HP Workstation serie Z, tra Xeon Nehalem e Dreamworks

HP Workstation serie Z, tra Xeon Nehalem e Dreamworks

In corrispondenza del lancio effettuato da Intel per le nuove CPU Xeon 5500 destinate al mercato server e workstation, HP rinnova la propria gamma per quest'ultima fascia presentando la serie Z. Si tratta di workstation caratterizzate da un design innovativo, internamente ed esteriormente, e dedicate al mercato dei professionisti

di Gabriele Burgazzi pubblicato il nel canale Server e Workstation
IntelHP
 

Touchscreen, panacea di tutti i mali?

Per una società che fa della tecnologia il proprio core business, elementi come il marketing e la comunicazione sono secondari se paragonati alla ricerca e sviluppo: proprio questo fattore, abbreviato in inglese con la sigla R&D (Research and Development), rappresenta il centro nevralgico per un'azienda che ha il compito di innovare e rimanere competitiva sul mercato presentando da un lato costi contenuti e dall'altro una continua e progressiva crescita della propria offerta. In questo senso, per capire come realmente funziona questo motore alla base di ogni azienda IT, non c'è niente di meglio che parlare con chi di ricerca e sviluppo se ne occupa da circa 20 anni: Phil McKinney, attuale Vice-president e CTO (Chief Technology Officer) per HP.


Phil McKinney, VP e CTO di HP

Se, come anticipato, per una società che si occupa di vendere tecnologia, la ricerca e sviluppo rappresentano la fonte primaria di vita, Hewlett Packard ha, nel corso dello scorso anno, investito circa 2,5 miliardi di dollari in questo settore. Consapevole del proprio ruolo da protagonista all'interno di una realtà sempre in movimento, l'azienda statunitense è anche cosciente della necessità continua di innovare e portare aria fresca alla propria line-up di prodotto, poiché solamente in questa maniera è possibile rimanere competitivi.

Una delle più grandi novità nel mondo tecnologico, che ha fatto da tempo la propria comparsa sul mercato ma che solamente ora ha iniziato una consistente diffusione, riguarda il touchscreen: McKinney sottolinea l'importanza di tale tecnologia e di come HP, con Touchsmart, stia seguendo da vicino questo filone. Il CTO ci tiene però ad evidenziare che il touch non rappresenta la risposta magica a tutto e che, se in alcuni casi può rappresentare la giusta e corretta soluzione, è fondamentale stare attenti a non abusarne e indirizzare in modo corretto l'utilizzo. Se fino ad oggi la tecnologia touchscreen è stata applicata in modo consistente alle soluzioni consumer, con Apple e il proprio iPhone a giocare un ruolo da protagonista, il futuro, spiega McKinney, potrebbe tenere in serbo anche applicazioni di stampo professionale: la precisione richiesta da sistemi di CAD o CAM non può essere sostituita dal touchscreen e, in questo caso, entrerannono in gioco le gesture, utili per la rotazione di solidi e per controllare al meglio eventuali progetti 3D. Se il futuro vedrà l'apparizione di dispositivi cognitivi, in grado di imparare e adattarsi all'utente, questi non vedranno la luce prima di 4 o 5 anni.

Alla domanda "cosa ne pensa di Microsoft Surface"? McKinney sorride e risponde lapidario con un "avete mai sentito parlare di HP Misto?". Sviluppato nel lontano 1999 questo prototipo è, sotto molti punti di vista, del tutto simile al prodotto di Microsoft: un tavolo, concepito come un elemento di arredamento, rimarrà immutato per anni. Un concetto, questo, contrario allo spirito di innovazione tecnologica, motivo per il quale HP non ha mai voluto commercializzare tale soluzione.

30 Commenti
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The_misterious01 Aprile 2009, 10:42 #1
sarebbe interessante se hwupgrade riuscisse ad effettuare dei "dietro le quinte" di questi mostruosi progetti che sono i film di animazione.
Samoht01 Aprile 2009, 11:09 #2
A me i case esteticamente piacciono... anche se, dal punto di vista "modding", internamente saranno sicuramente inutili, in quanto potranno ospitare come al solito componentistica rigorosamente "made for hp"
maurilio96801 Aprile 2009, 11:23 #3
indicazioni sui prezzi:

The new HP Z Workstation series is expected to be available worldwide starting April 6. Pricing starts at $1,999 for the HP Z800 Workstation; $1,679 for the HP Z600 Workstation; and $969 for the HP Z400 Workstation.

fonte

Anche se si tratta delle configurazioni minime. QUI hanno fatto dei test

ed il prezzo medio per una z600 in configurazione tipo è $3900

[COLOR="Blue"]Thus, the prices noted above for the Z600 configuration is most probably beyond the price range of the average consumer. HP was kind enough to provide us with info on a more modest configuration. Though we didn’t test this unit, the configuration is still impressive, and we can only imagine that real-world performance would boost anyone’s productivity.

