Best Global Brands 2013: Apple sbaraglia tutti, a Nokia la maglia nera

Best Global Brands 2013: Apple sbaraglia tutti, a Nokia la maglia nera

Tra i 100 marchi di maggior valore al mondo Apple conquista il primato, spodestando Coca-Cola dopo 13 anni. Facebook è il brand il cui valore cresce di più, mentre il valore del marchio Nokia passa da 21 a 7 miliardi di dollari

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Mercato
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Chi scende

Nokia

Le valutazioni di Interbrand vedono un drastico calo del 65% del valore del marchio Nokia, che si attesta a 7,4 miliardi di dollari (lo scorso anno il marchio è stato valutato per 21 miliardi di dollari). Il CEO di Nokia Stephen Elop ha sperato per una svolta nell'ultimo anno, affidandosi a Lumia per rinnovare il brand e alla linea Asha per spingere le vendite dei prodotti di fascia più bassa. Una scommessa che non ha pagato e ha portato all'acquisizione della divisione cellulari di Nokia da parte di Microsoft, per un esborso di 7,2 miliardi di dollari.

Se da un lato le capacità di progettazione hardware di Nokia raccolgono consensi positivi, è il software che invece tende a non soddisfare le aspettative rappresentando quindi un grosso problema per l'azienda in un periodo in cui tutti i concorrenti stanno elevando il livello della competizione proprio in quest'area. Sebbene il legame esclusivo di Nokia con Windows Phone rappresenti un elemento di particolare differenza rispetto ai molti altri produttori che si sono affidati ad Android, i fatti evidenziano come il "terzo ecosistema" integri meno di un quarto delle applicazioni offerte dai rivali come Apple e Google, incluse quelle popolari come Instagram.

In realtà un netto calo nella vendita dei telefoni, con un -32% nel secondo trimestre 2013 a confronto con il medesimo periodo dell'anno precedente, suggerisce che il sistema operativo manca di rilevanza per i consumatori. Il fatto che appena il 3% del pubblico stia acquistando Windows Phone pone una grande sfida per Nokia e Microsoft. In qualità di leader nel settore della sostenibilità Nokia avrebbe dovuto cogliere l'occasione per rendere il "green" un aspetto chiave su cui fare leva per spingere le vendite dei propri prodotti.

Nintendo

La determinazione di Nintendo, il cui brand vale 6 miliardi di dollari con un calo del 14%, è quella di mantener fede alle sue radici concentrandosi sull'espansione della popolazione di videogiocatori mentre appronta un approccio lungimirante per superare i problemi intrinseci del settore in cui opera.

L'avvento di smartphone e tablet, l'affermarsi di nuovi modelli di business come il free-to-play, e l'annuncio delle nuove console PlayStation 4 e Xbox One da parte dei concorrenti sono tutti elementi a cui Nintendo deve porre particolare attenzione. La console Wii U ha raccolto pareri controversi e la mancanza di un robusto catalogo di giochi accattivanti non ha permesso all'azienda giapponese di ottenere i risultati sperati. Nintendo 3DS riscuote un buon successo in Giappone, ma non oltreoceano. Al di là dell'avvicinamento ad alcune delle nuove tendenze del mercato, come le funzionalità di comunicazione e il digital delivery dei titoli, Nintendo ha mostrato una certa riluttanza a cambiare drasticamente il suo modello di business, pur rivelatosi di successo in passato.

Il CEO Satoru Iwata ha inoltre fatto riferimento alla possibilità di integrare sistemi di e-payment come Suica (la smart card ricaricabile per il pagamento del trasporto ferroviario in Giappone) per consentire il pagamento di prodotti e servizi, contenuti aggiuntivi per giochi o opzioni pay-per-view nel servizio di video on demand. Solo il tempo dirà se queste misure sono sufficienti a sopravvivere nella particolare era di transizione che il settore delle console sta affrontando.

Dell

Il valore del marchio Dell cala del 10%, attestandosi a 6,8 miliardi di dollari. Il brand, una volta noto per la sua rapidità sul mercato e le possibilità di personalizzazione offerte nel segmento PC consumer, si sta trasformando in qualcosa di completamente differente concentrandosi sull'offerta di soluzioni scalabili, potenti ed efficienti dedicate ai clienti enterprise.

