Xeon 3,6 Ghz vs Opteron 250

Xeon 3,6 Ghz vs Opteron 250

Intel ha recentemente introdotto una nuova versione di processore Xeon 3,6 Ghz, dotata di 2 Mbytes di cache L2 integrata on Die. In sistemi biprocessore questa cpu si posiziona a diretta concorrenza con il processore AMD Opteron, soluzione qui provata nella versione 250 a 2,4 GHz di clock

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Server e Workstation
IntelAMD
 

Windows XP Professional x64 Edition

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I processori Xeon 3,6 GHz sono basati su Core Nocona, quindi integrano supporto alla tecnologia EMT64 di Intel; per questo motivo è possibile utilizzarli con sistema operativo Windows XP 64bit. Nessun problema nel riconoscimento delle periferiche da parte del sistema operativo; si noti come il sistema riporti la presenza di 4 processori Xeon 3,6 GHz, dati dalle 2 cpu fisiche e dai corrispondenti processori logici per ciascuna cpu, grazie alla tecnologia HyperThreading.

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Nessun problema di rilevamento anche con i processori AMD Opteron, riconosciuti correttamente dal sistema operativo. La versione 1289 utilizzata nei test ha riconosciuto tutte le periferiche montate nel sistema, senza la necessità di effettuare alcuna ricerca on line per i driver.

Con Windows XP 64bit sono stati eseguiti alcuni test di compatibilità e prestazionali. Se per i primi non sono emersi problemi con nessuna delle piattaforme in prova, risultati anomali sono emersi nei test prestazionali. Povray è uno dei pochi tool che al momento attuale vanta una versione a 32bit e una identica a 64bit, specificamente scritta per processori AMD64 e Intel EMT64; se con i processori Opteron il tempo di elaborazione della scena benchmark è passato da 1636 secondi a 1302 secondi, un miglioramento di poco superiore al 20% dei tempi di elaborazione, il test con processore Xeon ha portato addirittura ad un incremento dei tempi di elaborazione, passati da 1667 a 1768  secondi. E' evidente che la causa di questo risultato sia legata al software utilizzato, e non all'architettura hardware: per quanto possa essere poco efficace un'implementazione a 64bit all'interno di un processore, non ha infatti senso che una cpu operi più lentamente con codice a 64bit che con quello a 32bit.

E' comunque bene ricordare che al momento attuale mancano applicazioni che permettano di verificare i reali incrementi ottenibili con codice a 64bit, che possano essere annoverate nel gruppo di quei programmi utilizzati abitualmente dalla maggior parte degli utenti. Mostrare i benefici prestazionali del codice a 64bit con un benchmark sintetico è sicuramente interessante, ma a nostro avviso di limitata portata in termini di riflessi nell'uso quotidiano. Che il passaggio a codice a 64bit porti boost nelle prestazioni è pressoché ovvio, ma in mancanza di questi programmi ha poco senso stimare con benchmark sintetici

 
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