Netgear RangeMax: aspettando i nuovi standard

Netgear RangeMax: aspettando i nuovi standard

Netgear ha presentato una nuova serie di prodotti wireless che utilizzando tecnologie MIMO promettono di offrire collegamenti a lunga distanza più efficaci. Alla base dei prodotti RangeMax vi è la tecnologia BeamFlex, basata sulla gestione intelligente di 7 antenne

di Fabio Boneschi pubblicato il nel canale Periferiche
 

Conclusioni

Le potenzialità offerte dalla gamma di prodotti Rangemax sono decisamente elevate e le sensazioni relative alla copertura del segnale wireless in un ambiente domestico sono indubbiamente buone.
I valori relativi al trasferimento di dati nel caso ideale e soprattutto nelle zone più marginali del segnale sono decisamente incoraggianti, anche se la stabilità del link è un parametro da migliorare infatti la velocità varia in modo assai veloce all'interno di un range decisamente ampio.
Le implicazioni di questo comportamento in applicazioni multimediali piuttosto che VoIP non sono proprio trascurabili.

A fronte di un comportamento convincente in condizioni ideali abbiamo rilevato qualche "perplessità" dell'algoritmo di gestione nel riconoscere dispositivi SuperG e nella conseguente attivazione della modalità 108Mbps. In taluni casi abbiamo dovuto forzare tale modalità agendo direttamente sulla configurazione del router, precludendo però la possibilità di realizzare una rete aperta anche ad altri client 802.11b-g che non sono compatibili con le tecnologie Atheros.

I kit Rangemax può essere una valida soluzione in quelle installazioni in cui sia realmente problematico garantire una buona copertura a una certa area, anche se vanno ben considerati i vari limiti primo fra tutti le prestazioni non elevatissime in uplink e poi anche l'instabilità del segnale la cui velocità di collegamento varia in modo assai repentino.

L'interoperabilità dei prodotto Rangemax con dispositivi di terze parti non ha rivelato criticità particolari, anche se in tali condizioni di utilizzo le prestazioni massime vengono decisamente ridimensionate.

Come già accennato nel corso dell'articolo le tecnologie utilizzate nei prodotti Rangemax non fanno riferimento ad uno standard IEEE poichè l'ente normatore non ha ancora ratificato la versione finale del tanto acclamato 802.11n.
L'adozione di queste soluzioni per la realizzazione di reti complesse e destinate ad una crescita costante nel tempo necessita quindi di una ponderata valutazione, mentre possono rivelarsi valide per ambiti più ristretti tipici del mondo SOHO o delle installazioni domestiche.
Va inoltre considerato che la gamma di prodotti Rangemax comprende al momento un router e tre displositivi client, difficile con tali elementi realizzare infrastrutture di media complessità.

La miglior copertura garantita dai prodotti Rangemax può altresi consentire un certo risparmio dovendo installare un minor numero di access point per garantire il link in una certa area, anche se l'adozione di soluzioni particolari per l'antenna (come anche a Linksys SRX) non permette l'utilizzo di antenne supplemenari

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15 Commenti
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MasterGuru14 Settembre 2005, 10:12 #1
bel prodotto, anche dal punto di vista del design...ma cmq per essere un router da 108Mbps, mi sembra davvero pessima la prestazione di sto coso...traferisce si e no a 45Mbps reali...

ma quanto costa???
Barix14 Settembre 2005, 10:31 #2
i 108 mbps sono sol teorici.

già i link 802.11g a 54 mbps si assestano solitamente sui 22 (circa) per cui un 108 che va a 45 reali mi sembra più che ragionevole

Molti altri sistemi proprietari a 108/125/154 mbps (e che più ne ha più ne metta) non arrivano a 40 mbps manco a piangere
NoX8314 Settembre 2005, 11:52 #3
E' veramente un buon router. Il marchio è decisamente affidabile, anche se il software di gestione interno non brilla di luce propria ed è ben poco configurabile. Però per il prezzo generalmente contenuto dei prodotti netgear un plauso è d'obbligo.
colex14 Settembre 2005, 15:41 #4
Si sa percaso se di questo router wi-fi uscirà anche una versione all-in-one con modem ADSL come l'834GT?
lucusta14 Settembre 2005, 15:56 #5
Commento # 1 di: MasterGuru:

- ...traferisce si e no a 45Mbps reali... -

conta che tra' 2 PC collegati ethernet 100M con un cavo cat5 da 10 metri si viaggia a piu' o meno 6.5/7 MB/s, percio' gli oltre 4 MB/s di quest'affaretto non mi sembrano pochissimi.
in quanto ai costi, per cablare 3 PC ethernet a 10 mt di distanza ti occorrono 3 schede di rete da 12euro (prezzo medio, ma la 10/100 e' ormai integrata in tutti i PC) + 30 mt cat5 da 1 euro al metro + il netgear DG834IT (4 porte 100M+adsl+firewall esteso) a 80 euro, per un totale al peggio di 145/150 euro;
il router recensito costa circa 140 euro, e le schede 95 euro USB/PCI/PCMCI, percio' per 3 PC la rete viene fatta con 430 euro circa.
con la prima hai discreta velocita', ma l'impiccio di cablare e di avere una postazione "fissa" per il collegamento;
con la seconda hai un discreto costo, una velocita' di 2/3 al massimo e la compatibilita' "ridotta" verso reti wireless miste (ad un PDA che scheda rangemax ci collego?), ma la grande liberta' offerta comunque dal wireless.
MasterGuru14 Settembre 2005, 18:45 #6
si ma sai ke rogna verificare la presenza o meno di segnale

per ora resto fedele alla LAN cablata...è ancora la più affidabile...e pensare che è un'invenzione di oltre 20anni fa...

per le grandi distanze la soluzione del collegamento "fisico" è ancora la migliore
tarek14 Settembre 2005, 19:29 #7
"per le grandi distanze la soluzione del collegamento "fisico" è ancora la migliore"

si certo e io per fare una rete con un mio amico che abita nel palazzo di fronte a 70m gli spro un cavo nella finestra?? ma per favore...il wi-fi ha delle potenzialità enormi a costi estremamente bassi rispetto al cavo, senza contare la comodità con i sistemi portatili.
MasterGuru15 Settembre 2005, 09:13 #8
il wifi è ottimo se nn ci sono ostacoli...
ErPazzo7415 Settembre 2005, 10:26 #9
si ma almeno qualche prova di portata in metri e non bandwitdh l'avrei vista bene. Qualcosa del tipo: portata max con 1 muro, con 2, all'aperto etc....ma in metri!
Fabio Boneschi16 Settembre 2005, 22:39 #10
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Commento # 9 di: ErPazzo74
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il problema è che le prove fatte in merito alla portata sono relative al ns specifico laboratorio, al cui interno abbiamo identificato 4 postazioni "standard" da utilizzare per le prove. I risultati devono quindi essere visti in termini relativi e non assoluti.
Indicando una distanza in metri non direi nulla di più poichè non trovandoci in campo libero le variabili che influenzano il collegamento sono tantissime e la condizione di prova è difficilmente replicabile.

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