Una giornata da Google Italy fra cloud, YouTube e Google+

Una giornata da Google Italy fra cloud, YouTube e Google+

Hardware Upgrade ha visitato la sede italiana di Google a Milano, cogliendo l'occasione per approfondire alcune delle tematiche che delineano il futuro e le tendenze del web. Ecco il resoconto.

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
Google
 

YouTube e Cloud Computing

L'incontro nella sede italiana chi ha permesso anche di fare qualche domanda su YouTube, il noto servizio di video sharing di proprietà dell'azienda californiana. A parlarcene è stata Francesca Mortari, Head of Display and Media Solutions di Google per l'Italia, alla quale abbiamo chiesto se c'è qualche comportamento particolare dell'utenza italiana quando si approccia a YouTube, e in ogni caso di farci una panoramica generale.

L'utilizzo di YouTube è principalmente incentrato sulla ricerca dell'intrattenimento, che viene poi condiviso e linkato da una mole impressionante di utenti. A livello di traffico non si segnalano grandi differenze fra Italia e resto del mondo: in tutti i casi vi è un aumento del traffico sul sito, proporzionale al sempre maggiore numero di utenti, dispositivi mobile e connettività. Per farsi un'idea dei numeri in gioco, si pensi che ogni minuto, nel mondo, vengono caricati su YouTube 48 ore di video .

Non poteva mancare una domanda sulla pubblicità e su che riscontro ha avuto Google in tal senso. Canalizzare la pubblicità su YouTube, se da una parte potrà risultare fastidioso per alcuni utenti, dall'altro offre a Google e ai propri clienti una nuova finestra sul web, molto simile per clientela e contenuti a quello dell'advertising televisivo, con uno standard di circa 30 secondi per spot. Se a questo si aggiunge la natura anche social di YouTube, dovuta alla forte presenza in  Twitter, Facebook ecc. ecc. nella forma di link, si capisce come questa particolare forma di advertising sia interessante per la clientela aziendale, che ha inoltre a disposizione altri servizi come i Brand Channel.

Cloud Computing

Il discorso si è poi spostato su una delle tematiche più calde, da due o tre anni a questa parte, ovvero il Cloud Computing. Secondo il Dr. Maruzzi siamo solo nella fase iniziale di un nuovo paradigma di sviluppo software che comunque ormai tutti ritengono essere la strada maestra per i prossimi anni. Uno degli utilizzi sicuramente più interessanti sarà quello dell'integrazione con il mondo smartphone. Viene citata, come esempio, l'interazione che in Google si sperimenta ogni giorno con gli smartphone Android e i comandi vocali, in grado di richiamare servizi molto gestiti in cloud da strutture molto complesse, sia dal punto di vista hardware che software, a patto ovviamente di avere una buona connettività, un ponte necessario fra le due unità in comunicazione fra loro.

Google si sta muovendo da molto tempo in questo senso. Il livello di qualità e accuratezza del servizio voce è tale che oltre il 25% delle interrogazioni fatte su smatphone Android è di tipo vocale. Ma è solo un esempio: in ambito aziendale esiste una suite di prodotti office utile per la facilità con cui si riescono a ottenere risultati,  soprattutto perché utilizzabili su più piattaforme, anche in mobilità. L'elemento comune è la presenza sulla rete dei propri documenti, accessibili ovunque.

 
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