Thecus, nuovi NAS con Windows Storage Server 2012 R2 Essentials

Thecus, nuovi NAS con Windows Storage Server 2012 R2 Essentials

Importante presentazione per Thecus, che commercializza tre nuovi modelli di NAS integranti Windows Storage Server 2012 R2 Essentials; la piccola e media azienda può quindi accedere ai servizi Microsoft professionali con maggiore semplicità

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Periferiche
MicrosoftWindowsThecus
 

Nuovi NAS da Thecus

Come abbiamo avuto modo di far notare in occasione del report del Computex 2014 di Taiwan, esistono diverse realtà ancora poco conosciute un Italia ma che possono essere considerate non solo valide alternative a brand noti, ma anche offrire qualcosa di più in alcuni casi. Un esempio che si può osservare nel mondo dei NAS viene da Thecus, azienda nata nel 2004 ma che ha saputo conquistare la stima della propria clientela  (per gran parte asiatica) con un approccio "serio" al settore. Per intenderci, Thecus ha iniziato il proprio percorso mettendo come paletti fissi la realizzazione in casa di hardware, firmware di gestione e sistema operativo (affiancato da altri in base alle esigenze), con aggiornamenti frequenti per quanto riguarda il software.

In occasione di una conferenza stampa tenutasi in questi giorni a Milano, Thecus ha mostrato al pubblico tre nuovi NAS per piccola e media impresa che possono essere considerati come una prima assoluta, almeno per ora, grazie all'adozione di Windows Storage Server 2012 R2 Essentials come sistema operativo di gestione. Nel listino Thecus (e anche di altri brand) esistono già soluzioni con sistema operativo Windows ma si tratta di prodotti di fascia molto più elevata (W8900, W12000, W16000), con Windows Storage Server in versione Standard e non Essential, hardware molto più potente e di conseguenza costoso, e fondamentalmente rivolti ad un target completamente differente.  La novità sta proprio nella disponibilità dell'ambiente Windows Server 2012 anche per unità "piccole", anche per imprese con pochissimi dipendenti. Disponibili a breve, i NAS Thecus W2000 (2-bay), W4000 (4-bay) e W5000 (5-bay) permettono di semplificare l’integrazione di applicazioni e servizi Microsoft basati su cloud, compresi Microsoft Office 365 e Microsoft Azure. Vediamo comunque alcune delle caratteristiche tecniche dei nuovi modelli, che trovate nella tabella a seguire:

Cosa rara  nel mondo NAS, le sigle sono abbastanza intuitive: la lettera iniziale indica che sono modelli con sistema operativo Windows (versione Storage Server 2012 R2 Essentials, in questo caso), mentre il numero a seguire indica il numero massimo di dischi installabili. Come è tendenza ormai consolidata nei NAS, non solo Thecus ovviamente, il quantitativo di memoria RAM installata è di 2GB, poiché son passati i tempi in cui questi scatolotti erano semplici contenitori di hard disk. Oggi si tende a integrare processori ben più potenti rispetto al passato e un quantitativo di memoria maggiore poiché un NAS può tecnicamente gestire molte più cose rispetto al passato, fra cui lo streaming video, sistemi di videosorveglianza, print server, accessi da remoto e molto altro ancora. Dei PC fatti e finiti, insomma, pur con hardware ridimensionato rispetto a soluzioni consumer standard ma del tutto sufficienti per svolgere il lavoro che sono chiamati a svolgere.

I modelli W2000 e W4000 vengono commercializzati con un SSD interno da 60GB su cui è installato il sistema operativo, mentre nel modello di punta W5000 troviamo un Seagate ibrido SSHD da 500GB. In questo modello è più ricca anche la dotazione di porte USB (4 USB 2.0). I processori adottati sono della famiglia Intel Atom dual-core, mentre da segnalare è la presenza su tutte le unità della connettività cablata RJ-45 10/100/1000 BASE-TX doppia, al fine di sfruttare la funzionalità Link Aggregation (non è scontata in ambito NAS per la piccola e media impresa).

