Big Data, liberare il valore delle informazioni

Big Data, liberare il valore delle informazioni

Ogni giorno produciamo un impressionante volume di informazioni, il cui valore potenziale è elevatissimo: il motore dell'economia e dell'innovazione dei prossimi anni sarà la capacità di analizzare e correlare queste informazioni

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
 

Quale valore dai Big Data?

Per dimostrare come le informazioni 'human friendly' siano in grado di aggiungere valore, prendiamo l'esempio del responsabile marketing di una società di vendite online. Inizialmente l'eCommerce era semplicemente un punto vendita alternativo a quelli tradizionali; successivamente ha invece assunto un ruolo attivo come canale realmente capace di attirare il consumatore e spingerlo ad acquistare prodotti e servizi. Ora, la disponibilità di grandi volumi di dati relativi a clienti acquisiti o potenziali è un valore enorme ai retailer online a patto che siano capaci di raccoglierli e analizzarli in maniera appropriata. Le abitudini con cui i consumatori navigano e acquistano, generano trail significativi di dati che, con l'integrazione con i social media, consentono una targetizzazione efficace dei contenuti.

La vera sfida in questo contesto è che le decine o centinaia di migliaia di clienti, ognuno potenzialmente con migliaia di punti di riferimento ad essi connessi, si traduce in una enorme quantità di informazioni che devono essere raccolte. In parte possono essere dati strutturati facilmente raggruppabili in categorie quali genere, età, area geografica ecc. La maggior parte di queste informazioni però è costituita da informazioni 'human friendly', ovvero dati non strutturati. Ad esempio, il contenuto e il sentiment della recensione di un prodotto non sono elementi facilmente incasellabili in un normale database, ma la capacità di recuperare informazioni come queste ha enormi implicazioni per chi si occupa di vendite.

L'esempio di un e-commerce permette di chiarire in maniera facile come l'impiego dei Big Data consenta di sbloccare valore: nello specifico la capacità di analizzare (con buona pace della privacy) le azioni che i consumatori compiono in relazione ad una specifica offerta commerciale consente di segmentare in maniera più sottile la clientela, potendo così sviluppare un'offerta di prodotti o servizi maggiormente costruita su misura delle esigenze dei clienti.

Ma lo sfruttamento dei Big Data non si esaurisce solamente in declinazione puramente commerciale, andando a toccare ambiti di più ampio respiro: le compagnie possono appoggiarsi alla raccolta e analisi di informazioni per elaborare aggiornamenti a ritmo incessante, in maniera tale da poter agire in tempo reale sulle leve di business per rispondere tempestivamente a nuove sfide o esigenze che si presentano in un mercato che, come quello di oggi, è estremamente mutevole.

Una sofisticata analisi delle informazioni va a supporto di un miglior processo decisionale a patto che, come già evidenziato in precedenza, vi sia la capacità di analizzare questa enorme mole di informazioni in tempi pressoché istantanei.

 
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