Analisi del mercato PC in Italia, senza tablet da due anni in positivo

Analisi del mercato PC in Italia, senza tablet da due anni in positivo

I dati diffusi da GfK mostrano un andamento globale poco incoraggiante ma scorporando i tablet dal mercato, mantenendo solo i PC con spiccate doti di produttività scopriamo che la situazione, anche quella italiana, non è poi così critica. Ecco qualche dato sull'evoluzione del mercato dei prodotti cosiddetti PCe nella nostra penisola

di Davide Fasola pubblicato il nel canale Mercato
Microsoft
 

Parlando di Microsoft viene praticamente impossibile non fare riferimento al mondo dei PC e al sistema operativo principe del mercato, ovvero Windows, di proprietà della stessa Microsoft e da immemore tempo al vertice del settore per diffusione.

Un dominio decisamente più significativo di quanto si possa pensare, che si traduce, stando alle ultime rielaborazioni Microsoft dei dati di mercato rilasciati da GFK, in una diffusione pari all'88% del mercato delle soluzioni PC, con un misero 12% lasciato alla concorrenza, quasi interamente caratterizzata dai sistemi MacOS. Insomma, un dominio al momento incontrastato di una categoria di prodotti di cui, tuttavia, si parla sempre meno.

Abbiamo quindi incontrato nei giorni scorso Carlo Carollo, Direttore della divisione Consumer di Microsoft Italia, con il quale abbiamo fatto il punto della situazione proprio sul mercato del personal computing, del quale il colosso di Redmond è sicuramente tra i principali protagonisti.

La discussione parte da alcune considerazioni sugli ultimi dati rilasciati da Gfk e riguardanti proprio la distribuzione a livello globale dei personal computer; situazione all'apparenza non certo positiva ma comunque da valutare a seguito di una analisi critica un pochino più approfondita.

Gli analisti di GfK mostrano infatti un mercato in perdita del 12% a volume ma in parità se guardiamo al solo fatturato. Risultato che ha come unica giustificazione il fatto che, rispetto al passato, le soluzioni più costose vengono vendute in un numero maggiore e a calare in termini di volume sono soprattutto le vendite dei prodotti più economici.

Ecco per quale motivo è utile, secondo Microsoft, ma anche secondo noi, distinguere due categorie di prodotto tra quelle racchiuse nell'analisi dei dati GfK che, da sempre, include nei volumi relativi alle vendite di PC diverse sottocategorie, tra le quali anche i tablet.

Come noto ormai da tempo, tuttavia, i tablet e le loro vendite sono in netto calo e in una statistica come quella pubblicata da GfK influenzano i risultati in maniera abbastanza evidente e importante. Se infatti osserviamo lo spaccato qui sotto, nel quale Microsoft divide i prodotti con capacità produttive (PCe o PC equivalent) da quelli principalmente destinati alla fruizione dei contenuti (leggi tablet), la situazione appare sensibilmente differente e, ovviamente, migliore.

In particolare l'analisi rielaborata dal colosso di Redmond e relativa al mercato globale evidenzia come, aggregando le soluzioni 2in1 alle soluzioni Desktop e Notebook, si evidenzia un quadro molto differente rispetto all'analisi unificata e proposta da GfK.

Il volume delle vendite dei prodotti PCe è infatti pari a circa la metà di quello che GfK considera come il mercato PC globale, con l'altra metà evidentemente costituita dalle soluzioni tablet. A valore, tuttavia, la metà del mercato caratterizzata dai dispositivi PCe è pari a oltre il 70% del mercato. Una situazione che quindi non è in realtà critica come potrebbe pensare, soprattutto se consideriamo i prodotti più adatti alla produttività.

Analizzando poi il mercato a livello locale scopriamo che in Italia è in positivo da agosto 2014 per quanto riguarda i volumi e risultati ancora più interessanti giungono dai fatturati. Le statistiche riguardanti il valore del mercato sono infatti in positivo dal primo trimestre del 2015 e, in particolare, a partire dall'ultimo trimestre dello stesso anno, hanno fatto segnare una crescita a doppia cifra in tutti i trimestri fino allo scorso mese di settembre.