Cui prodest? A chi giova questo? Una domanda che può ovviamente sorgere spontanea, poiché si tratta pur sempre di un NAS. In realtà la questione è ben più complessa o più che altro ricca di potenzialità. All'interno della piccola e media impresa può nascere l'esigenza di interfacciarsi con servizi quali Office 365 ma anche a tutto il mondo Microsoft Azure, che comprende il semplice cloud storage ma anche la creazione e gestione in cloud di macchine virtuali, database più o meno complessi e via dicendo. Con i nuovi NAS serie W presentati tutto questo è disponibile senza realizzare un server dedicato, poiché tutto è gestibile dal NAS. Chi è abituato a lavorare con questi servizi Microsoft sicuramente potrà apprezzare questa interessante caratteristica, disponibile fino ad ora solo su NAS più costosi.

Scontata la possibilità, da parte di Windows Storage Server 2012 R2 Essentials, di mettere a disposizione e gestire tutti i processi di backup, disaster recovery, accesso remoto e personalizzazione degli accessi anche grazie alla funzionalità Active Directory, garantendo al contempo la collaborazione aziendale tramite SharePoint. Insomma, le funzionalità da NAS più una finestra aperta sul mondo delle soluzioni aziendali Microsoft Azure. Thecus ha inoltre presentato un sito dedicato ai possessori dei NAS serie W, dove si trovano molte informazioni per utilizzare, configurare e sfruttare in ogni sua forma questi NAS. Il sito è questo: http://wss.thecus.com/index.php.   Non si conoscono ancora i prezzi ma sarà nostra premura segnalarli a mezzo news non appena disponibili.

A margine della nuova serie W Thecus ha presentato anche il nuovo NAS casalingo N4310, un 4 unità con processore ARM e 512MB di RAM. Di fatto è il fratello maggiore del NAS2310 a due unità già presente in listino: sono modelli di fascia economica, per chi cerca un sistema di archiviazione semplice e senza troppi fronzoli. Altre caratteristiche da citare sono la Built-in server FTP, AES Data Encryption, modalità Hybrid Storage per il block e file-level storage, supporto Plex media e BitTorrent client, controllo Mobile e streaming multimediale via T-OnTheGo per Android e iOS,  iSCSI storage. Anche in questo caso niente prezzi per ora, ma possiamo citare quello online del modello a 2 unità, compreso fra i 120 e i 140 Euro, che lo colloca appunto nella fascia economica della sua categoria, come pensiamo avverrà per quello a 4 unità.

5 Commenti
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bio.hazard20 Novembre 2014, 07:32 #1
sembrano prodotti interessanti, alcuni dei quali probabilmente appetibili anche per un'utenza domestrica.

peccato che non siano ancora stati comunicati i prezzi dei vari modelli.
iorfader20 Novembre 2014, 11:50 #2
il w4000 è spettacolare, esternamente è il + bello che io abbia mai visto
Personaggio20 Novembre 2014, 13:41 #3
L'utilizzo di windows comporta per forza un SSD capiente perché l'so usa molto spazio, ma l'utilità di windows è pari a zero, quasi tutti i NAS permettono di sfruttare l'accesso con Active directory, quindi a che serve?
Per altri servizi tipici di active directtory si tratta di cose presenti solo nelle grandi aziende che se devono mettere in rete dei NAS a livello Enterprise sicuramente non montano questi, che al massimo possono essere di un uso relativo ad un solo ufficio di una multinazionale che internamente decide di avvalersi del NAS, ma anche in questo caso no serve che sia Windows.

Il problema è che Windows lo paghi come anche l'hw maggiorato per permetterne un esecuzione decente. Il NAS con 5 bay credo non costerà sotto i 1000€ di contro il NAS della Synology in firma della stessa misura l'ho pagato 500€
Debbo04 Aprile 2015, 00:05 #4

Commento # 3 Ma che commento è?

Ma che commentano a fare certe persone? è ovvio che non server Windows, ma se vogliamo entrare su questa linea di idee allora anche un Linux non serve e va bene Windows!!! Sai come funziona Storage server 2012? bah? che gente.
Personaggio06 Aprile 2015, 13:18 #5
Originariamente inviato da: Debbo
Ma che commentano a fare certe persone? è ovvio che non server Windows, ma se vogliamo entrare su questa linea di idee allora anche un Linux non serve e va bene Windows!!! Sai come funziona Storage server 2012? bah? che gente.


Certo, ma con Linux o sue varianti, lo paghi la metà. E' questo che voglio dire!

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