Revision F, K8L e HT 3.0: il futuro delle cpu Opteron

Revision F, K8L e HT 3.0: il futuro delle cpu Opteron

Dopo aver guadagnato importanti quote di mercato nel settore server, AMD si prepara a introdurre le cpu Opteron Revision F. Verifichiamo quali siano le novità di queste nuovi processori, delineando le caratteristiche delle future architetture K8L e della revision 3.0 della tecnologia di interconnessione HyperTransport

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Server e Workstation
AMD
 

Revision F: le novità

Il prossimo mese di Agosto AMD presenterà ufficialmente la prossima generazione di processore Opteron, meglio nota al momento attuale come Revision F. Alla base di questa cpu troviamo un nuovo socket di connessione con la scheda madre, non più del tipo a pin ma con package LGA a 1207 punti di contatto.

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Due sono gli elementi alla base di questa nuova generazione di processori Opteron:

  • passaggio alla memoria DDR2: l'unificazione dello standard memoria tra Intel e AMD, avvenuto prima nel segmento desktop con il lancio delle soluzioni Athlon 64 Socket AM2 e ora in quello workstation e server con le soluzioni Opteron Revision F, permetterà di ottenere un progressivo contenimento dei costi delle memorie DDR2. L'inferiore voltaggio di alimentazione di queste ultime rispetto a quelle DDR, inoltre, può portare a positive ripercussioni in termini di inferiore consumo dell'intero sistema;
  • si tratta della stessa infrastruttura che AMD adotterà per le prime soluzioni Quad Core, attese al debutto proprio con processori Opteron nel corso del prossimo anno; le piattaforme Socket 1207 che presto giungeranno in commercio, quindi, potranno venir aggiornate con le cpu Quad Core non appena queste verranno presentate da AMD.

Assieme a questo AMD introdurrà, come del resto ha già fatto con le cpu Socket AM2, il supporto alla propria tecnologia di virtualizzazione; si tratta di una caratteristica molto interessante soprattutto in ambiente server e workstation, ambiti nei quali non è infrequente adottare un unico server di elevata potenza e attraverso software di virtualizzazione configurare più servizi che operino parallelamente ma allo stesso tempo in modo indipendente tra di loro.

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Come noto, Intel ha introdotto da qualche settimana le nuove cpu Xeon 5100 basate su core Woodcrest. Costruite sull'architettura Core, queste cpu bilanciano elevate prestazioni velocistiche con consumi nettamente inferiori a quelli delle soluzioni Xeon di precedente generazione, note con il nome commerciale di Xeon 5000 o con quello in codice di Dempsey. E' interessante vedere come sia Intel quanto AMD stiano puntando alla promozione delle proprie cpu utilizzando il consumo come messaggio chiave; del resto, è innegabile che una riduzione del consumo di una piattaforma server può portare a benefici in termini di inferiori costi di gestione.

Con i processori Woodcrest Intel è in grado, in questo momento, di proporre cpu di elevata potenza con un TDP massimo di 90 Watt per processore, da questo i 180 Watt di consumo per una configurazione biprocessore. Per AMD, tale valore sarà pari a 95 Watt con le cpu Opteron Revision F, per un totale di 190 Watt per la coppia di cpu. Il memory controller integrato nelle cpu Opteron contribuisce direttamente per questi 190 Watt, mentre nelle architetture Intel essendo integrato nel north bridge del chipset incide in modo indipencente per circa 22 Watt.

Il consumo complessivo del sistema trova nelle memorie un ulteriore componente di notevole importanza; se una configurazione DDR2 porta a consumare un massimo di 35 Watt, per un setup con memorie Fully Buffered Dimm (FB-Dimm) si sale, secondo le stime di AMD, sino a 83 Watt; questo porta ad un consumo complessivo che è superiore, per le piattaforme Woodcrest, rispetto a quello delle soluzioni Opteron Revision F a parità di caratteristiche tecniche e di dotazione di memoria, nonostante il TDP delle cpu Woodcrest sia inferiore a quello delle soluzioni Opteron.

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Le memorie Fully Buffered Dimm sono state sviluppate da Intel per permettere di utilizzare un più elevato numero di moduli memoria contemporaneamente nel sistema, così da espandere la dotazione di memoria a disposizione; come noto, è molto difficile costruire sistemi con tradizionali soluzioni DDR e DDR2 utilizzando vari Slot memoria contemporaneamente: questo spiega perché in ambito desktop si trovino al massimo 4 Slot, mentre per soluzioni professionali tipicamente ci si fermi a 8. Le prime schede madri per processori Woodcrest apparse in commercio sono dotate di 16 Slot per moduli FB-Dimm, un raddoppio della capacità pressochè immediato rispetto ai precedenti limiti.

Questo punto di forza delle memorie FB-Dimm viene tuttavia bilanciato dal notevole consumo di questa tecnologia, che spiega i valori evidenziati in precedenza. AMD ha scelto per il momento di non supportare la memoria FB-Dimm, nonostante riconosca che questa tecnologia può vantare una latenza di accesso particolarmente interessante. Del resto la scelta di integrare il memory controller all'interno delle cpu Opteron ha permesso ad AMD, già con le prime generazioni di processori Opteron, di poter dotare il sistema di 8 Slot memoria per ogni Socket, bilanciando di fatto in termini di numero di Slot quello che è il risultato al quale è arrivata Intel con le memorie FB-Dimm.

 
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