Inventori e Maker riuniti alla Maker Faire di Roma: ecco le idee più interessanti

Inventori e Maker riuniti alla Maker Faire di Roma: ecco le idee più interessanti

La fiera del Fare è sbarcata in Europa scegliendo Roma come prima sede: ecco le idee e i progetti più interessanti che abbiamo incontrato, compresa la nuova scheda Galileo di Intel, con la quale il colosso statunitense incontra la community dei Maker

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
Intel
 

Galileo: ecco Arduino secondo Intel

Arduino è la principale piattaforma hardware open source nella community di maker e della didattica, uno dei protagonisti indiscussi della Maker Faire di Roma con implementazioni di tutti i tipi, dal cuore delle stampanti 3D, alla robotica, fino a sistemi di controllo per le energie rinnovabili fai-da-te. Massimo Banzi, noto nel mondo come il signor Arduino, principale volto del team che ha sviluppato il progetto, è anche, assieme a Riccardo Luna, il curatore della Maker Faire di Roma.

La piattaforma di sviluppo Arduino, anche grazie alla sua interfaccia di sviluppo multipiattaforma compatibile con i principali sistemi operativi utilizzati in ambito consumer, ha guadagnato in questi anni una posizione di rilievo nella didattica e nel fai-da-te tecnologico, anche se è rimasta agli occhi del grande pubblico una cosa 'da smanettoni'.

L'annuncio avvenuto durante la giornata di apertura ha una portata tale da riuscire a sdoganare in parte questa concezione: un nome del calibro di Intel ha infatti deciso di unirsi al progetto, presentando la sua interpretazione della scheda di sviluppo Arduino, Galileo.

Sulla scelta ha pesato molto l'esperienza da Maker dell'attuale CEO di Intel, Brian Krzanich, presentatosi sul palco in tenuta molto informale, decisamente azzeccata visto il tenore dell'evento, molto orientato alla collaborazione e all'interazione e poco avvezzo a inutili formalismi.

"Con un impegno costante nel settore dell'istruzione, sappiamo che l'apprendimento interattivo stimola l'interesse verso le scienze, la tecnologia, l'ingegneria e la matematica", ha commentato Krzanich. "Sono un 'maker' da diversi anni e sono entusiasta delle infinite possibilità offerte dalla tecnologia e di ciò che consente di creare. Ci auguriamo di continuare una collaborazione produttiva con Arduino e di fornire a questa community alcuni prodotti Intel straordinari destinati a spingere i confini della nostra immaginazione".

"Siamo entusiasti di collaborare con Intel e di poter contare sulle prestazioni della tecnologia Intel per la prima volta nelle nostre schede di sviluppo", ha affermato Massimo Banzi, fondatore della community Arduino. "Mi auguro che questa collaborazione possa continuare ad essere proficua per produrre fantastici strumenti di sviluppo che favoriscano innovazioni davvero esaltanti".

Stupiscono i tempi di sviluppo del nuovo progetto, veramente ristretti rispetto ai canoni di un colosso come Intel: Galileo è stata creata in soli 60 giorni. Il progetto ha creato grande entusiasmo all'interno della stessa Intel che ha trovato nelle sue fila innumerevoli maker: alcuni li abbiamo visti all'opera allo stand Intel con implementazioni della nuova scheda.

Quark X1000 è il cuore pulsante di Galileo: si tratta di una CPU Pentium single-core, single-thread a 32 bit compatibile con ISA (Instruction Set Architecture) che opera con velocità fino a 400 MHz. Ad essa si affiancano diverse interfacce di I/O standard di settore come ACPI, PCI Express, Ethernet a 10/100 Mb, SD, USB 2.0 e porte host USB EHCI/OHCI, UART ad alta velocità, porte seriali RS-232, flash NOR a 8 MB programmabile e porta JTAG per semplificare il debug.

Intel ha già dichiarato che questo è solo il primo passo e che la seconda implementazione della collaborazione tra Intel e Arduino è già in fase di conceptional design. Per supportare in modo fattivo la comunità scientifica, didattica e dei maker, Krzanich ha annunciato una donazione di 50.000 schede Intel Galileo che verranno fornite gratuitamente a 10.000 università in tutto il mondo, nel corso dei  prossimi 18 mesi.

 
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