Il server database: dietro le quinte di hwupgrade

Il server database: dietro le quinte di hwupgrade

Il server database del forum di discussione è indubbiamente l'elemento più critico dell'intera infrastruttura di server che utilizziamo per pubblicare quotidianamente i contenuti di Hardware Upgrade. Vediamone le basi di funzionamento tecnico, e quali considerazioni abbiano guidato la scelta del nuovo server in produzione

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Server e Workstation
 

Amministrazione da remoto

Un server è spesso amministrato da remoto: le esigenze di connettività, di continuità di alimentazione e di raffreddamento complessivo spingono infatti a non tenere in ufficio o in azienda i server, ma a spostarli all'interno di una server farm. E' questo ad esempio quanto scelto da Hardware Upgrade per i propri server, localizzati in una sala dati di Milano a circa 100 km di distanza dalla redazione.

Questa distanza implica necessariamente il dover ricorrere a strumenti di amministrazione remota, che vadano oltre l'accesso al sistema operativo da una finestra shell: nel momento in cui il server dovesse manifestare un malfunzionamento per qualsiasi motivo nella maggior parte dei casi il sistema operativo diventa inaccessibile e non è possibile da remoto verificare il funzionamento del server e intervenire di conseguenza. Esistono tuttavia alcune soluzioni che ovviano a questo problema, come una scheda di amministrazione remota qui sotto fotografata.

10_s.jpg (87721 bytes)

Il server Poweredge 2950 è stato configurato con questa scheda di amministrazione remota, collegata alla rete attraverso una connessione lan proprietaria. Una volta assegnato un indirizzo IP a questa rete è possibile accedere alla scheda di amministrazione remota, con la quale verificare il funzionamento esattamente come se ci si trovasse davanti al display del server in quel preciso istante.

drac5-bios_s.gif (37790 bytes)

La prima schermata mostra il pannello di amministrazione remota del server, con una seconda schermata che riporta quello che sta accadendo sul server in un preciso istante: in questo momento siamo all'interno del bios del server, verificando alcune impostazioni e modifcandone altre in modo che diventino operative al primo riavvio del server.

drac5-boot_s.gif (31252 bytes)

In questa seconda schermata possiamo vedere la schermata di boot del sistema, opzione non accessibile in altro modo da remoto: è questa una fase importante in caso di malfunzionamento del sistema, in quanto spesso errori hardware sono visibili e identificabili proprio durante la fase di post.

drac5-post_s.gif (31314 bytes)

In questa terza schermata vedamo la fase di post in fase di completamento: i processori Xeon sono riconosciuti correttamente alla frequenza di clock di 2,33 GHz, abbinati a bus Quad Pumped a 1.333 MHz e a cache L2 di 4x2 Mbytes per ciascun processore. La memoria di sistema è di 16 Gbytes, con clock di 667 MHz e confermata la presenza e la configurazione della scheda di amministrazione remota, grazie alla quale del resto stiamo osservando questa schermata.

Un accessorio di questo tipo incide marginalmente sul costo complessivo del server ma permette di aumentare la flessibilità di amministrazione, rivelandosi molto utile in un server critico come questo nel caso in cui siano presenti alcuni malfunzionamenti risolvibili senza dover intervenire via hardware sul server. La possibilità di monitorare da remoto sia la fase di post che soprattutto quella di avvio del sistema operativo permette di verificare l'insorgenza di problemi di configurazione: basti pensare a quanti dettagli fornisce al boot un sistema operativo Linux circa il caricamento dei vari moduli e la presenza di eventuali problemi, fasi che con una tradizionale amministrazione da remoto via shell di rete non sono analizzabili in quanto l'accesso alla macchina è impedito prima che l'interfaccia di rete venga correttamente avviata.

 
^