La compagnia, che storicamente ha potuto contare su una presenza robusta nel settore consumer, sta ora lavorando duramente per trasformarsi in una realtà leader nel settore B2B, ma deve in questo affrontare una feroce competizione da parte di HP nei settori del networking, dello storage e dei micro-server.

Anche a seguito di alcune convincenti acquisizioni e di una campagna incentrata sul messaggio "Power to do more", l'attenzione e la storia del brand ancora non si stanno riflettendo con successo sul mondo esterno. Dell è in una fase cruciale del suo viaggio: la privatizzazione della compagnia solleva molte domande sul futuro del marchio, ma potrebbe offrire un'opportunità unica nell'affrontare rischi, investire nella costruzione del brand e aiutare i clienti a vedere l'azienda sotto una nuova luce. Per Dell è inevitabilmente arrivato il momento di un cambiamento dopo vari anni di delusioni, vendite in calo e quote di mercato in flessione.

12 Commenti
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Tedturb011 Ottobre 2013, 16:58 #1
Riguardo DELL, devo dire che mi ci sono sempre trovato bene, molto meglio che con HP.
NOn capisco chi si ostina ancora a comprare HP, i cui prodotti, magari stampanti a parte, sono tra i piu scadenti, con una percentuale di guasti impressionante
Londo8311 Ottobre 2013, 17:12 #2
Originariamente inviato da: Tedturb0
Riguardo DELL, devo dire che mi ci sono sempre trovato bene, molto meglio che con HP.
NOn capisco chi si ostina ancora a comprare HP, i cui prodotti, magari stampanti a parte, sono tra i piu scadenti, con una percentuale di guasti impressionante


va beh,ma qui non si parla solo di computer per uso personale.
nelle aziende per esempio HP è uno dei principali fornitori di computer e (soprattutto) di server e storage....
Diz-Buster11 Ottobre 2013, 19:17 #3
Si vabbeeeeeeeeee....adesso Ferrari vale meno di un Kleenex

ma meno di di Chevriolet.....e...udite udite STARBUCKS ( avete mai assaggiato le porcherie che vendono? )

COSA HANNO FUMATO???
marcorrr11 Ottobre 2013, 19:32 #4
Originariamente inviato da: Diz-Buster
Si vabbeeeeeeeeee....adesso Ferrari vale meno di un Kleenex

ma meno di di Chevriolet.....e...udite udite STARBUCKS ( avete mai assaggiato le porcherie che vendono? )

COSA HANNO FUMATO???


Gli sarà bastato bere il loro caffè.
SaggioFedeMantova12 Ottobre 2013, 06:18 #5
ma Louis Vuitton e Moet & Chandon non fanno parte dello stesso gruppo chiamato Louis Vuitton Moet Hennessy?
Fraste_12 Ottobre 2013, 12:29 #6
Non capisco perchè non si parli un pò più di Oracle che porta con se la ex Sun Microsystem ormai un colosso che se si guarda solamente la borsa non ha preso grossi colpi per la crisi (nel 2001 ha un crollo per l'acquisto appunto di Sun Microsystem). I loro server sono all'avanguardia e con tecnologie superiori a Intel e AMD (esempio xeon vs SPARC T4). Magari sbaglio ma sotto i miei occhi sembra così.
san80d12 Ottobre 2013, 12:36 #7
Originariamente inviato da: Diz-Buster
Si vabbeeeeeeeeee....adesso Ferrari vale meno di un Kleenex


gaetasil12 Ottobre 2013, 14:46 #8
Nintendo non ha voluto investire nelle nuove tecnologie, adagiandosi sull'eterna riproposizione dei vari Mario, Zelda, Metroid, Yoshi e snobbando il segmento di mercato di Sony e Microsoft...questa è la fine che si merita ....chi non innova esce dal mercato, è una legge economica alla quale non c'è scampo
pinolo7913 Ottobre 2013, 01:49 #9
ma scusate, ma i non riesco a capire perchè non ci sia nemmeno una multinazinale farmaceutica ....c'è qualcosa che mi sfugge...
san80d13 Ottobre 2013, 10:57 #10
Originariamente inviato da: pinolo79
ma scusate, ma i non riesco a capire perchè non ci sia nemmeno una multinazinale farmaceutica ....c'è qualcosa che mi sfugge...


personalmente le ho sempre viste con un po' di scetticismo queste classifiche

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