A fare da traino per questa crescita del mercato sono sopratutto le soluzioni 2in1 e i cosidetti convertibili che nel corso dell'ultimo anno sono cresciuti a volume per 11 punti percentuali e a fatturato per oltre il 75%. Insomma, si vendono sempre più 2in1 e sempre più costosi. Segnale forte e chiaro che in questo momento chi compra un PC è disposto a spendere di più ma vuole avere tra le mani un prodotto valido e che gli permetta di lavorare agevolmente.

Tendenza che ritroviamo forte e chiara anche nello spaccato relativo a volumi e fatturato relativo al prezzo dei dispositivi acquistati in relazione alle diverse categorie di prodotto. Da questo si evince come siano in particolare crescita le vendite di 2in1 e convertibili sopra gli 800 euro e come questi prodotti siano anche i responsabili della maggiorecrescita di fatturato. Si evidenzia poi una forte controtendenza nell'andamento del mercato desktop e all-in-one; a volume come a fatturato.

Tutti dati che ci aiutano ad esprimere alcune considerazioni legate in particolare alla situazione italiana. Nella nostra penisola il PC è ancora un dispositivo con una certa rilevanza e diffusione ma sta cambiando forma per meglio adattarsi alle esigenze del consumatore, come anche per accogliere le nuove funzionalità dei sistemi operativi come Windows 10, che ora integra un'interfaccia in grado di adattarsi a sistemi di interazione come il touchscreen.

Ma quanta possibilità di espansione offre ancora questo mercato? Per rispondere a questa domanda Microsoft Italia ha commissionato una indagine di mercato al'agenzia YouGov che ha portato a dati incoraggianti ma ovviamente da prendere con le cosiddette pinze.

Dalla ricerca emerge infatti che buona parte di coloro che sono in possesso di un prodotto PCe ha intenzione di acquistarne un'altro o uno nuovo di un'altra categoria entro i prossimi 12 mesi. Se tutte le intenzioni di acquisto si tramutassero in veri e propri acquisti si è stimato quindi un valore a volume pari a circa 11 milioni di pezzi e un equivalente in fatturato di circa 7 miliardi di euro.

Pur essendo scontato che comunque solo una piccola parte di queste intenzioni di acquisto si tramuterà in reali acquisti è altresì evidente come l'interesse da parte degli italiani c'e' ed è ancora forte. Attendiamo dunque ulteriori sviluppi, visto è considerato che molti produttori stanno solo ora portando sul mercato valide alternative a quello che per molti addetti ai lavori resta l'unico 2in1 in grado di sostuire realmente i notebook nella loro produttività, ovvero Surface Pro della stessa Microsoft.

46 Commenti
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demon7723 Novembre 2016, 17:22 #1
I pc fissi sono per la quasi totalità impiegati in uffici e aziende.
I portatili sono impiegati sia in azienda che in ambito home.
I tablet quasi totalmente in ambito home.

Se mi chiedono consiglio per un pc io propongo sempre caldamente il caro buon desktop fisso.. salvo ovviamente situazioni di impiego dove è obligatorio usare un notebbok.
Tuttavia il 95% degli utenti vuole il portatile.
maxsy23 Novembre 2016, 17:31 #2
Originariamente inviato da: demon77
I pc fissi sono per la quasi totalità impiegati in uffici e aziende.
I portatili sono impiegati sia in azienda che in ambito home.
I tablet quasi totalmente in ambito home.

