I 6 freni che bloccano il Cloud

I 6 freni che bloccano il Cloud

Le tecnologie Cloud sono al centro dell'interesse di una ampia fetta degli IT Manager, ma ci sono alcuni freni che ancora ne bloccano l'adozione massiccia nelle aziende: ecco la situazione e l'opinione di HP in merito

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale Mercato
HP
 

La risposta di HP è: Converged Cloud

Durante l'evento di Las Vegas abbiamo parlato di cloud anche con Wendy Cartee, Vice President of Marketing, Converged Cloud in Hewlett-Packard. Converged Cloud è la risposta con cui HP cerca di trovare la soluzione alle sfide e alle problematiche del mercato dei servizi cloud. Si tratta un approccio unico a cloud tradizionale (ospitato 'in casa'), pubblico, managed e privato con la possibilità di avere unica intefaccia di gestione anche di servizi offerti da terze parti. In sintesi uno strumenti che permette di unificare i servizi cloud di una azienda, anche se di tipo diverso e ospitato su hardware molto differente, con un unico luogo di gestione.

Punto chiave è la possibilità di muovere app in modo semplice da una piattaforma all'altra, grazie a una sorta di transformer/traduttore di applicazioni: in questo modo l'azienda ha maggiore flessibilità nella gestione dei suoi servizi cloud anche con la possibilità di cambiare tipo di sistema cloud senza interruzioni. HP ne sottolinea la grande scalabilità e flessibilità, con possibilità di iniziare con una soluzione pay-as-you-go e poi magari passare a una private per contenere i costi e avere maggiore controllo, senza dover cambiare sistema di controllo.

Questo approccio nasce anche dall'esigenza di vincere le paure degli IT manager: questi ultimi possono ad esempio provare con sforzo e costi ridotti il public cloud in formula SaaS e poi decidere di passare al private o a una soluzione ibrida, senza gravarsi di ulteriore lavoro per la gestione di una nuova interfaccia.

Secondo Wendy si tratta dell'unico approccio lungimirante sul lungo periodo e l'unico che ha la possibilità di risultare vincente. È un approccio aperto, che non lega all'utilizzo esclusivo di servizi cloud HP per avere una gestione unificata. HP punta a imporsi come servizio di gestione unificato del cloud di un'azienda e poi a competere sui singoli servizi con le sue proposte anche grazie alla capillarità e alla creatività della sua rete di partener sul territori. Secondo HP questo approccio aiuta contro la paura delle aziende a legarsi a un solo vendor: in un mondo di poche sicurezze è pericoloso legarsi a un sistema che sul lungo periodo potrebbe essere morto oppure risultare nel giro di meno di due anni non adatto ai piani a lungo termine dell'azienda.

Abbiamo parlato di freni al cloud, ma secondo Wendy ci sono anche degli importati elementi di spinta all'adozione delle tecnologie cloud nelle aziende. Uno dei più forti è il cosiddetto BYOD, Bring Your Own Device, la volontà degli impiegati di utilizzare i propri apparecchi (smartphone, tablet, notebook, PC) per lavorare e accedere alle risorse aziendali. "Il cloud è fondamentale per il BYOD" - sono le parole della VP di Hewlett-Packard - "Le persone sperimentano il cloud nel privato (con calendari, storage online, documenti condivisi) sui propri dispositivi e poi vanno a bussare all'IT manager per avere le stesse opportunità anche in azienda, con la richiesta di non moltiplicare gli apparecchi, ma di avere sempre con sè tutta la vita privata e lavorativa in un solo terminale e non essere costretti a viaggiare con un duplicato di ognuno per gestire vita privata e affari".

 
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