Midrange Z600 pricing: $3,900

• HP Z600 650W 85% Efficient Chassis
• Intel Xeon E5520 2.26 8 MB/1066 QC
• Intel Xeon E5520 2.26 8 MB/1066 QC
• NVIDIA Quadro FX1800
• HP 6 GB (6×1 GB) DDR3-1333 ECC RAM
• 160 GB SATA 7200 rpm
• 500 GB SATA 7200 rpm (Data volume)
• 16x DVD+/-RW SuperMulti SATA
• Microsoft Windows Vista Business 64-bit
• 1394a card[/COLOR]

Per la z800 si superano facilmente i 10.000$

[COLOR="Blue"]Our test workstation has 12GB of RAM, a 146GB 15,000rpm SAS drive, 1TB SATA drive, and a 1.5GB NVIDIA Quadro FX 4800 graphics card, with a price of $10,787.[/COLOR]

foto dell'interno "chiuso"
Link ad immagine (click per visualizzarla)

Sarebbe bello qualche test di confronto con i nuovi mac pro.
Lino P01 Aprile 2009, 11:57 #4
già, ma anche un confronto con macchine destinate al segmento desktop, equipaggiate con core i7. Tanto per capire, come e quando, queste dream machine fanno davvero la differenza, e se la spesa vale la candela...
AceGranger01 Aprile 2009, 12:20 #5
Originariamente inviato da: Lino P
già, ma anche un confronto con macchine destinate al segmento desktop, equipaggiate con core i7. Tanto per capire, come e quando, queste dream machine fanno davvero la differenza, e se la spesa vale la candela...


durante il render un sistema come questo va quasi il doppio rispetto a un i7 di pari frequenza
durante la modellazione va praticamente uguale
deepdark01 Aprile 2009, 12:30 #6
Quando sai che guadagnerai taaanti soldi ti frega poco di spendere 1000/2000 euro in più o in meno se prima o poi li dovrai spendere in assistenza o altro.....
homero01 Aprile 2009, 13:14 #7
ennesimo articolo pubblicitario...
con i numeri altisonanti a garantire la qualità di un prodotto...

cosi' come il server blade HP che è stato un mega ultra flop commerciale....citato in maniera subliminale tra le righe....

allora vi scrivo altre cifre... cosi' vediamo se ci troviamo....

la potenza di a calcolo dei sistemi attuali medi è circa 30 volte superiore per ogni nodo rispetto alle vecchie workstation spark di sun su cui è stato calcolato il primo toystory...
pertanto se per il primo toy story sono servite circa 300 workstation oggi dobbiamo dividere per 30, quindi sorpresa delle sorprese!!!! bastano 10 workstation per ricalcolare un movie come toystory!!!!
grandioso!!!
miracoloso!!!

ora facciamo un'altro conto..

i prezzi
un workstation sun costava circa 10.000-15.000 dollari per nodo....
un nodo oggi costa circa 3000 dollari pertanto il prezzo è sceso di 5 volte!!!

grandioso!!!
miracoloso!!!

adesso facciamo una bella moltiplicazione
3000x10=30.000 dollari per una render farm capace di calcolare toystory!!!

adesso qualcuno potrebbe obiettare che i 3d movie hanno una complessità di gran lunga superiore!!!

ma certo!!!

allora moltiplichiamo per 10 volte ma nooo per 100 volte esageriamo!!!
3.000.000 di dollari!!!
praticamente gratis considerando le spese per una render farm e attrezzature varie necessarie per un 3d movie e se teniamo conto che la durata dei 3d movie è rimasta invariata rispetto a 15 anni fa...insomma siamo alla propaganda vera e propria....

