Frecciarossa 1000: un treno all'avanguardia anche nell'approccio alla manutenzione con SAP

Frecciarossa 1000: un treno all'avanguardia anche nell'approccio alla manutenzione con SAP

L'Internet of Things è un settore che vede l'Italia in diversi ambiti all'avanguardia: non solo nei contatori connessi, ma ora anche nel mondo dei trasporti grazie al progetto congiunto di Trenitalia e SAP sulla manutenzione predittiva dei treni Frecciarossa 1000

di Roberto Colombo pubblicato il nel canale Scienza e tecnologia
SAP
 

Titolo check On Quando Visite Comm. Tools biz Manutenzione predittiva: Trenitalia con SAP guida il gruppo su Frecciarossa 1000

Guardando al nostro Paese abbiamo spesso la sensazione di trovarci indietro rispetto al resto del mondo sui temi dell'innovazione, ma in alcuni ambiti la situazione è invece opposta e, a qualcuno potrebbe sembrare strano, l'Internet of Things è uno di questi. Vi abbiamo già raccontato come l'Italia guidi il gruppo in Europa nel settore dei contatori connessi, che sono un esempio delle potenzialità dei vantaggi del rendere gli oggetti più intelligenti e capaci di dialogare utilizzando la rete. Niente più omini dell'Enel col borsello a riscuotere le bollette o a fare le letture dei contatori oltre all'indubbio vantaggio, lato fornitore dell'energia, di avere la situazione sotto controllo in tempo reale anche con la possibilità di effettuare previsioni sui carichi in modo preciso, facendo leva sul trend istantaneo e sull'analisi dei dati storici.

L'IoT in ambito industriale è già una realtà da tempo consolidata

Rispetto all'ambito consumer, dove l'IoT è un mondo che 'sta alla porta e bussa', in ambito industriale è già una realtà da tempo consolidata, che va a braccetto con il concetto di Big Data. Il grande cambiamento portato dalla connettività dell'Internet delle Cose risiede proprio nel nuovo modo di gestire i dati, potendoli raccogliere, analizzare e correlare in tempo reale. In molti settori i macchinari sono già dotati di una ampia gamma di sensori, ma solo ora abbiamo a disposizione le tecnologie per mettere insieme i dati in maniera coerente: questo può modificare radicalmente l'approccio a diversi tipi di problemi, primo fra tutti la manutenzione.

Da programmata, la manutenzione di mezzi e macchinari diverrà sempre più predittiva. Nel primo caso gli intervalli di manutenzione si basano su dati medi e approssimati, nel secondo la raccolta di dati reali sul campo permette di intervenire laddove e solo quando è necessario. È un concetto ormai consolidato, ma che sta vedendo in questi anni l'applicazione su scala sempre più grande. Tornando al tema trattato in apertura, dopo il mondo dei contatori connessi, l'Italia si sta posizionando in testa al gruppo anche in questo settore. "Quello che stiamo portando avanti con Trenitalia è per SAP il più grosso progetto di questo tipo a livello globale. La frase rimane vera probabilmente anche togliendo 'per SAP'" - sono queste le parole con cui Francesco Mari, Vice President Product and Innovation Strategy Internet of Things Products & Innovation di SAP, ha introdotto il suo intervento durante un evento organizzato dalla compagnia tedesca per raccontare lo stato delle cose sul tema IoT.

Ogni treno genera più di 5.000 letture di dati al secondo

Attualmente la manutenzione dei treni segue la stessa logica di quella delle nostre auto, con un programma con scadenze temporali o legate al chilometraggio. Uno degli scopi pricipali della collaborazione tra Trenitalia e SAP è proprio quello di sovvertire questo paradigma: la partnership va avanti da un anno, ma da poco sono stati rilasciati alcuni dei dati relativi al progetto. Il primo treno interessato dal progetto è stato il Frecciarossa 1000, recentemente entrato in servizio sulle tratte ad Alta Velocità. Ogni treno genera più di 5.000 letture di dati al secondo grazie ai sensori connessi sparsi per il mezzo. Molti dei sensori erano già presenti sui treni e sono del tipo classico, ma rendere le loro letture disponibili in tempo reale è la caratteristica che cambia le regole del gioco. Tensioni e temperature dei motori, sensori di vibrazione su parti mobili e ruote, sensori di pressione, contatori del numero di aperture e chiusure delle porte: sono molti i tipi di rilevatori che monitorano l'attività di un treno mentre corre sui binari.

