Smart Grid: la distribuzione elettrica diventa razionale

Smart Grid: la distribuzione elettrica diventa razionale

La creazione di una reale Smart Grid, per ora in territorio statunitense, vede salire sempre più i costi di realizzazione ma al contempo accrescere esponenzialmente ei benefici connessi

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
 

Il problema energetico

Il problema energetico ha raggiunto ormai da tempo le prime posizioni in una ipotetica classifica delle priorità di ogni governo, pur affrontato con soluzioni eterogenee seguendo differenti strategie. Negli ultimi decenni ogni Paese ha giustamente affrontato il problema cercando soluzioni compatibili con le risorse in proprio possesso, oppure andando alla ricerca del miglior costo per kW, dando minore priorità ad aspetti ritenuti "secondari" come il rispetto dell'ambiente, della salute o dell'oggettiva scarsità di risorse, un problema che non può che aggravarsi col passare del tempo.

A scanso di equivoci precisiamo subito che non è nostra intenzione fare una paternale di stampo green o sostenere o meno le politiche energetiche di questo o quel paese, quanto partire da una considerazione pratica: il problema energetico è sempre più pressante, come dimostrano i tentativi di trovare una soluzione "sostenibile" che permetta alle generazioni future di godere dei privilegi di cui si è goduto in questi decenni.

Rimanendo in ambito energetico, con "sostenibile" si intende tutto quell'ecosistema di sistemi produttivi e tecnologie che fanno uso di fonti di energia rinnovabili o comunque di minor impatto ambientale rispetto al petrolio, la più importante fonte di energia da più di un secolo. Già negli anni 90' molti geologi, con toni allarmistici più o meno marcati, lamentavano una scarsa attenzione al problema del consumo dell'oro nero, facendo notare come sarà sempre più difficile estrarre il greggio in un futuro nemmeno troppo lontano. I pozzi si esauriscono, mentre aumentano al contempo le difficoltà per trovare nuovi giacimenti, che a loro volta non saranno inesauribili.

Da tempo però l'attenzione al problema corre su due binari, pronti a convergere e a percorrere la stessa strada per un futuro in cui il consumo sarà più razionale e meglio distribuito. Se da una parte procede lo studio su come produrre energia e con quali risorse, dall'altro si solleva il problema della gestione e distribuzione dell'energia. Molti analisti concordano nel dire che una gestione intelligente della rete produttiva e distributiva permetterebbe di ridurre drasticamente sprechi e costi, cono cifre percentuali che metterebbero in ridicolo i complessi discorsi nucleare sì -nucleare no e costi per kW connessi.

Come a dire che già con il processi produttivi attuali si potrebbe consumare molto meno e in maniera più intelligente, se supportati da una rete distributiva adeguata. Questa rete ideale è nota come Smart Grid, letteralmente rete intelligente (sebbene in lingua anglosassone smart indichi un mix di intelligenza e furbizia), in cui molti governi stanno investendo cifre da capogiro. Cerchiamo di capire con maggior precisione di cosa si tratta.

 
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