Auto a guida autonoma Google, 11 incidenti nei test

Auto a guida autonoma Google, 11 incidenti nei test

Ad affermarlo la stessa Google, che saluta il risultato come uno splendido successo visti i 2 milioni e 400 mila km percorsi. Anche considerando che in tutti i casi la colpa era di altri

di Alessandro Bordin pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
Google
 

Il futuro fra curiosità e tecnologia

Circa 33.000 persone perdono la vita sulle strade degli Stati Uniti ogni anno, che detto in altro modo è una persona ogni 15 minuti. Stiamo parlando di Stati Uniti perché i dati a disposizione sono quelli, ma questo discorso riguarda tutto il mondo. In Italia le vittime della strada, nel 2014, sono state circa 5000, senza contare i feriti che possono aver subito danni fortemente invalidanti.

Sulla base di questi dati assume una grandissima importanza capire come ridimensionare questi incredibili numeri, e molte conferme arrivano sia dalla statistica che dai dati raccolti da fotocamere e sensori. Nel 94% dei casi l'errore è umano e non di guasto meccanico o cause esterne. Sulla base di questo, l'auto a guida autonoma non sarà mai esente da incidenti, ma potrà ridurre moltissimo il numero di collisioni essendo per sua natura molto più "attenta" di chi normalmente guida. I più recenti sistemi garantiscono l'osservazione di ciò che accade intorno all'auto coprendo 360° nel raggio di oltre 100 metri.

Gli algoritmi sono stati perfezionati nel tempo e nel corso dei recenti test, per fare un esempio, Google ha impostato un timer per la ripartenza dal semaforo allo scattare del verde leggermente ritardata, perché sono ancora molti quelli che passano con il rosso appena scattato. Uno, due secondi che possono fare la differenza e salvare la vita.

Si arriva infatti alla nota dolente. Negli USA, in ogni momento, ci sono alla guida 660.000 persone che trafficano con lo smartphone o con dispositivi di vario tipo, il che fa crollare l'attenzione a ciò che avviene intorno a loro. Non solo: Google ha contato un numero imprecisato di guidatori intenti a leggere libri (anche in autostrada) e persino uno che suonava la tromba (!). Si tratta di comportamenti molto rischiosi e di grande incoscienza, a cui però un'auto a guida autonoma matura in tutto e per tutto potrà porre rimedio.

Curiosità a parte, il problema è serio. Abbiamo approfittato della notizia per fare un po' il punto della situazione, anche perché Google ha fissato il 2017 come data prevista per il rilascio di un modello commerciale di auto a guida autonoma. In altre sedi Google ha previsto un lasso temporale più ampio, fra il 2017 e il 2020, ma la tecnologia sembra pronta e si tratta più che altro di attendere che ad adattarsi siano le normative. Il colosso di Mountain View non produrrà una propria vettura a guida autonoma ma metterà a disposizione di chi già costruisce auto tutto ciò che serve per realizzarla. 2017? Non da noi, certo, ma il futuro potrebbe essere più vicino di quel che sembra.

143 Commenti
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Bivvoz12 Maggio 2015, 12:45 #1
Gli incidenti principali sono stati tamponamenti ai semafori (7) in aree ad alta densità di traffico


... dove il pirla dietro alla google car era impegnato a pubblicare su facebook la foto della google car davanti a lui che aveva appena scattato
predator8712 Maggio 2015, 12:51 #2
Originariamente inviato da: Bivvoz
... dove il pirla dietro alla google car era impegnato a pubblicare su facebook la foto della google car davanti a lui che aveva appena scattato