La manuntenzione dell'impianto frenante può passare dalla programmazione basata sul numero di chilometri percorsi dal treno a quella basata sull'effettivo numero (corredato di intensità) di frenate effettuate, grazie alla lettura di un semplice (e già presente sul treno) sensore di pressione all'interno delle tubazioni. L'idea alla base è quella di effettuare le manutenzioni necessarie solo quando servono davvero, senza compromettere (anzi possibilmente accrescendo) i livelli di sicurezza, tema che, parlando di trasporto pubblico rientra nella categoria del 'safety critical'. Questo approccio dovrebbe garantire all'azienda italiana, secondo i dati rilasciati dalla stessa Trenitalia, un risparmio dell'8-10% sui costi di manutenzione, una voce che nel bilancio pesa con circa 1,3 miliardi di euro. Il risparmio diretto sui costi di manutenzione non è il solo beneficio che la manutenzione predittiva dovrebbe portare con sé: portare i treni in deposito per gli interventi solo quando è necessario vuol dire anche limitare al massimo i fermi macchina e dovrebbe portare a poter effettuare un numero maggiore di servizi a parità di numero di treni, ottimizzando così al massimo gli investimenti nel materiale rotabile. L'ottimizzazione della flotta, la riduzione dei fermi macchina, la manutenzione precisa e puntuale quando necessaria sono tutti aspetti che alla fine dovrebbero avere ricadute sul livello di servizio offerto ai clienti.

Durante la serata SAP ha mostrato altre interessanti applicazione dell'Internet of Things: dal tag che è in grado di registrare quanto bene viene trattato un pacco nel corso di tutta la filiera della spedizione, dal ritiro alla consegna, al sistema di gestione per aziende agricole, con sensori sparsi su trattori e campi e integrazione coi dati meteorologici e su quelli relativi all'andamento (e alle previsioni) dei prezzi dei prodotti agricoli. L'IoT è anche al servizio dell'intrattenimento: l'esempio della piattaforma www.sapsailing.com, che permette di seguire importanti regate come se si fosse ai box di un gran premio di Formula 1 davanti agli schermi della telemetria. Internet of Things, quindi, non vuol dire solo termostati e oggetti casalinghi connessi, ma è una realtà che sta rivoluzionando diversi settori della produzione, industriale e agricola, ma anche dei servizi, arrivando fino all'intrattenimento.

  • Articoli Correlati
  • IoT: farà breccia nelle case degli italiani grazie ai termostati connessi? IoT: farà breccia nelle case degli italiani grazie ai termostati connessi? "Quando si tocca il portafoglio tutti drizzano le orecchie": potremmo sintetizzare così le ragioni dell'interesse suscitato dai sistemi connessi di gestione dell'energia in casa. Grazie al risvolto monetario diretto i termostati connessi potrebbero essere la testa di ponte con cui il mondo dell'Internet of Things è pronto a sbarcare in modo duraturo nelle case degli italiani
  • SAP: il trattore del futuro ti avvertirà quando si sta per guastare SAP: il trattore del futuro ti avvertirà quando si sta per guastare Abbiamo incontrato Gonzalo Benedit nel suo primo giorno nei panni di COO EMEA di SAP, dopo aver ricoperto per diverso tempo il medesimo ruolo per l'America Latina e la zona caraibica. L'occasione è stata propizia per fare quattro chiacchiere sul momento attuale di SAP, in un mondo in cui il processo di digitalizzazione è non solo inarrestabile, ma soprattutto sui grandi cambiamenti che il futuro ci riserverà grazie a IoT, sensori, mobile e cloud
78 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
AlexSwitch10 Dicembre 2015, 14:53 #1
Tutto molto bello ed interessante.... Però se poi la manutenzione non viene eseguita a dovere o differita per motivi di bilancio, bhè, direi che è uno sforzo inutile. E mi pare che Trenitalia non brilli per la solerzia nelle riparazioni... Qualche mese fa, proprio su un Frecciarossa, c'erano la bellezza di tre bagni fuori uso nella classe Standard....
BulletHe@d10 Dicembre 2015, 15:46 #2
tutto molto bello.............