Se mi chiedono consiglio per un pc io propongo sempre caldamente il caro buon desktop fisso.. salvo ovviamente situazioni di impiego dove è obligatorio usare un notebbok.
Tuttavia il 95% degli utenti vuole il portatile.


vero.
poi vengono qui in sezione giochi e pretendono di far girare tomb raider con un netbook
xcvbnm6723 Novembre 2016, 17:39 #3
Non è molto ergonomico lavorare sul notebook con il suo schermo, è molto meglio usare uno schermo esterno. Inoltre lo schermo del notebook è piccolo, l'esperienza utente è molto migliore con schermi più grandi. Per queste ragioni spesso tanto vale prendere il desktop, specie se è per usarlo a casa e uno lavora sempre dalla stessa postazione. Il notebook in realtà è consigliabile per uso aziendale dato che se è necessario spostarsi temporaneamente dalla propria scrivania è molto comodo.
demon7723 Novembre 2016, 17:48 #4
Originariamente inviato da: maxsy
vero.
poi vengono qui in sezione giochi e pretendono di far girare tomb raider con un netbook


Ma guarda.. non tanto per quello. I problemi purtroppo sono ben altri.
Il fatto è che per una spesa di 700-800 euro ti porti a casa un "BEL" notebbok che:

- Ha una cpu che anche se si chiama I7 va come un I3 desktop.
- Ha un HDD meccanico antidiluviano che rende l'intero sistema (già scarso di suo) LENTISSIMO..
- Te lo vendono farcito di mer*a che solo per la fogna che ha su è da formattare al primo avvio.

Aggiungici windows 10 mi-modifico-ogni-trenta-secondi e abbiamo messo l'ultima pietra sulla tomba.

Ho messo le mani su portatili HP NUOVI da 700 e passa euro e dopo dieci minuti volevo lancialrli dalla finestra.

Se penso che sulla baia ADESSO per la medesima cifra di 700-800 euro si trovano workstation usate certificate HP620 con Xeon e5 2660, 16 gb ram, ssd e nvidia quadro..
monster.fx23 Novembre 2016, 18:36 #5
Originariamente inviato da: demon77
Ma guarda.. non tanto per quello. I problemi purtroppo sono ben altri.
Il fatto è che per una spesa di 700-800 euro ti porti a casa un "BEL" notebbok che:

- Ha una cpu che anche se si chiama I7 va come un I3 desktop.
- Ha un HDD meccanico antidiluviano che rende l'intero sistema (già scarso di suo) LENTISSIMO..
- Te lo vendono farcito di mer*a che solo per la fogna che ha su è da formattare al primo avvio.

Aggiungici windows 10 mi-modifico-ogni-trenta-secondi e abbiamo messo l'ultima pietra sulla tomba.

Ho messo le mani su portatili HP NUOVI da 700 e passa euro e dopo dieci minuti volevo lancialrli dalla finestra.

Se penso che sulla baia ADESSO per la medesima cifra di 700-800 euro si trovano workstation usate certificate HP620 con Xeon e5 2660, 16 gb ram, ssd e nvidia quadro..


Assolutamente d'accordo.
Io faccio l'esempio del mio PC con CPU del 2011 e il NB Asus con i7(successivo di 1 o 2 generazioni) di mia Cognata.
Io quando lo uso(e lei ci fa anche montaggi amatoriali con programmi semplici come Magix)vorrei morire. Roba che va' meglio il NB di mia moglie con T5870. Ho fatto i test(non attendibili per carità di Windows 7 su entrambi e a parte RAM e CPU, quello di mia moglie aveva punti più alti.
Adesso con Win10 è lievemente meglio.

Purtroppo la gente non capisce che avere un NB i7 non è come avere un desktop i7.
Quando un cliente ti chiede un PC da quasi per scontato che gli si propone un notebook , perché,... perché occupa meno spazio. Questa è la motivazione n.°1 . Poi vedono l'offerta a 299€ con un Celeron o AMD E1 schifoso e pensano all'affare del secolo ... e pretendono che sia super veloce.