lo stavo scrivendo io..
amd-novello12 Maggio 2015, 13:01 #3


bellissima iniziativa, a me non piace guidare perché mi annoio e non vedo l'ora che una mia macchina mi porti in giro mentre faccio altro
simocobras12 Maggio 2015, 13:09 #4
fighissimo chissà quanto costa però
IL_mante12 Maggio 2015, 13:17 #5
l'unico "problema" che vedo a breve termine è l'enorme numero di modelli diversi che ci sono in circolazione, dato che ogni sistema dovrà essere adattato allo specifico mezzo che ha un suo peso, le sue performance di frenata, sterzata e accelerazione e quindi risponde in modo diverso
Raghnar-The coWolf-12 Maggio 2015, 13:24 #6
Originariamente inviato da: IL_mante
l'unico "problema" che vedo a breve termine è l'enorme numero di modelli diversi che ci sono in circolazione, dato che ogni sistema dovrà essere adattato allo specifico mezzo che ha un suo peso, le sue performance di frenata, sterzata e accelerazione e quindi risponde in modo diverso


Basta fare sufficiente training dell'algoritmo che è evidentemente sufficientemente flessibile. In 2 milioni e mezzo di km non è che il terreno e la risposta delle gomme e dei freni rimane invariata!

Impressionante risultato 2 milioni e mezzo di km senza incidenti quindi...

Resta da vedere se un traffico di google car migliora ulteriormente la performance, o la peggiora spaventosamente. Potrebbe esserci un meccanismo di "interferenza e risonanza" dell'informazione, se tutte le macchine sono allenate allo stesso modo e schivano gli incidenti in modo simile.
jerax300012 Maggio 2015, 13:45 #7
Originariamente inviato da: IL_mante
l'unico "problema" che vedo a breve termine è l'enorme numero di modelli diversi che ci sono in circolazione, dato che ogni sistema dovrà essere adattato allo specifico mezzo che ha un suo peso, le sue performance di frenata, sterzata e accelerazione e quindi risponde in modo diverso


Beh ma non è un problema di una società come Google visto che non sa cosa vuol dire frammentazione..................................

Bluknigth12 Maggio 2015, 14:02 #8
So che può sembrare una bestialità, ma da scooterista sono preoccupato.

Entro nel paranormale:

Vedendo chi ho davanti da piccole cose percepisco spesso cosa fanno quelli davanti a me, se stanno per sterzare a destra o a sinistra, se la persona davanti a me è disattenta o altro...
Diciamo una specie di sesto senso, che ho paura di non pecepire se quello che guida davanti a me è un computer.

paranormale off

Poi il rischio a mio parere nei primi tempi potrebbe essere la differente velocità di reazione di un umano rispetto a un computer.
Cerco di spiegarmi:
tre auto.
A è umana
B è computerizzzata
C è umana

Distanza di sicurezza 30m a 120 orari.
A vede un ostacolo e frena di botto
B vedendo A rallentare violentemente in qualche decimo di secondo frena bruscamente
C Essendo umano, seppure attento ci mette poco meno di un secondo ad azionare i freni.

C probabilemte si mangia 20 metri solo nello spazio di quel mezzo secondo di differenza. E forse non frena con la stessa efficienza di un computer.

Questo a parità di auto, gomme, carico ecc, perchè poi le variabili sono tantissime.


Per intenderci, non sono contrario assolutamente alle vetture autoguidate, solo mi sa che ci dovremmo aspettare un lungo periodo di adattamento.
E forse al cambio di qualche regola del codice della strada.



Bivvoz12 Maggio 2015, 14:14 #9
Originariamente inviato da: Bluknigth
So che può sembrare una bestialità, ma da scooterista sono preoccupato.


Io da automobilista il prossimo scooterista che al semaforo mi sorpassa a destra e poi mi taglia la strada per svoltare a sinistra lo metto sotto.
demon7712 Maggio 2015, 14:14 #10
Originariamente inviato da: IL_mante
l'unico "problema" che vedo a breve termine è l'enorme numero di modelli diversi che ci sono in circolazione, dato che ogni sistema dovrà essere adattato allo specifico mezzo che ha un suo peso, le sue performance di frenata, sterzata e accelerazione e quindi risponde in modo diverso


Si tratta di semplici parametri.
E' piuttosot semplice ottenerli e inserirli nel sistema.. anzi saranno forniti dalle stesse case produttrici dei veicoli..

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