Best Global Brands 2013: Apple sbaraglia tutti, a Nokia la maglia nera

Best Global Brands 2013: Apple sbaraglia tutti, a Nokia la maglia nera

Tra i 100 marchi di maggior valore al mondo Apple conquista il primato, spodestando Coca-Cola dopo 13 anni. Facebook è il brand il cui valore cresce di più, mentre il valore del marchio Nokia passa da 21 a 7 miliardi di dollari

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Mercato
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In un panorama mutevole, le sfide sono all'ordine del giorno

Alcuni brand sono impegnati in un processo di rifinitura dei loro prodotti e servizi, andando ad evolvere la tecnologia rilevante per il settore in cui operano, mentre per altri brand l'innovazione si sposta su un livello di più ampio respiro. In ogni caso, sia che si tratti di una sottile rifinitura, sia che si tratti di una rivoluzione, l'innovazione lascia il segno nel momento in cui soddisfa un bisogno a cui non è ancora stata data una risposta. Ma un elemento importante da ricordare sul tema dell'innovazione è che se storicamente un'azienda ha avuto successo in un particolare ambito, non significa che dovrà obbligatoriamente procedere sempre sulla stessa strada. L'innovazione, talvolta, implica una distruzione e una ricostruzione.

Il design ed il valore dell'estetica sono elementi che hanno assunto una nuova valenza. I consumatori sono attratti dall'appeal di un prodotto e dalla sua eleganza funzionale allo stesso modo in cui sono attratti dalle sue specifiche e dalle sue funzionalità. I brand di oggi devono essere sempre più consapevoli che i consumatori vanno in cerca di prodotti belli e ben progettati, e i brand stessi dovranno evolvere il modo in cui appaiono, a partire dai loghi, passando per i siti web, fino ad arrivare ad un ammodernamento dei punti vendita sul territorio per migliorare, grazie anche alle nuove soluzioni tecnologiche, l'esperienza d'acquisto del cliente.

Altro elemento fondamentale per la salute ed il successo di un brand sono le persone che vi lavorano. Per poter stare ai vertici è necessario avere le migliori menti in circolazione ed essere in grado di tenersele strette. I brand dovranno essere in grado di coltivare internamente una cultura che sia affine al modo di vivere e alla visione del mondo delle persone che vi lavorano e, oltre a questo, devono avere la capacità di creare un luogo di lavoro dove le persone vogliono trascorrere il tempo. Un impiegato felice si trasforma rapidamente in un ambasciatore del brand.

In tutto ciò non bisogna dimenticare che le grandi aziende oggi sono sempre più spalmate attorno al globo, travalicando i confini tel tempo, e che l'attività lavorativa è sempre più spostata sul terreno virtuale. In un contesto di questo tipo la vecchia scala di gerarchie dovrebbe essere sostituita da un modello a reticolo, dove l'informazione, lo sviluppo e il riconoscimento si muovono su percorsi orizzontali, verticali e diagonali. Il modello a reticolo consente, in altri termini, di strutturare il lavoro, di costruire carriere e di coltivare la partecipazione, il tutto in maniera collaborativa. E' un dato di fatto che le aziende siano più complesse rispetto al passato e che l'ingresso di un prodotto e di un servizio sul mercato implichi il coinvolgimento di molte più persone e molti più processi rispetto a prima. La collaborazione, più in generale, è un modo di operare basato su apertura e senso di generosità e permette, mantenendo unite le persone, di far funzionare le cose minimizzando i problemi.

Infine un paradigma diventato ora di particolare importanza, che contribuisce all'immagine e al valore del brand, è l'impegno sociale. La sostenibilità, ad esempio, non è più solamente un elemento di risparmio ma è un modo per rendere l'attività pronta al futuro, specie con la scarsità di risorse energetiche che è sempre più una realtà, i generi di prima necessità sempre più costosi e i cambiamenti climatici. Anche la risposta a problemi sociali offre opportunità alle aziende di dimostrare competenze chiave e di mostrare il loro grado di innovazione e sensibilità. Un'azienda dovrebbe cercare di capire come usare il potere del proprio marchio, coinvolgendo i consumatori, per risolvere i problemi che toccano la sensibilità del pubblico.

Le difficoltà economiche globali degli anni passati hanno portato molte compagnie a concentrarsi quasi esclusivamente sulla sopravvivenza, dimenticandosi il significato del loro brand o di ciò che potrebbe rappresentare per il pubblico. Le politiche di austerità hanno portato ad assumere un assetto difensivo, fatto di controllo di costi e di incremento dei margini, ma anche di crescita risicata. Ma se un brand vuole davvero sfruttare la forza e le potenzialità dei mercati è necessario che vengano rimesse in gioco le visioni di ampia portata e le grandi ambizioni.

 
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