Il mercato desktop non è destinato a morire , perché in aziende si lavora con il PC fisso, con monitor almeno di 22"(noi inferiori non li forniamo), almeno 8Gb di Ram(quasi tutti i NB nascono con 4Gb), HDD da 1TB e qualche volta SSD.
Il NB per assurdo viene richiesto sempre meno... tanto si fa tutto con lo smartphone.
Phoenix_23 Novembre 2016, 18:39 #6
Grazie per questo commento, mi hai risollevato la giornata :'D L' ultimo portatile windows avuto lo ho preso per l' università, appunti + programmazione. E' durato 2 mesi, dopo lo ho venduto. Prestazioni pessime, schermo e batteria anche peggio ahah. Tutto questo in 800€.
-Vale-24 Novembre 2016, 01:19 #7
Originariamente inviato da: demon77
I pc fissi sono per la quasi totalità impiegati in uffici e aziende.
I portatili sono impiegati sia in azienda che in ambito home.
I tablet quasi totalmente in ambito home.

Se mi chiedono consiglio per un pc io propongo sempre caldamente il caro buon desktop fisso.. salvo ovviamente situazioni di impiego dove è obligatorio usare un notebbok.
Tuttavia il 95% degli utenti vuole il portatile.


falso , da me senza fare nomi di che azienda è ma i capi e dirigenti girano con tablet (ipad) , iphone e alcune volte li becchi con ultrabook ma raramente
e ti parlo di un azienza da + di 20.000 dipendenti italianissima
-Vale-24 Novembre 2016, 01:25 #8
Originariamente inviato da: monster.fx
Assolutamente d'accordo.
Io faccio l'esempio del mio PC con CPU del 2011 e il NB Asus con i7(successivo di 1 o 2 generazioni) di mia Cognata.
Io quando lo uso(e lei ci fa anche montaggi amatoriali con programmi semplici come Magix)vorrei morire. Roba che va' meglio il NB di mia moglie con T5870. Ho fatto i test(non attendibili per carità di Windows 7 su entrambi e a parte RAM e CPU, quello di mia moglie aveva punti più alti.
Adesso con Win10 è lievemente meglio.

Purtroppo la gente non capisce che avere un NB i7 non è come avere un desktop i7.
Quando un cliente ti chiede un PC da quasi per scontato che gli si propone un notebook , perché,... perché occupa meno spazio. Questa è la motivazione n.°1 . Poi vedono l'offerta a 299€ con un Celeron o AMD E1 schifoso e pensano all'affare del secolo ... e pretendono che sia super veloce.

Il mercato desktop non è destinato a morire , perché in aziende si lavora con il PC fisso, con monitor almeno di 22"(noi inferiori non li forniamo), almeno 8Gb di Ram(quasi tutti i NB nascono con 4Gb), HDD da 1TB e qualche volta SSD.
Il NB per assurdo viene richiesto sempre meno... tanto si fa tutto con lo smartphone.


ma per favore il mio i7 4750HQ da notebook fa le scarpe a un T5870 sia in single che in multi core
-Vale-24 Novembre 2016, 01:28 #9
Originariamente inviato da: demon77
Ma guarda.. non tanto per quello. I problemi purtroppo sono ben altri.
Il fatto è che per una spesa di 700-800 euro ti porti a casa un "BEL" notebbok che:

- Ha una cpu che anche se si chiama I7 va come un I3 desktop.
- Ha un HDD meccanico antidiluviano che rende l'intero sistema (già scarso di suo) LENTISSIMO..
- Te lo vendono farcito di mer*a che solo per la fogna che ha su è da formattare al primo avvio.

Aggiungici windows 10 mi-modifico-ogni-trenta-secondi e abbiamo messo l'ultima pietra sulla tomba.

Ho messo le mani su portatili HP NUOVI da 700 e passa euro e dopo dieci minuti volevo lancialrli dalla finestra.

Se penso che sulla baia ADESSO per la medesima cifra di 700-800 euro si trovano workstation usate certificate HP620 con Xeon e5 2660, 16 gb ram, ssd e nvidia quadro..


ripeto , il mio i7 4750HQ va come un i3 ? non credo proprio
trapanator24 Novembre 2016, 07:49 #10
Originariamente inviato da: demon77
Se penso che sulla baia ADESSO per la medesima cifra di 700-800 euro si trovano workstation usate certificate HP620 con Xeon e5 2660, 16 gb ram, ssd e nvidia quadro..


sì, ma una workstation consuma in idle anche 10 volte di più... figuriamoci in full.

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