Sempre più IT nel nostro futuro, ma con attenzione all'efficienza energetica

Sempre più IT nel nostro futuro, ma con attenzione all'efficienza energetica

Internet of Things, cloud ed elaborazione di dati: temi ricorrenti negli ultimi anni, figli della diffusione del web e della disponibilità di dispositivi capaci di raccogliere informazioni che devono essere processate. Dinamiche che cambiano la nostra società, sempre più chiamata ad una gestione efficiente delle risorse energetiche a disposizione.

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
Schneider Electric
 

L'efficienza parte da casa propria

La ricerca della massima efficienza energetica ottenibile passa, secondo Schneider Electric, da una considerazione tanto semplice quanto vera: la migliore energia a disposizione è quella che non viene consumata. Da questo gli sforzi dell'azienda che vanno verso lo sviluppo di prodotti e soluzioni che siano in grado di ridurre al massimo i consumi, ovviamente continuando a garantire la qualità del servizio fornito agli utenti.

Per passare dalle parole ai fatti Schneider ha scelto la propria sede di Le Hive, a Parigi, quale prova concreta di come sia possibile intervenire per ottimizzare non uno stabile ex novo ma una struttura già esistente da tempo per migliorarne l'efficienza complessiva. La proprietà immobiliare è stata affittata da Schneider nel 2008: il contratto non permette di intervenire su alcuni elementi strutturali che permetterebbero di ottenere la migliore efficienza possibile, scelta che sarebbe quasi scontata qualora Schneider ne fosse il proprietario visto che gli edifici sono responsabili del consumo, a livello globale, di circa il 60% dell’energia utilizzata.

I lavori sviluppati all'interno della sede hanno portato al conseguimento nel 2011 della certificazione ISO 50001, primo stabile al mondo a raggiungere questo risultato; al momento attuale sono circa 80 le sedi Schneider Electric a livello globale che possono vantare questo risultato. Spingere ai massimi livelli l'efficienza energetica è un processo frutto di due distinte componenti, la prima delle quali è legata alla selezione e all'installazione di prodotti e tecnologie che siano in grado di assicurare il più elevato contenimento dei consumi. Completata questa fase si passa al secondo elemento, che è quello legato al controllo e al monitoraggio: in questo modo è possibile gestire le risorse a disposizione nel modo più efficiente possibile tenendo in adeguata considerazione le interrelazioni esistenti tra prodotti e tecnologie utilizzati. Ultima fase è quella legata ad interventi che portino alla produzione di energia in forme green: dal fotovoltaico all'eolico, predisporre strumenti che siano in grado di sfruttare le specificità dell'ambiente nel quale ci si trova per ricavarne energia è una strada pressoché obbligata per avere a disposizione più risorse per i propri utilizzi.

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Qualsiasi intervento che miri a incrementare l'efficienza energetica di un ambiente di lavoro deve passare attraverso le analisi di ritorno dell'investimento, cioè della valutazione del tempo necessario a ripagare i costi sostenuti per implementare le migliorie bilanciando questo con il risparmio di costi ottenuto ogni anno. La sfida di Schneider Electric per la propria sede di Le Hive è stata quella di completare il processo puntando ad un ROI di 5 anni, risultato raggiunto per tutte le metriche ma in alcuni casi specifici anche ottenendo un risparmio netto già dopo il primo anno. Notiamo dalla slide come la gestione della temperatura interna degli ambienti di lavoro sia uno degli interventi dal ROI più rapido, mentre per altri i tempi sono superiori ma sempre entro il periodo di 5 anni predefinito quale tetto massimo.

Tutti gli interventi su apparati presenti in una sede di lavoro devono assicurare un ROI positivo, ma contemporaneamente poter essere verificati in tempo reale e monitorati costantemente. Le interrelazioni tra gli interventi effettuati sono infatti numerose e una loro gestione coordinata permette di ottenere i migliori risparmi energetici, oltre a creare un ambiente di lavoro che sia maggiormente confortevole con chi vi deve essere presente nel corso della giornata. Da questo è nata la necessità di creare una serie di strumenti di diagnostica, monitoraggio e report accessibili online e dai vari dispositivi mobile con i quali gestire al meglio i dati e i livelli di intervento: Energy Manager è il nome di questa interfaccia software, nome che ben ne delinea i compiti. Per Schneider Electric una struttura di questo tipo implica anche la creazione di una figura professionale ben definita, quella dell'energy manager interno all'azienda, responsabile della gestione efficiente di tutte le risorse presenti e dei vari servizi che fanno utilizzo di energia in una forma o nell'altra. Interventi e figure di questo tipo sono più giustificati in presenza di aziende di dimensione medio elevata ma un approccio alla gestione efficiente dell'energia deve, a livello ideale, essere presente in ogni ambiente e infrastruttura.

 
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