resta in tutto questo il valore umano degli artisti e attori che partecipano numerosi al film e che forse raggiungono realmente le 500 unità (compreso il garzone che porta le pizze quando si lavora fino a tardi e la fidanza che fa compagnia al proprio amoruccio disegnatore costretto a fare gli straordinari la domenica) insomma...gli articoli da pubblicare sceglieteli meglio perche' questi fanno proprio ridere.....
Fx01 Aprile 2009, 13:20 #8
io faccio un altro conto

500 artisti impiegati per 4,3 anni (tra l'altro, ma quanto siete nerd? dite per 4 anni e 4 mesi, no? ) su un solo film mi sembra del tutto inverosimile

supponendo un costo aziendale di 100 mila euro ad artista (del tutto plausibile) si parla di 50 milioni di $ l'anno, che per 4,3 fa 215 milioni di $ per un singolo film... non ci credo manco se vedo i bilanci

più la render farm ovviamente e tutto il resto
70Faramir01 Aprile 2009, 13:56 #9
Originariamente inviato da: homero
ennesimo articolo pubblicitario...
con i numeri altisonanti a garantire la qualità di un prodotto...

[...]

resta in tutto questo il valore umano degli artisti e attori che partecipano numerosi al film e che forse raggiungono realmente le 500 unità (compreso il garzone che porta le pizze quando si lavora fino a tardi e la fidanza che fa compagnia al proprio amoruccio disegnatore costretto a fare gli straordinari la domenica) insomma...gli articoli da pubblicare sceglieteli meglio perche' questi fanno proprio ridere.....


Non capisco proprio il senso di questa polemica, l'articolo tratta della presentazione di un prodotto (le nuove workstation HP), come ogni presentazione, è uno strumento di marketing (e viene usato in qualsiasi campo, dagli stuzzicadenti alle navi da crociera), quindi per pubblicizzare il prodotto oltre alle caratteristiche tecniche (la parte "succosa" per HWU) viene aggiunta anche una parte per esaltare il prodotto, in questo caso una dimostrazione sul campo dell'utilizzo delle nuove workstation, come la realizzazione di un film 3d (la parte "curiosa" per HWU)... probabilmente su un sito dedicato ai film troverai la stessa notizia solo che le parti "succose" e "curiose" dell'articolo saranno al contrario... non ci vedo niente di male nel pubblicare una notizia come questa e, se non ti interessa, puoi semplicemente passare oltre, nessuno ti obbliga a leggerla...

Per quanto riguarda l'utilizzo di numeri altisonanti a garantire la qualità, direi che HP non ne ha bisogno, basta esserne clienti per capire dove sta la differenza con qualsiasi assemblato e, in molti casi, anche con le altre marche...

Per quanto riguarda i blade server HP posso darti ragione solo per quanto riguarda il mercato italiano, che, in quanto composto perlopiù da piccole e medie imprese, vede con poco interesse a soluzioni del genere, in america (dove le piccole imprese hanno una cinquantina di server) o in italia in imprese di medio-alto livello, dove le esigenze di densità dei server nella server farm, o di contenimento dei costi di alimentazione/raffreddamento della farm, il blade server ha avuto il successo che ci si aspettava... non si parla di un netbook che ne vendi a milioni ma di un prodotto "di nicchia" soprattutto per il mercato italiano....

Originariamente inviato da: Fx
io faccio un altro conto

500 artisti impiegati per 4,3 anni (tra l'altro, ma quanto siete nerd? dite per 4 anni e 4 mesi, no? ) su un solo film mi sembra del tutto inverosimile

supponendo un costo aziendale di 100 mila euro ad artista (del tutto plausibile) si parla di 50 milioni di $ l'anno, che per 4,3 fa 215 milioni di $ per un singolo film... non ci credo manco se vedo i bilanci

più la render farm ovviamente e tutto il resto


presumo che i 4,3 anni (o 4 anni e 4 mesi che dir si voglia) siano stati calcolati sommando tutte le ore-uomo degli artisti e non che ogni artista abbia impiegato esattamente 4,3 anni per svolgere il suo lavoro... il faticosissimo lavoro dell marketing sarà stato: aprire il gestionale -> consuntivazione -> somma totale ore -> risultato= 4,3 anni
!fazz01 Aprile 2009, 14:03 #10
Originariamente inviato da: Samoht
A me i case esteticamente piacciono... anche se, dal punto di vista "modding", internamente saranno sicuramente inutili, in quanto potranno ospitare come al solito componentistica rigorosamente "made for hp"


non è che sia un problema se ti prendi una bestiola del genere, di sicuro non te l'assembli in casa

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