Il mondo Bitcoin tra wallet e mining

Il mondo Bitcoin tra wallet e mining

Dopo aver affrontato i principi alla base del sistema Bitcoin vediamo ora quali sono i primi strumenti per poter iniziare ad operare con la moneta elettronica. Parleremo di wallet, il portafoglio dove conservare bitcoin, e del mining, ovvero il sistema di emissione di moneta digitale legato al controllo della validità delle transazioni

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Mercato
 

Introduzione

Nel primo appuntamento del nostro percorso nel mondo dei Bitcoin abbiamo voluto prendere, proverbialmente, il toro per le corna affrontando fin da subito quali siano i principi alla base del sistema. Abbiamo spiegato il concetto di proof of work e di come il sistema basi gran parte del suo funzionamento su una concatenazione di firme digitali, frutto di una serie di operazioni più o meno complesse.

Questa volta cercheremo invece di affrontare l'argomento da un punto di vista più pratico: come é possibile iniziare a procurarsi e spendere bitcoin? Qualche lettore potrebbe aver provato timore reverenziale leggendo la precedente puntata, pensando che i bitcoin siano una cosa non alla portata di tutti. In realtà  l'utilizzo pratico dei bitcoin é molto semplice ed é accessibile a chiunque, dal momento che tutte le operazioni di firma digitale e verifica sono condotte in maniera trasparente all'utente da appositi programmi.

Riassumiamo brevemente quanto abbiamo spiegato nella precedente trattazione: per garantire che un bitcoin non possa essere speso due volte il sistema Bitcoin fa uso di crittografia a chiave pubblica per creare e verificare firme digitali. In questo sistema due utenti, che per comodità  chiameremo Alberto e Biagio, possono avere uno o più indirizzi (Bitcoin address) ciascuno con associate una coppia di chiavi privata e pubblica che vengono conservati in un wallet digitale. Solo l'utente con la chiave privata può firmare digitalmente una transazione per trasferire i propri bitcoin ad qualcun altro, ma chiunque può verificare e convalidare la firma utilizzando la chiave pubblica di quell'utente.

Supponiamo quindi che Alberto debba inviare una somma in bitcoin (BTC) a Biagio. Ecco ciò che accade nel concreto:

  • Biagio comunica ad Alberto il proprio Bitcoin address
  • Alberto prepara una transazione diretta all'indirizzo di Biagio che include la quantità  di bitcoin da trasferire
  • Alberto firma la transazione con la chiave privata e annuncia la chiave pubblica affinchà© sia possibile verificare la firma
  • Alberto trasmette in modalità  broadcast la transazione alla rete Bitcoin in maniera che ciascun partecipante la possa conoscere

E' importante sottolineare che in questa procedura l'unica interazione umana richiesta é la comunicazione del Bitcoin address da parte di Biagio ad Alberto e la preparazione della transazione ad opera di Alberto. I restanti passi sono condotti automaticamente dal software Bitcoin, in maniera trasparente all'utente come già  detto precedentemente.

A questo punto chiunque al di fuori delle due parti in causa osservi la transazione saprà  (conoscendo che gli indirizzi appartengono ad Alberto e Biagio) che Alberto ha trasferito una somma a Biagio ma nessuno potrà  (ne' dovrà) conoscere la chiave privata di Alberto. Nel caso in cui qualcuno conoscesse la chiave privata di Alberto potrebbe infatti firmare transazioni a suo nome, compromettendo quindi le sue finanze in bitcoin.

 
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