IoT: farà breccia nelle case degli italiani grazie ai termostati connessi?

IoT: farà breccia nelle case degli italiani grazie ai termostati connessi?

"Quando si tocca il portafoglio tutti drizzano le orecchie": potremmo sintetizzare così le ragioni dell'interesse suscitato dai sistemi connessi di gestione dell'energia in casa. Grazie al risvolto monetario diretto i termostati connessi potrebbero essere la testa di ponte con cui il mondo dell'Internet of Things è pronto a sbarcare in modo duraturo nelle case degli italiani

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
NetatmoBTicinoGoogleTadoArduino
 

Una folta schiera di concorrenti


momit Home Thermostat

Alla portata di chiunque abbia un minimo di esperienza con l'impianto elettrico

Si muove sugli stessi passi la proposta della startup spagnola momit: momit Home Thermostat. Anche in questo caso abbiamo controllo remoto via app (Android e iOS), possibilità di impostare azioni automatiche basate - ad esempio - sul nostro avvicinarci a casa, con la possibilità di avere diversi termostati connessi in giro per la casa e ottimizzare la temperatura di ogni stanza. Non manca poi My Budget, una piattaforma di monitoraggio che è in grado di imparare il comportamento termico dell'abitazione, valutando quando - ad esempio - beneficia del riscaldamento da parte dei raggi solari, come e quanto si raffredda quando le temperature esterne scendono e come varia la sua temperatura in base alle abitudini dei suoi occupanti. Con questi dati My Budget è anche in grado di fare una stima preventiva delle spese per il riscaldamento del mese corrente, avvertendo il padrone di casa nel caso in cui dai calcoli vadano a superare il budget prefissato: oltre all'allerta l'app può anche fornire consigli su come modificare abitudini e regolazioni in modo da rientrare nei costi prefissati entro la fine del mese. La proposta momit punta anche sul prezzo per farsi preferire, con un listino di 129€, oltre che sulla facilità di installazione, alla portata di chiunque abbia un minimo di esperienza con l'impianto elettrico.


La gamma tado°

Il termostato intelligente accende o spegne il riscaldamento in base alla posizione degli abitanti rispetto alla casa

Verso la fine del 2014 era arrivato in Italia anche tado° il termostato intelligente dell'omonima azienda tedesca. Come negli altri casi, grazie all'applicazione per Android ed iOS e al sistema di geolocalizzazione, il termostato intelligente accende o spegne il riscaldamento in base alla posizione degli abitanti del network familiare rispetto alla casa. Questo permette di risparmiare, nei dati diffusi dall'azienda, fino al 31% sul consumo energetico annuale. Similmente alle altre proposte nella gestione del riscaldamento, tado° tiene conto anche di altri parametri come le caratteristiche tecniche dell’edificio e le condizioni meteo tratte dalla rete. Il manuale online guida l'utente nell'installazione, che come negli alri casi già visti è alla portata di tutti. Il costo di questa proposta Made in Germany è superiore alla concorrenza, con un listino di 249€, ma c'è anche la possibilità di avere il dispositivo a noleggio, la momento in offerta a 4,99€ al mese per il primo anno (poi 9,99€ al mese).


Anche con Arduini è possibile costruire termostati connessi alla rete

Per chi ha conoscenze elettroniche c'è anche la possibilità di costruire da sé un termostato connesso sfruttando una scheda come Arduino e utilizzando o un modulo Wi-Fi per appoggiarsi alla rete casalinga oppure una scheda Arduino GSM Shield 2, un modulo che in grado di ospitare una scheda SIM ed essere quindi raggiungibile tramite la rete cellulare. In questo caso bisogna anche poi programmare un'app per la gestione: si tratta quindi di un'opzione dedicata ai maker più esperti, ma che certamente va tenuta in considerazione, anche perché accanto ai prodotti 'fatti in casa', la piattaforma Arduino potrebbe aprire il campo a soluzioni di stampo professionale a costo contenuto.


