EPIA VT-310DP: due cpu in 17cm di scheda madre

EPIA VT-310DP: due cpu in 17cm di scheda madre

Le soluzioni EPIA di VIA sono proposte molto particolari, integrando nei 17 cm di lato del formato Mini-ITX tutti i componenti fondamentali. Nella soluzione VT-310DP troviamo però l'espressione più unica: sono due, infatti, le cpu presenti on board

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Server e Workstation
 

Introduzione

VIA è produttore noto alla maggior parte degli utenti appassionati per la propria serie di soluzioni chipset, adottate per lungo tempo quale piattaforma di riferimento per processori AMD delle serie Athlon e Athlon XP. La progressiva diffusione di soluzioni basate su chipset NVIDIA della famiglia nForce, nonché uno spostamento verso altri segmenti di mercato, ha contribuito allo sviluppo all'interno di VIA di nuovi business, tra i quali quello delle soluzioni estremamente integrate.

Parliamo della famiglia di schede madri EPIA, soluzioni che integrano in dimensioni complessive molto ridotte processore, chipset, circuiteria di gestione e buona parte dei componenti accessori che solitamente si richiede siano integrati in una scheda madre. Per raggiungere tali obiettivi, VIA ha utilizzato quale base il formato Mini-ITX, attualmente associato alle sole proposte EPIA di VIA salvo alcune eccezioni sviluppate da produttori taiwanesi per processori Intel Pentium 4.

mini-itx_main.jpg (10869 bytes)Il formato Mini-ITX è uno dei più piccoli tra quelli disponibili in commercio per le schede madri, come si nota chiaramente osservando l'immagine schema messa a disposizione da VIA sul proprio sito web. Con una dimensione della scheda madre pari a 17x17 centimetri, infatti, una soluzione Mini-ITX può essere agevolmente utilizzata in qualsiasi case. Non solo: è possibile pensare di utilizzare due schede madri Mini-ITX in un unico chassis, come capita ad esempio in alcune soluzioni server rack ad 1 unità dove si vuole ottenere un'elevata flessibilitò d'impiego riducendo al massimo consumi e ingombri.

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Un case Rack a 1 unità può arrivare a contenere due sistemi Mini-ITX completamente indipendenti, ciascuno con il proprio alimentatore e sottosistema dischi; considerando i costi di occupazione degli armadi rack nelle sale dati è facilmente comprensibile il vantaggio che se ne può ricavare.

Per ottenere dimensioni ridotte per il PCB della scheda madre è indispensabile abbinare componenti che siano altrettanto piccoli; VIA è giunta agli estremi con le soluzioni NanoBGA, package che permette di utilizzare cpu VIA con dimensioni esterne pari a 15x15 millimetri.

NanoProgression.jpg (19276 bytes)

Per rendere l'idea, un processore AMD Athlon 64 ha superficie del package pari a 40x40 millimetri, mentre le soluzioni Intel Pentium D Socket 775 LGA sono di poco inferiori, con lato da 37 millimetri di lunghezza. Dimensioni così piccole permettono di montare queste cpu anche su schede madri in standard Nano-ITX, con PCB da 12 cm di lato.

In queste pagine analizziamo, tra la vasta gamma di schede madri VIA della serie EPIA, quello che probabilmente è il modello più particolare: si tratta della scheda VT-310DP, soluzione in formato Mini-ITX che integra due processori Eden-N. In tempi di soluzioni dual core sia da Intel che da AMD, VIA preferisce utilizzare un approccio più classico e sicuramente più semplice quale quello di montare due distinti package di processori su una scheda madre. All'atto pratico, tuttavia, le differenze sono molto limitate: questa piattaforma rende disponibili due distinte cpu, utilizzabili contemporaneamente dal sistema operativo con applicazioni multitasking.

 
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