I 6 freni che bloccano il Cloud

I 6 freni che bloccano il Cloud

Le tecnologie Cloud sono al centro dell'interesse di una ampia fetta degli IT Manager, ma ci sono alcuni freni che ancora ne bloccano l'adozione massiccia nelle aziende: ecco la situazione e l'opinione di HP in merito

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale Mercato
HP
 

Cloud in Italia: due ulteriori freni

Da un lato le ricerche dicono che l'adozione delle tecnologie cloud in Italia è in crescita, dall'altro questi dati sono inferiori a quanto previsto/sperato qualche tempo fa, a causa di ulteriori freni che in Paesi come l'Italia si aggiungono a quelli sottolineati da Margaret Dawson. Il mercato cloud in Italia vale 493 mln € con una crescita dell'11% rispetto al 2012. La spesa Cloud nelle grandi imprese cresce del 12% mentre nelle piccole e medie imprese c'è maggiore fermento, con una crescita rilevata del 16%. Pur in maggiore crescita, in valore assoluto la spesa per il cloud nelle PMI rimane però marginale rappresentando, con i suoi 21 milioni di euro, meno del 5% di quella complessiva in questo tipo di tecnologie.

Nonostante la crescita dell'11% anno su anno, l'evoluzione del Cloud resta inferiore alle aspettative di analisti ed esperti: cresciamo l'8% in meno dei Paesi più evoluti. L’Italia è fanalino di coda con la sola Spagna che sembra fare leggermente peggio: a conti fatti si può dire che le aziende italiane stiano accrescendo il gap di digitalizzazione invece che colmarlo. Uno dei freni di cui abbiamo parlato nella prima pagina è al centro dell'attenzione anche in Italia, dove l'adozione delle tecnologie cloud all'interno del sistema sanitario italiano trova "fantomatici impedimenti dovuti alle leggi privacy", come li ha definiti il Presidente dell'Istituto Italiano per la Privacy, Luca Bolognini, in occasione della presentazione ufficiale del "Manuale pratico su protezione dei dati e cloud computing nella sanità", nato dalla collaborazione fra l'Istituto Italiano per la Privacy, Federsanità-ANCI e Microsoft.

In Italia abbiamo ulteriori freni che rallentano l'adozione del cloud all'interno di aziende uno di questi è certamente la connettività, o meglio la sua mancanza o insufficienza in alcune zone, anche ad elevata presenza industriale. Non dobbiamo pensare però che sia un problema storicamente solo italiano: anche la Germania ha dovuto fronteggiare questo tipo di problema e gli stessi Stati Uniti vedono solo ora con le tecnologie 4G la possibilità di un netto ampliamento della copertura della banda larga anche in zone remote. La mancanza di una copertura totale via cavo nel nostro paese comincia ad essere mitigata dalla diffusione dei servizi 3G HSPA anche in zone prima non coperte, ma accedere via mobile ai dati può comportare un innalzamento dei costi, come abbiamo visto uno dei principali freni alla diffusione del cloud.

36 Commenti
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tuttodigitale04 Luglio 2013, 15:41 #1
un ulteriore freno è la banda in upload...con 32-64kB/s a minuto, non si può certo di parlare di banda larga...
Floris04 Luglio 2013, 16:43 #2
Qui in Italia, se non si abita in una città metropolitana, le possibilità di spostarsi su un'architettura cloud-based sono fortemente limitate. Come già detto il limite principale è la mancanza di banda larga soprattutto in upload. Personalmente abito a Padova (che dovrebbe essere tra le prime 20 città italiane) a poche centinaia di metri dalla principale zona industriale e il massimo che posso avere è 10Mbit in download e 1Mbit in upload. Con così poco è difficile pensare di poter muovere ed utilizzare in modo efficiente i propri dati su un'infrastruttura esterna alla propria azienda.
La connettività, senza dubbio principale ostacolo all'informatizzazione e digitalizzazione del nostro paese...ma che importa! Tanto noi abbiamo il digitale terrestre!
Per fortuna sembra che si inizi ad intravedere la fine del tunnel...ma in questo paese non si sa mai!
Tuvok-LuR-04 Luglio 2013, 16:53 #3
non ho capito cosa c'entra la banda in upload col fatto che si utilizzi un cloud piuttosto che un server dedicato...
Rubberick04 Luglio 2013, 17:02 #4
servono connessioni simmetriche generose in termini di banda c'e' poco da fare

gli storage cloud voglio vederli a decollare altrimenti :\
Floris04 Luglio 2013, 17:16 #5
Originariamente inviato da: Tuvok-LuR-
non ho capito cosa c'entra la banda in upload col fatto che si utilizzi un cloud piuttosto che un server dedicato...

