iRobot: nati per la Luna, ora puliscono casa (ma trovano anche le mine)

iRobot: nati per la Luna, ora puliscono casa (ma trovano anche le mine)

Abbiamo incontrato Colin Angle, co-fondatore e CEO di iRobot: nati per andare sulla Luna i suoi robot sono diventati molto popolari tra le forze armate, le squadre di primo soccorso e i ricercatori. Il grande successo è arrivato però con i robot per pulire la casa. Nel futuro Colin vede sempre più robot per l'assistenza domiciliare a malati e anziani

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
 

Un obiettivo: portare i robot al servizio delle persone

Un robot che fa le pulizie forse non è il tipico argomento da Hardware Upgrade (se non per la possibilità di risparmiare tempo da dedicare al tempo davanti al display a giocare e navigare), ma la storia di iRobot lo è certamente di più. Durante l'evento per la presentazione in Italia dell'ultimo nato nella famiglia dei robot domestici, Braava, che segue Roomba e Scooba, abbiamo incontrato Colin Angel, co-fondatore e CEO della compagnia. Colin è uno di quei personaggi che rendono le interviste molto piacevoli: molti aneddoti da raccontare, una grande passione per il suo lavoro e la capacità di gettare uno sguardo molto lucido sul futuro.

Come dicevamo la storia stessa di iRobot è molto interessante: nasce nel 1990 ad opera di tre studenti di robotica del Massachusetts Institute of Technology. Alla base ci fu una semplice domanda fatta a quel tempo: "Ci sono molte tecnologie e studi sulla robotica, ma tutti quei robot immaginati anche nella cinematografia non esistono ancora, perché?"

Una delle idee basilari fu quella di uno dei professori di robotica del MIT, convinto che non servissero computer con sconfinate capacità di calcolo per far funzionare un robot, ma che la semplicità fosse alla base di tutti, prendendo gli insetti come esempio. Da lì i due si misero al lavoro per portare la robotica nella vita di tutti giorni, ma anche con collaborazioni importanti come la NASA. Il primo grande progetto fu infatti dedicato allo sviluppo di un rover destinato ad andare sulla luna, Genghis. Il mutamento delle politiche spaziali USA fece poi tramontare il progetto, ma l'esperienza accumulata fu fondamentale poi per il prosieguo dell'avventura.

 
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