IoT: farà breccia nelle case degli italiani grazie ai termostati connessi?

IoT: farà breccia nelle case degli italiani grazie ai termostati connessi?

"Quando si tocca il portafoglio tutti drizzano le orecchie": potremmo sintetizzare così le ragioni dell'interesse suscitato dai sistemi connessi di gestione dell'energia in casa. Grazie al risvolto monetario diretto i termostati connessi potrebbero essere la testa di ponte con cui il mondo dell'Internet of Things è pronto a sbarcare in modo duraturo nelle case degli italiani

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
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IoT: da quale porta entrerà in casa nostra?

Quello dell'Internet of Things è un mercato che è previsto arrivare nei prossimi anni a giri d'affari nell'ordine delle migliaia di miliardi di dollari all'anno. Sono già molti gli esempi che abbiamo davanti agli occhi di oggetti connessi, ma sono invece relativamente pochi quelli che sono effettivamente entrati a titolo definitivo nelle nostre case. Potrebbe sembrare che l'unverso IoT non abbia ancora trovato la sua testa di ponte per sbarcare davvero in modo massiccio nella vita quotidiana delle persone: a ben guardare - invece - in questo autunno, almeno per quello che riguarda il mercato italiano, parebbe che si stia costruendo una buona piattaforma di lancio per 'sfondare' nelle case degli italiani.

Sebbene in cantina o nel seminterrato, gli italiani sono già abituati a una gestione connessa dell'energia elettrica

Il mondo della gestione dell'energia è quello che sembra avere le carte in regola per guidare il gruppo, unendo il controllo via smartphone e gli aspetti più geek a vere e tangibili ricadute economiche in bolletta: come sempre è il denaro (in questo caso sotto forma di risparmio) il principale driver per l'adozione di nuove tecnologie tra gli utenti. In realtà il mondo della gestione dell'energia è uno di quelli che vede le case italiane già tra le più connesse d'Europa, anche se a un livello meno evidente ai più. Ne avevamo parlato in un articolo l'anno scorso su Touch, raccontando come nel Vecchio Continente l'Italia guidi il gruppo nel settore dei contatori connessi e, per giunta, stia facendo da vero e proprio caso di studio per le regolamentazioni da attuare a livello comunitario. Smart metering, questa è la parola d'ordine da tenere a mente.


Il contatore elettronico: avere in casa oggetti connessi per la gestione dell'energia non è una novità per gli italiani

Sebbene in cantina o nel seminterrato, gli italiani sono dunque già abituati a una gestione connessa dell'energia elettrica, anche se in quel caso gli manca totalmente l'aspetto di controllo via smartphone e app. Il passaggio a portare in casa termostati e sistemi di gestione e monitoraggio connessi pare quindi quasi naturale.

 
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