Auto a guida autonoma Google, 11 incidenti nei test

Auto a guida autonoma Google, 11 incidenti nei test

Ad affermarlo la stessa Google, che saluta il risultato come uno splendido successo visti i 2 milioni e 400 mila km percorsi. Anche considerando che in tutti i casi la colpa era di altri

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
Google
 

11 incidenti, ma è un dato estremamente positivo

I test condotti da Google negli ultimi sei anni, coinvolgendo oltre 20 veicoli e decine di piloti in assistenza, hanno totalizzato qualcosa come 1,7 milioni di miglia, ovvero 2 milioni e 400 mila chilometri di test. Una base statistica ottima per fermarsi a fare il punto della situazione. Per Chris Urmson, direttore del programma Google sull'auto a guida autonoma, è tempo di bilanci che si riassumono in un dato che sulle prime appare allarmante, se non approfondito.

Sono 11 gli incidenti in cui sono state coinvolte le auto a guida autonoma, e l'allarme è che in teoria per molti il successo sarebbe stato un bello zero. La mente infatti corre subito a possibili guasti o crash del software, che ha portato l'auto fuori strada o contro altri veicoli, traducendosi in un disastro a livello di immagine. Così però non è.

Prima di tutto gli incidenti sono stati di lievissima entità e senza feriti, e nel 100% dei casi causati da altre auto. Fanno parte di quegli incidenti, insomma, che non rientrano nemmeno nelle statistiche nazionali perché mai denunciati alle autorità ma che sono risolti dalle assicurazioni.

Gli incidenti principali sono stati tamponamenti ai semafori (7) in aree ad alta densità di traffico, situazione in cui l'auto a guida autonoma non può far altro che "subire". Pur potendo capire per tempo che la macchina che segue non si fermerà in tempo e negli spazi corretti, non è ovviamente programmata per avanzare ed invadere l'incrocio o tamponare a sua volta la macchina che ha di fronte.

Un paio di casi hanno riguardato urti laterali, causati da automobili che non si sono fermate allo stop, e che l'auto a guida autonoma non ha potuto e voluto schivare per non invadere l'altra corsia. I casi rimanenti riguardano impatti a velocità inferiori ai 10Km orari, riferibili a problemi in fase di parcheggio con guida manuale (ovvero ha sbagliato chi guidava).

Google, macinando chilometri, ha immagazzinato una mole impressionante di dati trovando conferme su dati già noti e classificando una serie di situazioni in base al livello di rischio, complice una telemetria molto sofisticata analizzata in seguito.

Ecco un esempio di telemetria e di immagini prese da una delle videocamere presenti sulla Google Car a guida autonoma. I parallelepipedi viola sono gli automezzi. Le maggiori situazioni di pericolo sono in assoluto in corrispondenza degli incroci (21% di vittime e 50% dei feriti gravi del totale), dei semafori (non per forza le due cose coincidono) e nelle curve ad alta velocità, specie in orario notturno, dove sono in molti a invadere la corsia non di loro competenza (l'immagine sopra riporta proprio una vettura contromano che si nota nella parte alta in corrispondenza della linea di marcia verde).

 
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