Best Global Brands 2013: Apple sbaraglia tutti, a Nokia la maglia nera

Best Global Brands 2013: Apple sbaraglia tutti, a Nokia la maglia nera

Tra i 100 marchi di maggior valore al mondo Apple conquista il primato, spodestando Coca-Cola dopo 13 anni. Facebook è il brand il cui valore cresce di più, mentre il valore del marchio Nokia passa da 21 a 7 miliardi di dollari

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Mercato
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Introduzione

Operando da diversi decenni in qualità di consulente per la gestione, posizionamento, concezione e valutazione del brand, Interbrand è una realtà che ha la possibilità di avere una visione unica dei principali marchi al mondo, elaborando con cadenza annuale una classifica per la valutazione dei 100 marchi di maggior valore. La classifica Best Global Brands si basa su un sistema di valutazione ideato dalla stessa Interbrand e dal 2010 riconosciuto compatibile con lo standard ISO 10668 per le metodologie di valutazione di un marchio.

Andiamo a proporre anche quest'anno, come già fatto negi anni precedenti, un estratto di questa classifica con particolare attenzione a quelle aziende del mondo della tecnologia che hanno trovato posto tra i 100 marchi globali di maggior valore nel 2013.

2013 che rappresenta un anno in cui si riaffermano e confermano con vigore i mutamenti e i cambiamenti di paradigma le cui avvisaglie si sono verificate negli anni precedenti. Mutamenti che mettono in discussione il concetto di "leadership": il ritmo frenetico dell'avanzamento tecnologico, la digitalizzazione di quasi ogni aspetto della vita e le interdipendenze intrecciate del mercato globale hanno innescato negli ultimi due decenni una trasformazione del panorama di business dove è necessario muoversi con un passo più rapido, è necessario gestire dinamiche più complesse e dove esistono ormai poche certezze.

Chi oggi si trova nella difficile ed entusiasmante posizione di condurre un marchio non può più permettersi di affidarsi a verità una volta immutabili o a quei principi di leadership onorati in passato. E' necessario mettere in campo una nuova sensibilità e nuove abilità, specie in uno scenario dove le esperienze di acquisto dei consumatori si spostano sempre di più dal reale al virtuale e le interazioni tra consumatori e brand evolvono da un rapporto puramente transazionale ad un rapporto di tipo relazionale.

I ruoli di leadership vanno a convergere, mentre si sgretolano le strutture tradizionali e la voce del consumatore ha più peso che mai. Quelle forze impalpabili come l'intelligenza emotiva e la penetrazione psicologica hanno lo stesso valore della capacità di produrre un elevato ROI o di incrementare il valore per gli azionisti.

Dinnanzi a tutto ciò alcuni brand leader si sentono sopraffatti o sono preoccupati di non conoscere tutto ciò di cui hanno bisogno per poter continuare a rimanere ai vertici. Tutti sono impegnati a tenere il passo con il panorama mutevole di oggi in maniere differenti, ma sono anche impegnati a comprendere questo panorama per padroneggiare qualsiasi abilità sia necessaria per eccellere e, ancor più importante, per connettersi con i consumatori e creare assieme ad essi ciò che è il mercato "collaborativo" dei nostri giorni.

 
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