Big Data Analytics, arriva lo scienziato dei dati

Big Data Analytics, arriva lo scienziato dei dati

La gestione e l'analisi dei Big Data implica la creazione di nuove figure professionali, che siano dotate non solo di capacità analitiche ma anche di una buona dose di conoscenze sia generali, sia specifiche in determinate discipline

di Andrea Bai pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
 

Lo Scienziato dei Dati

Hal Varian, professore emerito della Haas School of Business, esperto di microeconomia e di economia dell'informazione e dal 2002 Chief Economist di Google, ha affermato qualche anno fa:

"Fra una decina d'anni il lavoro più sexy sarà quello degli statistici: la capacità di raccogliere dati, comprenderli, elaborarli, estrarne il valore, visualizzarli, comunicarli saranno tutte abilità importanti nei prossimi decenni. Noi ora disponiamo di dati gratuiti e onnipresenti. Quello che manca è la capacità di comprenderli ed estrarne il valore".

Nel futuro prossimo si sentirà sempre di più l'esigenza di uno "scienziato dei dati", una nuova figura professionale della società dell'informazione. Uno scenziato che dovrà non solo essere capace di "rovistare" fra i dati, ma dovrà disporre di buone competenze in varie discipline (legge, sociologia, psicologia) e una buona conoscenza di cultura popolare, competenze commerciali e doti di creatività.

La capacità di recuperare informazioni da fonti eterogenee di dati e di correlarle tra di loro in maniera opportuna richiede infatti capacità di pensiero laterale oltre al pensiero logico. Si tratta di un insieme di competenze e conoscenze che potrebbe essere difficile ritrovare in un singolo individuo, in quanto spesso contrapposte tra loro.

Anche Anjul Bhambhri, vicepresidente Big Data Products per IBM, ha avuto modo di esprimersi su questa nuova figura professionale:

"Uno scienziato dei dati è una persona curiosa, capace di osservare i dati e individuare tendenze. E' quasi come un individuo Rinascimentale che vuole davvero imparare e portare del cambiamento in un'organizzazione"


La domanda per i Data Scientist, da un'infografica di EMC

La domanda per questa nuova figura professionale sta già superando di gran lunga l'offerta. Ma con la crescita della popolarità della figura del "data scientist", e con la spasmodica ricerca da parte delle organizzazioni, i candidati dovranno essere in grado di esprimere le migliori qualità per potersi assicurare un posto da scienziato dei dati all'interno delle organizzazioni di domani.

Albert Einstein affermava: "L'immaginazione è più importante della conoscenza". Allo Scienziato dei Dati servirà una buona dose di entrambe.

3 Commenti
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frankie18 Aprile 2013, 22:05 #1
Fra una decina d'anni il lavoro più sexy sarà quello degli statistici

Ok per il resto, ma sexy no. Parola di chi passa il tempo tra statistica, spss, excel, matlab ecc...
MARROELLO19 Aprile 2013, 23:31 #2
Originariamente inviato da: frankie
Fra una decina d'anni il lavoro più sexy sarà quello degli statistici

Ok per il resto, ma sexy no. Parola di chi passa il tempo tra statistica, spss, excel, matlab ecc...


Quoto.
Per lavori sexy io intendo altro...
deggial20 Aprile 2013, 16:30 #3
Tutto bello e tutto vero, ma in America e comunque al di fuori dell'Italia.
Qui in Italia nessuna società si sognerebbe di pagare una persona esperta in dati (o una qualunque nuova figura professionale), perchè tanto è sempre verificata una delle seguente condizioni:

- il capo è onniscente, quindi le decisione le prende lui e solo lui sulla basse della sua onniscenza (salvo fare caxxate enormi e mandare a malora la società

- la moglie / un parente / un amico del capo non è proprio uno scienziato dei dati, ma 30 anni fa ha seguito un corso di statistica per corrispondenza, quindi ha tutto il diritto di essere strapagato per svolgere il ruolo (salvo fare caxxate enormi e mandare a malora la società

- il capo conosce a malapena il concetto di tecnologia.

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