di Milano e alcuni ingegneri di HP a proposito dei trend emergenti e delle soluzioni consolidate nel mondo del gaming di oggi.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Mercato
HP
 

Il primo mercato nel mondo dell'intrattenimento

ICT4Executive è un editore relativamente giovane, essendo nato solamente tre anni fa, responsabile dell'omonima testata, che viene definita come "un progetto culturale italiano focalizzato sull'impiego strategico delle tecnologie digitali". Il suo obiettivo è quindi quello di raccontare il mondo dell'informatica non tanto dal punto di vista tecnologico, quanto da quello strategico. Ha organizzato un evento a Milano in cui è stato possibile discutere dei trend più importanti dell'industria dei videogiochi emersi nell'ultimo periodo e a cui hanno partecipato alcune delle personalità più significative dello scenario dello sviluppo dei videogiochi italiano.

"Abbiamo depositato alla Camera dei Deputati il primo censimento dei game developer italiani", esordisce Thalita Malagò, Segretario Generale dell'Aesvi (Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani). Aesvi è l'associazione di categoria dell'industria dei videogiochi in Italia e rappresenta nel nostro paese innanzitutto i tre produttori di console, Microsoft, Sony e Nintendo, ma anche i produttori di terze parti più importanti, come Electronic Arts, Ubisoft e Activision. Si occupa anche e soprattutto del sostegno degli sviluppatori indipendenti italiani, per cui oggi Aesvi rappresenta 15 sviluppatori di videogiochi che hanno sede in Italia.

La Malagò ha rimarcato come l'industria dei videogiochi occupi ormai la posizione numero uno tra i mercati di opere di intrattenimento. Come è possibile vedere dal grafico, il mercato dei videogiochi fatturava 41 miliardi di dollari nel 2011, contro i 30 miliardi di dollari ad appannaggio del mondo del cinema e i 24 relativi al settore della musica. Nel 2011 l'Italia, inoltre, era il quarto mercato più grande per l'Europa per il media videoludico, con un miliardo di dollari di fatturato.

Delle cifre sicuramente non banali, anche perché, secondo dati Aesvi, 24 milioni di italiani sono ormai dei videogiocatori abituali. L'età media del videogiocatore in Italia è di 28 anni ma, come ammette la Malagò, si tratta di un dato "vecchio", visto che questa media è in crescita. Negli Usa in media i videogiocatori hanno 35 anni.

 
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