Intervista: Asus e il futuro del mercato dei componenti

Intervista: Asus e il futuro del mercato dei componenti

Con Jackie Hsu, responsabile della divisione componenti di ASUS a livello mondiale, abbiamo analizzato lo stato di salute del mercato dei componenti, sempre più minato dalla convergenza verso le soluzioni mobile e dalla progressiva integrazione in singoli chip di molte funzionalità accessorie

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Periferiche
ASUS
 

Schede madri Sandy Bridge: il problema di inizio 2011

Alla fine del mese di Gennaio Intel ha comunicato di aver riscontrato un problema con il controller SATA 3Gbps integrato nei propri chipset per processori della famiglia Sandy Bridge. Questo ha portato ad uno stop temporaneo nella commercializzazione di schede madri e sistemi notebook, con un conseguente danno per i produttori di schede madri e sistemi. Inizialmente si pensava che il processo avrebbe richiesto molto tempo, mentre possiamo notare in queste settimane come di fatto l'emergenza sia rientrata e le nuove schede madri con revision B3 del chipset siano pronte per la commercializzazione. Puoi darci il tuo punto di vista su come l'intero processo è stato gestito?

Tutti i produttori taiwanesi, Asus compresa, hanno sviluppato i propri prodotti per processori Sandy Bridge seguendo le tempistiche inizialmente indicate da Intel. Una volta che il bug nel controller SATA 3Gbps del chipset è emerso ufficialmente la scelta di Intel e Asus è stata immediatamente quella di tutelare i propri clienti, mettendo in atto una procedura che permettesse a questi ultimi di avere a disposizione un sistema stabile.

Quale nello specifico la strategia messa in atto? Fornire ai clienti la possibilità di restituire la propria scheda madre ricevendo quanto pagato, oppure quella di sostituire la scheda con altra priva di bug o in caso di particolari esigenze discutere di un intervento ad hoc. Dal punto di vista di Asus la scelta di aver integrato in tutte le schede madri per processori Sandy Bridge un controller SATA 6 Gbps supplementare si è rivelata strategia corretta per alleviare le conseguenze del bug Intel: i possessori di schede madri possono infatti utilizzare i due canali SATA 6 Gbps del controller Intel, che operano correttamente, in abbinamento anche ai canali SATA 6 Gbps forniti dal controller supplementare integrato da Asus nella propria scheda madre.

L'implementazione del controller SATA 6Gbps supplementare in ogni scheda madre ha rappresentato un importante valore aggiunto secondo i nostri clienti; in molti scenari d'uso questo infatti permette di utilizzare le schede madri revision B2 senza alcun problema di stabilità in quanto tutte le periferiche di storage sono utilizzate senza dover utilizzare il controller SATA 3Gbps integrato nel chipset, l'unico componente che è afflitto dal bug hardware.

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Il problema con i chipset Intel si è manifestato alla fine del mese di Gennaio, proprio a ridosso della settimana di feste per il Capodanno Cinese. Questo ha accentuato o minimizzato, quantomeno in parte, gli effetti negativi?

La tempistica è stata decisamente negativa, in quanto Febbraio è un periodo in genere molto valido per le vendite di PC in Europa. Inoltre la settimana di chiusura delle fabbriche produttive implica che i produttori cerchino di accumulare quante più scorte di prodotti è possibile nel corso del mese di Gennaio, spingendo al massimo la produzione così da far fronte alla domanda di mercato da parte dei consumatori che si prevede essere sostenuta in varie regioni del mondo. In questo senso che un problema di tale portata si sia manifestato a fine Gennaio è stato peggio che se fosse accaduto in altri tempi; d'altro canto erano passate solo poche settimane dall'annuncio delle cpu Sandy Bridge pertanto il numero di schede, benché elevato, era ancora contenuto.

Per quanto riguarda la gestione dei costi legati alle procedure di assistenza ai clienti che hanno acquistato schede Sandy Bridge con bug, la sensazione è che Intel abbia voluto tutelare i propri partner accollandosi tutti i costi. Ci puoi confermare questa cosa, meglio delineando come sia stato il rapporto con Intel per questa specifica problematica?

Dal nostro punto di vista è importante seguire direttamente i nostri clienti, in quanto costoro acquistano un prodotto contenente tecnologia sviluppata da Intel ma che è stato costruito e commercializzato da Asus. A prescindere, pertanto, dal tipo di rapporto in essere con Intel per Asus è prioritario rispondere direttamente e immediatamente per far fronte alle esigenze dei propri clienti, anche in mancanza di un supporto da parte di Intel. Per questo motivo la procedura di intervento messa in atto da Asus e resa pubblica sul proprio sito web è stata molto rapida, resa pubblica giusto poche ore dopo l'annuncio di Intel.

 
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