Le città del futuro: Smart ma soprattutto sostenibili

Le città del futuro: Smart ma soprattutto sostenibili

I trend della società di domani renderanno le Smart City un'esigenza imprescindibile: per questo è importante prestare attenzione alla loro sostenibilità e all'impatto sull'ambiente. Uno standard ITU prova a delineare dei parametri di valutazione

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Mercato
 

L'impegno di Huawei nelle città del futuro

Al forum organizzato dall'ITU ha partecipato anche Huawei (per cui Paolo Gemma è inoltre Senior Expert WEU Energy Saving and Environmental Sustainability): per la multinazionale cinese, che opera a vari livelli nel mercato ICT e nel mondo delle telecomunicazioni, le Smart City rappresentano un elemento di particolare attenzione e la possibilità di partecipare in anticipo alla rivoluzione delle Smart City le permetterà di posizionarsi adeguatamente nel mercato di domani. Del resto Huawei è pesantemente impiegata nell'ambito dell'innovazione, con il 12% del fatturato investito in ricerca e sviluppo, attività a cui si dedicano oltre 70 mila dipendenti su 150 mila.

Alessandro Cozzi, Director Enterprise Business Group Huawei Italia, ha avuto modo di illustrare le sfide da affrontare e i benefici che le città del futuro potranno offrire alla società, presentando inoltre alcune soluzioni innovative già realizzate grazie ad infrastrutture e soluzioni tecnologiche che Huawei ha fornito ad operatori attorno al mondo.

"Huawei ha implementato soluzioni di ultima generazione e piattaforme tecnologiche volte a ottimizzare e innovare le infrastrutture e i servizi per i cittadini, garantendo la sostenibilità delle risorse e la gestione di reti e servizi innovativi come nel campo della mobilità, del Wi-Fi e delle comunicazioni in situazioni critiche e di emergenza" ha sottolineato Cozzi.

In particolare Huawei ha voluto evidenziare il progetto di Center London portato avanti nella capitale del Regno Unito dove, collaborando con l'operatore UK Broadband, è stato possibile realizzare un sistema di sorveglianza e comunicazione d'emergenza basato su tecnologia eLTE, superando quindi i limiti delle attuali tecnologie di comunicazione d'emergenza TETRA che consentono solamente di effettuare comunicazioni vocali. Grazie a questa infrastruttura diviene quindi possibile integrare anche trasmissioni video alle normali comunicazioni audio, rendendo più semplici le operazioni di mantenimento dell'ordine e della sicurezza.

A tal proposito ha voluto precisare Cozzi: "Come primo fornitore di servizi LTE per il mercato enterprise, Huawei ha dimostrato di comprendere appieno le esigenze dei clienti. La soluzione eLTE 3.1 Broadband Trunking, rappresenta l’evoluzione delle reti di emergenza integrate con l’attuale standard TETRA e conferma la nostra ampia esperienza nel settore e la capacità di anticipare i nuovi trend del mercato ICT" .

Altro progetto di rilievo cui sta partecipando la multinazionale cinese è quello della Smart Stadium Strategy presentata qualche settimana fa e portata avanti in collaborazione con lo stadio del Borussia Dortmund in Germania. Huawei si occuperà di equipaggiare lo stadio con copertura WiFi e soluzioni di di data center, videoconferenza, videosorveglianza, contact center e 4G LTE. Si tratterà quindi di mettere a disposizione della società, dai tifosi ai professionisti che operano nel contesto dello stadio e delle realtà commerciali ad esso legate, una grande piattaforma tecnologica che possa migliorare la qualità della vita. Huawei prevede inoltre di avviare una collaborazione con circa dieci nuove società entro la fine del 2014.

4 Commenti
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Phantom II21 Giugno 2014, 14:31 #1
Tante belle parole, peccato che vadano a scontrarsi con 3 decenni d'impoverimento costante e diffuso tra la popolazione, tenedenza perfettamente confermatasi ed acquitasi a partire dal crollo finanziario statuinitense del 2007, segno inconfutabile che della qualità della vita (degli strati più ampi della popolazione almeno) non frega un bel niente a nessun componente della classe dirigente nazionale e internazionale.
Ora9222 Giugno 2014, 11:21 #2
Originariamente inviato da: M47AMP
Si stanno progettando le varie componenti dei formicai del futuro, e le varie protesi elettroniche necessarie alle formiche dei tempi a venire. Ovviamente si evita di parlare pubblicamente ed apertamente dei nodi ancora irrisolti che riguardano le questioni del potere nelle società (e nei loro modelli sociali) sempre più globalizzate ed interconnesse.
Huawei è al centro di questo tipo di problematiche nel contenzioso esistente nel merito fra USA e Cina, in Europa viviamo quali vasi di coccio in mezzo ai vasi di ferro.
Le politiche europee potrebbero definirsi campanilistiche, non solo per quel che riguarda l'orticello italiano dove gli attriti ed i conflitti hanno luogo in una dimensione polverizzata rispetto alle altre nazioni, ma sono tali anche per quel che riguarda le varie nazioni componenti l'UE.
Ogni nazione per conto suo, e Cina o USA per tutti: in alternativa oppure contemporaneamente il ricorso ai fornitori dei due giganti dell'IT e delle telecomunicazioni qui da noi in Europa.
Verremo spiati da entrambi con l'aggiunta magari di qualcosina anche da parte della Russia, ammesso che questo già non stia avvenendo, e non sia solo NSA a condurre le danze per quel che riguarda l'UE.
Il tutto ovviamente proiettato nell'ignoto dell'IPv6 (per quel che riguarda buona parte delle sue caratteristiche ancora inesplorate) e dei fantastilioni di interconnessioni permesse da una base numerica assai più vasta.


Ma perchè hanno tutti paura di essere spiati??? Tutti agenti segreti?
aald21324 Giugno 2014, 09:10 #3
Originariamente inviato da: Ora92
Ma perchè hanno tutti paura di essere spiati??? Tutti agenti segreti?


Dovresti studiare storia per capire qual'è il problema; in breve, la sorveglianza di massa è uno strumento associato ad abusi governativi, specialmente, soppressione della dissidenza.

Finchè gli interessi di una persona sono scambiarsi messaggi con gli amici e connettersi ad internet, essere sotto un regime totalitario non fa molta differenza; ma quando si hanno cognizioni socioeconomiche e conseguentemente interessi di stampo piú politico, e si finisce in prigione per questo (o si scompare), allora iniziano i problemi.

A occhio e croce, da come scrivi e dalla tua firma, si vede che non avrai mai problemi; persone come te potrebbero vivere benissimo in Cina o Corea del Nord senza alcun problema.
palleggiatore24 Giugno 2014, 13:24 #4
comunicazione di servizio: le sorti magnifiche e progressive del benessere dell'umanità sono bugie.
il motore è il petrolio, guardate per quanti anni ancora si potrà estrarre http://www.isover.com/var/isover_co...GB/peak-oil.jpg

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