Come cosa c'entra?
Edit: pensa ad esempio ad un'azienda che si occupa di grafica e multimedia che utilizzi un sistema cloud-based per l'editing onde evitare di dover supportare i costi di un'infrastruttura adeguata. Caricare un video su tale sistema per poterlo poi editare richiede un'adeguata velocità in upload...con 100KB/s non vai da nessuna parte. Un'esempio più semplice è il backup dei dati decentralizzato...per salvare pochi Gigabyte di dati ti servono giorni! Per molte aziende è più semplice avere NAS/server interni per una semplice questione di produttività...il tempo è denaro!
Dave8304 Luglio 2013, 17:19 #6
Originariamente inviato da: Tuvok-LuR-
non ho capito cosa c'entra la banda in upload col fatto che si utilizzi un cloud piuttosto che un server dedicato...


Ovviamente si parla di privati nel caso in cui si cita la velocità di upload.
Ad esempio, pensiamo ai vari servizi di Cloud (se così si possono chiamare) che ci permettono di memorizzare al volo foto e video appena fatti col telefono.
Io da casa mia per caricare online un video di 2 minuti ci metto circa 5/6 ore, al lavoro (fibra 100Mb) 5 minuti.
Puoi capire come spesso non carico i video fino a quando non arrivo sul lavoro e se non avessi a disposizione tale linea probabilmente quei video su cloud non ci andrebbero mai.
qboy04 Luglio 2013, 17:30 #7
il freno è uno, l'infrastruttura in italia. il resto è solo fuffa
zanardi8404 Luglio 2013, 17:33 #8
Ammesso che le questioni di privacy e di organizzazione fossero superate domani mattina, il problema di fondo rimane la banda larga in cui siamo in uno stato di arretratezza imbarazzante: le cause sono arcinote e possono essere ricondotte al solito conflitto di interesse, per i singoli e per la casta intera... insomma il duopolio raiset, per dirla tutta, non può e non deve subire danni, lungimiranza zero perchè avrebbero potuto fare della rete internet una preziosa alleata invece di combatterla.
Gli effetti sono la mancata crescita (3% di pil) e l'impossibilità d'uso dei servizi a tutti i livelli, da quelli domestici a quelli professionali.

Insomma, caricare dati con le misere adsl domestiche comporta ore e ore perchè oltre alla lentezza si aggiungono pure problemi di stabilità. La rete di rame dicono che sia al collasso e la fibra ottica sembra progredire col passo del gambero. Le reti cellulari sono troppo costose e il wifi è ancora afflitto da problemi burocratici.
Bicio3004 Luglio 2013, 19:29 #9
Ma questo e' un articolo?
A me sembra una pubblicità per HP cloud.
Rubberick04 Luglio 2013, 19:31 #10
Originariamente inviato da: Dave83
Ovviamente si parla di privati nel caso in cui si cita la velocità di upload.
Ad esempio, pensiamo ai vari servizi di Cloud (se così si possono chiamare) che ci permettono di memorizzare al volo foto e video appena fatti col telefono.
Io da casa mia per caricare online un video di 2 minuti ci metto circa 5/6 ore, al lavoro (fibra 100Mb) 5 minuti.
Puoi capire come spesso non carico i video fino a quando non arrivo sul lavoro e se non avessi a disposizione tale linea probabilmente quei video su cloud non ci andrebbero mai.


mah ti posso dire una cosa... anche la fibra a 100Mbit sono 12teorici... nella pratica 9.8-10.4 MB/s nel migliore dei casi

per un utilizzo massivo del cloud dallo storage al multimedia passando per l'elaborazione di dati di una certa entità è comunque troppo poco

500-1000 già cominciamo a ragionare... una volta che vai di fibra il passo è breve e mi riferisco ovviamente ad un ambito aziendale non locale

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