Una giornata da Google Italy fra cloud, YouTube e Google+

Una giornata da Google Italy fra cloud, YouTube e Google+

Hardware Upgrade ha visitato la sede italiana di Google a Milano, cogliendo l'occasione per approfondire alcune delle tematiche che delineano il futuro e le tendenze del web. Ecco il resoconto.

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
Google
 

Google +

Cambiando argomento, abbiamo chiesto qualche informazione su Google+, il social network con cui l'azienda intende cavalcare un trend ormai molto consolidato e sfidare, senza mezzi termini, Facebook. Abbiamo chiesto quali siano i punti ritenuti di forza per la nuova piattaforma, con i quali invogliare l'utenza a una migrazione verso questo nuovo lido virtuale. Pur premettendo di essere di parte, Stefano Maruzzi ha quindi toccato quelli che sono le tematiche più interessanti, a suo giudizio, per guadagnare la stima e l'iscrizione dell'utenza web.

La caratteristica migliore, come impostazione, si ritiene siano i circles, le cerchie, ovvero la capacità di replicare nel virtuale quello che succede nella vita di tutti i giorni. Dare quindi la possibilità agli utenti di scegliere il grado di amicizia o relazione con alcuni gruppi di persone rispetto ad altri, e creare così circles adatti a ogni situazione. Conoscenze di famigliari, in ambito business, occasionali, possono avere circles dedicati, al fine di mantenere più "ordine" nei contatti e replicare, appunto, qualcosa che si fa già nella vita reale.

Ogni raggruppamento di persone, presente in un circle, potrà avere una propria tipologia di interazione. Si pensi ad esempio ad amici che parlano una determinata lingua, o altri che hanno interessi e hobby in comune, e via dicendo. Questo ovviamente in generale, ma ci sono altri dettagli. Oggi la mole di persone connesse al web sfrutta ogni canale per comunicare, dando vita a un vero e proprio universo di informazioni "interessanti", che permettono di capire meglio i desideri della gente e modellare, di conseguenza, i contenuti a livello generale.

In Google vengono chiamati segnali, una sorta di macrotrend. Siamo di fronte a indicazioni che, se valutate in grande scala, permettono di tenere conto delle esigenze degli internauti. Questi segnali sono molto utili per Search, al fine di proporre i risultati che meglio possono incontrare le esigenze di chi naviga ed effettua una ricerca.

Un altro aspetto importante da sottolineare è che, a differenza di Search o YouTube, Google+ richiede di qualificarsi. Non si tratta comunque di qualcosa di diverso da quanto si osserva con altri servizi di social network: all'atto dell'iscrizione si condividono col sito le proprie credenziali, scegliendo poi se e quali altre informazioni condividere.

Poiché si tratta di un tema dibattuto, abbiamo chiesto inoltre come e in che misura questi segnali possano mettere a rischio la privacy del singolo, per quanto nei social network ogni utente è libero di decidere di propria volontà cosa condividere e cosa no. In pratica abbiamo chiesto in che misura questi segnali, molto importanti, possano essere raccolti avendo ben presente i diritti del singolo. A risponderci è Simona Panseri, Direttore Comunicazione ePublic Affairs di Google per l'Italia.

Questi segnali non sono identificativi del singolo: le informazioni sono prese su base statistica e nulla viene utilizzato senza che vi sia il consenso da parte dell'utente. Per costruire un rapporto che garantisca sempre maggiore fiducia, sono stati messi a disposizione degli strumenti per la privacy, che permettono di capire se e quali informazioni vengano trasferite o meno a Google quando si è loggati. Google sottolinea l'importanza di aver costruito uno strumento per mettere al corrente l'utente di cosa potrà essere condiviso.

Non solo: esiste anche un team,  col nome di Data Liberation Front, il cui compito è quello di far sì che per tutti gli utenti di Google (in generale per tutti i servizi, non solo per Google+) possano riprendersi tutte le informazioni che hanno trasferito all'interno dei servizi stessi, semplicemente richiedendolo con un click nel momento in cui, per qualsiasi motivo, non vorrà più utilizzarli. Google+ è stato subito dotato di una sezione dedicata, Google Take Out, per facilitare ancora di più l'operazione.

35 Commenti
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ERRYNOS14 Dicembre 2011, 12:40 #1
e ci credo che e' il sito che ha piu' accessi..comunque voglio provare Google+
albyzaf14 Dicembre 2011, 13:44 #2
non l'ho ancora letto ma... CHE INVIDIA!!!!!!
PhoEniX-VooDoo14 Dicembre 2011, 14:28 #3
non ho mai capito perchè strutturano gli uffici come se i loro dipendenti dovessero essere al meglio ispirati per ogni giorno ridefinire il concetto di creatività, quando poi i loro prodotti, per quanto a mio avviso ottimi, abbiano ben poco a che fare con la creatività e/o l'arte..
nebuk14 Dicembre 2011, 14:34 #4
Originariamente inviato da: PhoEniX-VooDoo
non ho mai capito perchè strutturano gli uffici come se i loro dipendenti dovessero essere al meglio ispirati per ogni giorno ridefinire il concetto di creatività, quando poi i loro prodotti, per quanto a mio avviso ottimi, abbiano ben poco a che fare con la creatività e/o l'arte..


in un ambiente informale si lavora meglio rispetto ai grigi uffici a cui siamo abituati..
PhoEniX-VooDoo14 Dicembre 2011, 14:46 #5
Originariamente inviato da: nebuk
in un ambiente informale si lavora meglio rispetto ai grigi uffici a cui siamo abituati..


sarà
mister-x14 Dicembre 2011, 15:52 #6
Se vi mettete d'impegno e guardate attentamente in mezzo a tanti giocattoli noterete l'unico pc che hanno nella sede Google Italia!
Nicola[3vil5]14 Dicembre 2011, 18:29 #7
il cerotto però...
mc1214 Dicembre 2011, 20:59 #8
sembra un asilo..
the_poet14 Dicembre 2011, 21:18 #9
Originariamente inviato da: mc12
sembra un asilo..


lol stavo per postare la stessa cosa
PhoEniX-VooDoo14 Dicembre 2011, 21:19 #10
Originariamente inviato da: mister-x
Se vi mettete d'impegno e guardate attentamente in mezzo a tanti giocattoli noterete l'unico pc che hanno nella sede Google Italia!


Originariamente inviato da: mc12
sembra un asilo..


davvero


cmq tempo fa avevo visto le foto della sede di zurigo e la situazione era molto meno "infantile"

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