ma se poi non si mettono a sistemare le linee più piccole che però sono le più utilizzate rimangono solo belle parole, nel 2015 non è ammissibile che un frecciarossa vada tranquillo mentre centinaia di interegionali fanno letteralmente pena per non parlare delle situazioni igieniche e logistiche dei vagoni, facile farsi belli con il frecciarossa
futu|2e10 Dicembre 2015, 15:46 #3
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Tutto molto bello ed interessante.... Però se poi la manutenzione non viene eseguita a dovere o differita per motivi di bilancio, bhè, direi che è uno sforzo inutile. E mi pare che Trenitalia non brilli per la solerzia nelle riparazioni... Qualche mese fa, proprio su un Frecciarossa, c'erano la bellezza di tre bagni fuori uso nella classe Standard....


E questo è quello che hai potuto verificare su un freccia rossa, abbiamo una
idea di come sono messi i regionali?
gino4610 Dicembre 2015, 15:57 #4
Perché non parliamo anche di quelle tratte che a fine 2015 non sono ancora elettrificate e delle motivi che di conseguenza vanno ancora a diesel???
AleLinuxBSD10 Dicembre 2015, 16:08 #5
Originariamente inviato da: AlexSwitch
Tutto molto bello ed interessante.... Però se poi la manutenzione non viene eseguita a dovere o differita per motivi di bilancio.

Quoto.
AlexSwitch10 Dicembre 2015, 16:25 #6
Originariamente inviato da: futu|2e
E questo è quello che hai potuto verificare su un freccia rossa, abbiamo una
idea di come sono messi i regionali?


Prendo anche i regionali e so benissimo in che condizioni viaggiano... Compresi i nuovissimi, almeno qui in Toscana, Jazz... Che perdono le porte in galleria... successo a Settembre nel tunnel di S.Donato nel primo tratto della AV...

Io ho scritto riguardo al tema trattato dall'articolo, ovvero i treni AV ( ETR 450, 460, 600, 500 e 1000 ), anche se questo nuovo sistema di monitoraggio è riservato solamente all'ultimo arrivato... circa il 10% della flotta!!
Predator8510 Dicembre 2015, 16:30 #7
Uno dei peggiori treni mai costruiti, per qualità d'assemblaggio, spazio disponibile e materiali utilizzati. Tutti a sbrodolargli addosso solo per la Vmax, quando vai a vedere in fino ti accorgi che pesa 82 tonnellate in più dell'AGV, che nella versione "INPS" che abbiamo in italia quasi uguaglia questo "capolavoro". Complimenti a Moretti per l'investimento.
Jack.Mauro10 Dicembre 2015, 16:31 #8
Si potrebbero riempire interi blue-ray elencando i problemi di Trenitalia.

Nonostante tutti i loro sforzi già le frecce forniscono un servizio mediocre, figuriamoci i regionali quale servizio potranno mai fornire...

Da due mesi a questa parte su un viaggio di 45 minuti in regionale, il ritardo medio è di 20 minuti.........
zappy10 Dicembre 2015, 16:47 #9
e 3° valico di genova a partire da 6 milardi e 500milioni!
Torino-lione a partire da 24 miliardi di euro.

optional, varianti e buste escluse!
evvai!
e poi la pianura padana soffoca sotto cappe di smog che non hanno eguali in europa e nel mondo perchè nelle città non ci sono mezzi pubblici adeguati e metropolitane.
yeah.
sgrinfia10 Dicembre 2015, 17:59 #10
Ciao, ho avuto l'onore di farci un viaggio andata e ritorno, un bell' treno senza dubbio ,però.........andata tutto liscio con velocità di punta di oltre 340 km ora, ma al ritorno all'italiana con vari tratti da velocità regionale, con conseguente ritardo sulla tabella di marcia. il parziale rimborso non mi ha sodisfatto.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^