IoT: farà breccia nelle case degli italiani grazie ai termostati connessi?

IoT: farà breccia nelle case degli italiani grazie ai termostati connessi?

"Quando si tocca il portafoglio tutti drizzano le orecchie": potremmo sintetizzare così le ragioni dell'interesse suscitato dai sistemi connessi di gestione dell'energia in casa. Grazie al risvolto monetario diretto i termostati connessi potrebbero essere la testa di ponte con cui il mondo dell'Internet of Things è pronto a sbarcare in modo duraturo nelle case degli italiani

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
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Risparmiare in bolletta, ecco un tema che convince


Fonte: Tado

"Quando si tocca il portafoglio tutti drizzano le orecchie": potremmo sintetizzare così le ragioni dell'interesse suscitato dai sistemi connessi di gestione dell'energia in casa. Se si intravede la possibilità di un risparmio duraturo è più facile inoltre decidere di investire in un prodotto tecnologico. L'aspetto geek e 'gadget' del nuovo giochino con cui smanettare in casa seduti sul divano è poi un altro aspetto da non sottovalutare. La bella sensazione poi di avere finalmente il riscaldamento pienamente sotto controllo è l'anello che chiude il cerchio. Per gli smanettoni il punto di svolta è rappresentato dall'acquisizione di Nest da parte di Google, completata nel febbraio dello scorso anno: di colpo il tema dei termostati connessi è balzato alle cronache, diventando argomento all'ordine del giorno.

Quando si tocca il portafoglio tutti drizzano le orecchie

Le realtà che erano al lavoro su oggetti simili in quel periodo erano in realtà già molte, come poteva confermare una visita allo ShowStoppers del CES di Las Vegas, dove ormai da un paio d'anni si assisteva alla presentazione di sistemi di gestione remota della casa, anche se nessuno era riuscito veramente a svoltare. La maggiore diffusione degli smartphone, lo sviluppo di tecnologie senza fili e chip meno voraci di energia e da ultima la capillare penetrazione del Wi-Fi nelle case hanno rappresentato i fattori abilitanti per l'ingresso reale di questo tipo di sistemi nella vita quotidiana. Nell'ultimo periodo abbiamo assistito a diversi lanci sul tema per cui vale la pena di fare il punto della situazione.

Ha avuto buona risonanza l'arrivo di Netatmo sul mercato italiano: l'azienda francese - nata nel 2011 e diventata famosa per la sua stazione meteorologica connessa nel 2012 - è partita dall'esperienza accumulata in questi anni per presentare la sua proposta il Termostato Netatmo. Il concetto è semplice: sostituire il classico termostato di casa, quello con la rotella della temperatura o il più recente temporizzatore, con un oggetto connesso, in grado di interagire con noi, con la casa, con la nostra vita quotidiana per trovare il modo di ottimizzare il sistema di riscaldamento e - in ultima analisi - di vedere un tangibile risparmio in bolletta. Il relè è pensato per essere montato anche in modo autonomo da chi ha un minimo di esperienza di fai da te (quella che serve ad esempio per cambiare un interruttore): si connette infatti alla caldaia nello stesso modo di un termostato tradizionale, collegando un paio di fili. La console di controllo può rimanere attaccata al muro laddove avviene il cablaggio, oppure spostata in giro per casa (comunica via radio con il relè fino a 100m): uno dei requisiti per l'installazione è quello di avere una rete Wi-Fi autonoma attiva in casa, a cui il relè si connette, e - naturalmente - un sistema di riscaldamento autonomo. Sono compatibili con il termostato molti sistemi di riscaldamento (gas, combustibile, legna o pompe di calore) e sul sito è possibile, inserendo pochi dati, conoscere se il proprio sistema è compatibile.

Secondo i dati raccolti dagli utenti Netatmo nell'inverno scorso il risparmio medio in bolletta è stato di ben il 37% in Italia

Il controllo del riscaldamento si sposta quindi sull'app del telefonino, il quale diventa il centro di controllo. L'app è disponibile per iOS, Android e Windows Phone: permette da un lato di avere una fotografia istantanea dei propri consumi, dall'altro di programmare il sistema di riscaldamento in modo semplice in base alle esigenze della famiglia a seconda di quando ci si trovi in casa o meno. Da smartphone è possibile cambiare il programma anche lontano da casa, ad esempio se rientrando si è in ritardo o in anticipo. Secondo i dati raccolti dagli utenti Netatmo nell'inverno novembre 2014 / marzo 2015 il risparmio medio in bolletta è stato di ben il 37%: in Italia si spendono in media 1.150 euro all'anno per il riscaldamento, che rappresenta un terzo del costo sostenuto per la casa. Stando ai dati il sistema (179€ di listino) si ripaga in pochi mesi con il risparmio generato.

Netatmo ha anche messo online un calcolatore (da poco anche per il nostro paese) per avere un'idea del risparmio possibile con l'installazione del termostato connesso. Da poco Netatmo ha aggiunto al suo termostato la compatibilità IFTTT, rendendone più semplice l'integrazione di un 'sistema casa' connesso: ad esempio abilitando la modalità 'fuori casa' è possibile che oltre ad abbassarsi la temperatura del riscaldamento vengano spente in modo automatico tutte le luci. Oppure che il riscaldamento parta se la temperatura esterna scende sotto una certa soglia o, addirittura, se entriamo in un raggio predefinito di chilometri da casa. Basta creare una 'ricetta' e poi quando si verifica un evento o viene impartito un comando a cascata gli oggetti connessi rispondono con un'azione: l'acronino IFTTT sta infatti per If This Then That.

 
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