Stampa 3D, opportunità per le aziende: l'esperienza di FaberLab in provincia di Varese

Stampa 3D, opportunità per le aziende: l'esperienza di FaberLab in provincia di Varese

La stampa 3D è uno dei temi che si prospettano molto caldi in questo 2015: le stampanti a filamento fuso stanno diventando sempre più accessibili al pubblico consumer, ma è soprattutto in ambito professionale che possono giocare un ruolo fondamentale. Abbiamo incontrato Umberto Rega e Angelo Bongio di FaberLab, Officina di innovazione digitale nata in provincia di Varese da Confartigianato

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
 

Cos'è Faberlab

Partiamo dall'inizio: cos'è FaberLab? Il nome richiama subito alla mente i FabLab, ma...

FaberLab è un progetto di Confartigianato Imprese Varese e nasce proprio nella vecchia sede di Tradate dell'Associazione messa a disposizione per creare uno spazio di incontro, un'officina per le idee, un luogo dove mettere in comune le esperienze. Nasce in primis per le imprese, ma è uno spazio aperto al territorio: ai cittadini, agli studenti, alle scuole e a quella nuova community che oggi viene chiamata quella dei Makers. Il laboratorio con le stampanti e lo scanner 3D e la macchina per taglio e incisione laser è solo una piccola parte di un progetto molto più articolato. È un progetto che ha come orizzonte non solo il breve termine, ma anche il medio e lungo termine, con l'investimento di importanti risorse anche nella scuola, che è quella che deve formare le persone che un giorno si inseriranno nel tessuto produttivo e che dovranno essere in grado di affrontare le sfide che il mercato continuerà a portare.

Quali sono in particolare queste sfide?

Il mondo non sta cambiando: è già cambiato. Chi tra noi oggi potrebbe pensare di fare a meno dell'home banking, dei servizi di prenotazione online dei viaggi o dei consigli su ristoranti e locali che troviamo direttamente in tasca sul nostro telefonino? Gli strumenti digitali sono ormai parte della nostra vita quotidiana e le imprese devono essere pronte a rispondere alle mutate esigenze dei clienti e dei consumatori. Due esempi su tutti: l'e-commerce e la personalizzazione dei prodotti. Oggi non solo la vendita diretta online offre importanti opportunità, ma diventa anche la discriminante per il la vita stessa dell'azienda: non è solo un'opportunità, è una cosa che sarà sempre più richiesta e senza la quale sarà difficile sopravvivere sul mercato. Il mondo occidentale inoltre va sempre di più verso la richiesta di prodotto personalizzati, quasi fatti su misura per ogni singolo cliente: è un'istanza a cui bisogna saper rispondere e che può mettere il tessuto manifatturiero locale su un piano diverso rispetto alle produzioni a basso costo asiatiche, con le quali non è possibile competere sullo stesso piano. Anche in questo caso è un cambiamento che è già in atto, che non può essere fermato, ma che va cavalcato. La nostra posizione è al centro di un distretto manifatturiero che dovrà la sua sopravvivenza alla sua capacità di rispondere alle sfide presenti e future: noi siamo qui per aiutare il territorio a trovare le risposte più adatte a sé.

Quali strumenti mettete quindi a disposizione?

Il FabLab, i corsi, le serate a tema, uno spazio di incontro, consulenze tecniche, il lavoro con le scuole. Nel nostro laboratorio sono già transitate molte aziende, associate e non, per scoprire dal vivo le potenzialità della prototipazione rapida e per capire quali figure e quali competenze sono necessarie per stare al passo coi tempi. Aziende tessili, meccaniche, della lavorazione del legno o della ceramica, studi di design, architetti: il profilo è molto variegato. Il laboratorio opera poi da FabLab vero e proprio, mettendo a disposizione le macchine a noleggio a ore per la realizzazione dei propri progetti, offrendo anche consulenza per l'ottimizzazione dei file e dei progetti. I corsi e gli eventi che teniamo qui in sede sono un altro tassello importante: introduzione all'e-commerce, ai motori di ricerca e al posizionamento, corsi di modellazione CAD, corsi su Arduino. FaberLab è inoltre uno spazio di coworking, con una realtà che opera nel campo della comunicazione che da poco ha spostato qui la sua sede.

State inoltre investendo molto sulle scuole, in particolare su che temi?

Dal momento in cui ci siamo affacciati al mondo delle scuole abbiamo riscontrato un notevole interesse ai temi dell'innovazione, non solo da parte degli studenti, ma anche da parte del corpo docente. Uno dei tasselli importanti del nostro operato è l'orientamento: è importante far sapere alle scuole, agli studenti e ai genitori quali saranno le sfide che i ragazzi dovranno essere in grado di fronteggiare nel mondo del lavoro orientando la loro formazione verso temi che non solo saranno quelli utili per il futuro, ma soprattutto che troveranno sbocco e applicazione sul territorio. In questo senso FaberLab è una scommessa delle imprese associate sul futuro, per creare le figure professionali che saranno fondamentali per la vita del distretto manifatturiero nei prossimi anni. Grande successo hanno i nostri corsi, ad esempio quello su Arduino, che ha risvegliato la scintilla dell'interesse anche in ragazzi che sembravano un po' annoiati dalla formazione scolastica standard. Diverse scuole poi hanno chiesto la nostra collaborazione per integrare temi come Arduino nella didattica. Il tema della stampa 3D è un altro di quelli che stuzzica molto la fantasia degli studenti e che riscuote molto interesse.

 
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