Inventori e Maker riuniti alla Maker Faire di Roma: ecco le idee più interessanti

Inventori e Maker riuniti alla Maker Faire di Roma: ecco le idee più interessanti

La fiera del Fare è sbarcata in Europa scegliendo Roma come prima sede: ecco le idee e i progetti più interessanti che abbiamo incontrato, compresa la nuova scheda Galileo di Intel, con la quale il colosso statunitense incontra la community dei Maker

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
Intel
 

Piccoli geni crescono

Interventi molto attesi erano quelli dei vincitori di Intel ISEF (International Science and Engineering Fair ) 2012 e 2013: Jack Andraka e Ionut Budisteanu hanno lavorato su temi molto diversi ma sono riusciti a catalizzare l'attenzione del mondo scientifico e tecnologico. Lo statunitense Jack Andraka ha vinto l'annuale premio organizzato da Intel con un affasciante lavoro sulla diagnosi precoce del cancro al pancreas. Una nota, stiamo parlando di un ragazzo attualmente diciasettenne, che ha sviluppato la sua idea all'età di 15 anni. A quell'epoca era appena morto per la patologia al pancreas un amico di famiglia, tanto vicino da essere considerato come uno zio. Scioccato dalla morte dell'amico e dal fatto che non esistesse ancora un metodo di rilevazione precoce di questo tumore, che offre possibilità di sopravvivenza solo se individuato nelle primissime fasi dello sviluppo, Jack ha incanalato tutte le energie negative del lutto in ore di ricerche sul web su proteine e recettori, trovandosi di fronte a un database di oltre ottomila proteine.

È cominciato un lavoro di analisi delle proteine, sfociato, a circa metà del percorso, quindi attorno alla proteina numero 4.000, nell'individuazione di una particolarmente presente nel sangue dei malati di tumore. Il passaggio successivo è stato lo sviluppo di un marcatore in grado di rilevare la proteina nel sangue in modo veloce e sicuro, utilizzando i nanotubi di carbonio. Tra l'idea iniziale e la realizzazione del test diagnostico c'è stata in mezzo tanta determinazione: Jack ha preparato un progetto completo, con tanto di budget e tempistiche precise, per investigare lo sviluppo pratico della sua idea e lo ha sottoposto a diversi professori universitari. La sua determinazione lo ha portato a superare quasi duecento rifiuti, prima di trovare qualcuno disposto a supportare la sua idea.

Il risultato finale è un test su carta che sfrutta l'interazione della proteina in questione con gli anticorpi. Questi sono legati sulla striscia di carta ai nanotubi di carbonio e quando si legano alla proteina si gonfiano, introducendo una distorsione nella rete di nanotubi di carbonio e modificando quindi le proprietà elettriche dello strato conduttivo formato dai nanotubi. Più proteine si trovano nel sangue, maggiore è la distorsione e la modifica delle proprietà elettriche: la misura di quest'ultima grandezza offre una misura quantitativa della concentrazione di proteine nel sangue o nelle urine. La portata del suo lavoro è grandissima, anche per il fatto che i costi del suo test sono pari a circa 3 centesimi di dollaro, ordini di grandezza inferiori agli 800 dollari necessari per i test diagnostici precedenti.

Quello che colpisce del lavoro di Jack è la determinazione a raggiungere l'obiettivo, accompagnata dalla costanza e dal duro lavoro di ricerca. Il motto che ha lasciato alla platea racchiude tutte queste cose: "Non perdere tempo ad aggiornare il tuo status su Facebook o a fotografare il tuo piatto e condividerlo su Instagram. Fa' qualcosa che possa davvero cambiare il mondo"

Ionut Budisteanu ha invece lavorato, dalla sua cittadina della campagna romena, su un'automobile in grado di guidare da sola: il progetto prende ispirazione dai mezzi che colossi come Google stanno testando sulle strade, ma mira a trovare una soluzione molto meno costosa. Oggetti come la Google Car a guida autonoma possono arrivare a costare $75.000, di cui una buona fetta a coprire le spese del radar 3D necessario all'auto per orientarsi sulle strade ed evitare gli ostacoli.

Utilizzando materiale a basso costo, come ad esempio webcam al posto di videocamere ad altissima risoluzione per rilevare gli oggetti ad alto contrasto e un radar a bassa risoluzione, molto meno costoso, al posto di quello utilizzato da Google per rilevare oggetti di grandi dimensioni come alberi e case: in tutto il sistema ha un costo di circa $4.000, utilizzando materiali disponibili commercialmente.

Con le risoluzioni utilizzate, veramente molto basse, Ionut ha portato a termine 50 simulazioni di cui 47 andate perfettamente a buon fine: in soli tre casi il sistema non è stato in grado di riconoscere delle persone a distanze di 20/30 metri, proprio a causa della risoluzione delle videocamere: alzando quest'ultima, ma restando comunque in ambito low-cost rispetto alla soluzione Google, il problema dovrebbe essere risolto. Dopo la notorietà ottenuta con la vincita di ISEF 2013, Ionut ha già ricevuto la proposta di un'azienda romena

 
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