L'app di controllo del cronotermostato Eliot di BTicino

Bticino è il marchio che citiamo per ultimo per il suo doppio approccio. Recentemente l'azienda italiana del gruppo francese Legrand ha annunciato il progetto Eliot, che nel suo quasi-acronimo unisce "El" di elettricità e "IoT" di Internet of Things. Tra i prodotti che caratterizzeranno l'ossatura della proposta c'è anche il Cronotermostato Connesso con app di controllo, simile alle proposte che abbiamo già esaminato nel corso dell'articolo. L'altra faccia della medaglia è la ricerca di interoperabilità tra i prodotti di terze parti e il sistema MyHome di Bticino. In questo quadro si colloca l’annuncio ufficiale del mese scorso della collaborazione con Nest Labs Inc. per lo sviluppo di prodotti a marca BTicino e Legrand che utilizzino il protocollo Nest Weave in ambiente domestico. Nella stessa direzione si muove anche il modulo F459, un vero e proprio contenitore di driver pensato e programmato per fare da traduttore di linguaggi e protocolli tra il centro di controllo MyHome di Bticino e prodotti di terze parti che l'utente acquista autonomamente e installa in casa. Al momento, per citare Netatmo, è integrabile nel sistema la sola stazione meteorologica, ma la recente notizia della partecipazione alla raccolta di capitali di Netatmo da parte del Gruppo Legrand, conferma come i prodotti dell'azienda francese siano al centro dell'attenzione per Legrand Biticino.


Honeywell Homexpert by THR992GRT Evohome

La lista dei termostati connessi è lunga, a quella già stilata in questa pagina aggiungiamo proposte come Salus iT500 e Honeywell Homexpert by THR992GRT Evohome, quest'ultimo corredato anche di valvole a controllo remoto da installare sui termosifoni di casa, per controllare le temperature delle diverse stanze singolarmente. L'ampia disponibilità di prodotti connessi pensati per risparmiare sui costi in bolletta da un lato testimonia che l'interesse del pubblico è al momento elevato e dall'altro fornisce diverse alternative in termini di funzionalità, compatibilità e costi, facilitando così l'adozione da diversi tipi di utenti. Saranno davvero i termostati connessi la strada con cui l'Internet delle Cose farà definitivamente (e in modo stabile) breccia nelle case degli italiani? Tra i nostri lettori c'è qualcuno che ha già installato un sistema simile?

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37 Commenti
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Notturnia10 Novembre 2015, 15:17 #1
ho un cronotermostato programmabile in ogni stanza da oltre 10 anni.. è scomodo perchè vanno programmati singolarmente e non sono via wifi e altri picci.. ma è da una vita che la scalda si scalda la mattina, si raffredda quando non ci sono e si riscalda quando rientro.. fra l'altro la mattina scalda prima il bagno e poi la cucina e via così.. basta programmare i cronotermostati.. questi prodotti hitech fanno sembrare che la gente abbia solo termostati in casa e non cronotermostati che ormai sono diffusi ovunque.. certo.. per chi ha ancora un banale termostato questo è una cosa carina.. ma pure mia nonna di 92 anni ha il cronotermostato in casa da decenni..
*aLe10 Novembre 2015, 15:26 #2
Tutte le volte che sento dire "termostato WiFi" mi torna in mente questo:
http://www.amazon.com/review/R3IMEY...13&store=hi

Sì, è OLD (e probabilmente inventata), ma è sempre GOLD. E soprattutto fa capire quali sono i rischi di abbinare IoT e UTONTO.
Cloud7610 Novembre 2015, 15:38 #3
Sarebbe ora iniziassero a costruire solo in classe A / A+, sono anni ormai che ci sono i materiali. È una cosa semplice e che non comporta grosse spese se effettuata al momento della costruzione. Altro che riempire le case di caxxatine di questo tipo...
Un involucro fatto bene e scaldi la casa con un cerino...
MaxP410 Novembre 2015, 15:39 #4
È un anno circa che ho il termostato NetAtmo ed effettivamente i risparmi sulla bolletta ci sono... forse non il 37% ma tra il 25 e il 30% sicuramente.
Inoltre il report mensile con tutte le statistiche e i confronti è molto interessante e utile. Piccolo upgrade casalingo consigliato!
gd350turbo10 Novembre 2015, 16:19 #5
Da mesi ormai, ho scoperto degli interruttori comandabili tramite internet, con i quali gestisco il riscaldamento / raffrescamento / illuminazione della casa di campagna...

Rei & Asuka10 Novembre 2015, 16:19 #6
Originariamente inviato da: Cloud76
Sarebbe ora iniziassero a costruire solo in classe A / A+, sono anni ormai che ci sono i materiali. È una cosa semplice e che non comporta grosse spese se effettuata al momento della costruzione. Altro che riempire le case di caxxatine di questo tipo...
Un involucro fatto bene e scaldi la casa con un cerino...


Il problema è l'utente anche... Spiegare loro che non sono sacchetti sottovuoto, che se non aprono le finestre non vuol dire che possano morire soffocati e tante altre cose...
Bisogna educare la gente, e nessuno lo fa purtroppo.

Originariamente inviato da: MaxP4
È un anno circa che ho il termostato NetAtmo ed effettivamente i risparmi sulla bolletta ci sono... forse non il 37% ma tra il 25 e il 30% sicuramente.
Inoltre il report mensile con tutte le statistiche e i confronti è molto interessante e utile. Piccolo upgrade casalingo consigliato!


Io l'ho comprato qualche mese fa, e ce l'ho inscatolato per paura di fare danni prima o poi prenderò coraggio e proverò ad installarlo...
street10 Novembre 2015, 16:43 #7
Originariamente inviato da: Rei &
Il problema è l'utente anche... Spiegare loro che non sono sacchetti sottovuoto, che se non aprono le finestre non vuol dire che possano morire soffocati e tante altre cose...
Bisogna educare la gente, e nessuno lo fa purtroppo.


ma mica lo fai perché "manca aria". a meno che sia presente la vmc
Rei & Asuka10 Novembre 2015, 17:21 #8
Io sono un Esperto Casaclima, non devi spiegarlo a me tranquillo potrei farci un topic sui dubbi dei clienti...
gianluca.f10 Novembre 2015, 18:53 #9
Originariamente inviato da: Cloud76
Sarebbe ora iniziassero a costruire solo in classe A / A+, sono anni ormai che ci sono i materiali. È una cosa semplice e che non comporta grosse spese se effettuata al momento della costruzione. Altro che riempire le case di caxxatine di questo tipo...
Un involucro fatto bene e scaldi la casa con un cerino...


si e per il rimanente delle case non nuove?
Il problema di questi cosi è che costano il doppio di un cronotermostano e fanno poco più secondo me. L'utilità di controllarli da smartphone è bassa.
Interessanti la funzione di calibrarsi con il meteo e con le caratteristiche della casa ma quanti punti di campionamento temperatura servono? il sistema quanti ne gestisce?
Tasslehoff10 Novembre 2015, 19:01 #10
Mah francamente io li catalogo nella folta schiera dei device useless, utili giusto per far nascere nella gente curiosa un nuovo bisogno per pagare a peso d'oro qualcosa di estremamente banale (un interruttore che apre o chiude un circuito su base oraria o sulla temperatura).

Giusto in questi giorni ho sperimentato la cosa in prima persona, cercando un cronotermostato per sostituire il vecchio termostato in taverna.
Ho speso 25 euro e quello che ho comprato fa esattamente quello che mi serve, quando mi serve, è solido e funzionale.

Attivare il riscaldamento in base all'avvicinarsi a casa o altre features simili mi sembrano tanti begli specchietti per le allodole, che offrono più rischi (telefono scarico --> serata al gelo ) che opportunità.

Insomma... Inc Cool 8
Link ad immagine (click per visualizzarla)

Originariamente inviato da: gianluca.f
Il problema di questi cosi è che costano il doppio di un cronotermostano e fanno poco più secondo me. L'utilità di controllarli da smartphone è bassa.
Il doppio? Magari fosse solo il doppio, parliamo di almeno 3 o 4 volte il costo di un cronotermostato "figo" (es Fantini Cosmi con display touch).
Interessanti la funzione di calibrarsi con il meteo e con le caratteristiche della casa ma quanti punti di campionamento temperatura servono? il sistema quanti ne gestisce?
Io trovo assurdo fare una cosa del genere tramite termostato, ovvero azionando o spegnendo una banale pompa.
Quello che descrivi va fatto a livello di caldaia, infatti le caldaie odierne a condensazione prevedono sensori per rilevare la temperatura in varie zone e regolare temperatura e produzione di acqua calda di conseguenza.

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